Discussioni su rinnovabili e nucleare, take #26453 [split]

Ed è subito dubbio atroce: sono morti di radiazioni o con radiazioni?

tra l’altro le fonti citate in quei due punti, la 4 e la 5, sono tipo totalmente a caso :rotfl:
la 4 è un link al sito della IAEA che spiega semplicemente cosa fanno per la sicurezza dei lavoratori nelle centrali
e la 5 è Nuclear waste from small modular reactors , dove nell’articolo non è riportata da nessuna parte la frase indicata

no Hikso è che per darti ragione hai citato un articolo dove sono presenti letteralmente ROBE A CASO

:asd:

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Quoto, son numeri fuori di testa per tutti gli studi accettati modermi.

Poi che sia big nuclear che copre tutto ma alla fine i danni da radiazioni si son rivelati meno spaventosi di quelli dell’inquinamento quando bruci qualunque altra cosa.

Tra l’altro ogni impianto occupa a vario titolo migliaia di lavoratori operanti quotidianamente all’interno delle centrali stesse, quindi complessivamente per gli Stati Uniti staremmo parlando di un bacino statistico di decine di migliaia di persone, direi sufficienti per stabilire eventuali correlazioni e discrepanze epidemiologiche rispetto alla popolazione generale. E’ mai emersa incidenza significativa tra i decorsi del personale di servizio e la popolazione attigua per caso ?

la stima da prendere in considerazione sono i morti per TWh:

  • Carbone: ~24,6–33 decessi (principalmente per inquinamento atmosferico)
  • Gas naturale: ~3 decessi
  • Idroelettrico: ~1,3 decessi (influenzato da rari ma gravi crolli di dighe)
  • Eolico e Solare: ~0,02–0,04 decessi (legati a incidenti nella catena di montaggio e manutenzione)
  • Nucleare 0,03–0,04 morti per Terawatt-ora (TWh)**, che corrisponde a 0,00000003–0,00000004 morti per kWh. Questa stima include sia gli incidenti storici (come Chernobyl e Fukushima) sia le stime teoriche a lungo termine legate all’esposizione alle radiazioni

quindi ogni TWh che facciamo di Gas in italia perchè non si è scelto il nucleare genera una quantità di decessi che Deo che gira con il SUV moddato Carmageddon edition a stirare Hiksottari in bicicletta è poca cosa.

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D’accordo, ora francamente penso che non freghi un accidente alla popolazione residente nei pressi di una centrale nucleare del numero di decessi nella catena logistica e manutentiva dell’impianto, o nella casistica generale ed i rapporti tra elettrcità prodotto a decessi apportati; vi è solo un timore molto specifico e molto personale in quanto locale della ricaduta radiologica nei pressi dell’impianto e del rischio putativo per la loro salute correlate a ciò.

Beh, a riguardo si può dire che il traffico generato dalle centinaia di veicoli che entrano ed escono dallo stabilimento per varie ragioni hanno un impatto diretto nefasto sulla loro salute del funzionamento stesso dei reattori. Quindi chi vive nei pressi di un’autostrada trafficata ha equivalenti o superiori rischi per la propria salute rispetto a chi risieda nei pressi di una centrale decentemente gestita.

Cioe’ capiamoci, milioni di italiani vivono nella pianura padana che è uno dei posti più trafficati dell’europa e, per caratteristiche geografiche, anche una delle zone in cui l’aria si ricambia di meno. Non abbiamo centrali nucleari, ma strade piene di macchine dalla mattina alla sera e l’aria è sempre la stessa per settimane :asd:
Però non si lamenta quasi nessuno.

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Sarà perché radioattività è un termine evocativo di minacce incomprensibili e letali e non come un fenomeno d’interazione particellare.

la pianura padana “alla francese” grazie alle centrali nucleari
cioè con tutto il riscaldamento/cucina, elettrico :rulez:

Il riscaldamento domestico è la causa principale delle emissioni di particolato primario nella Pianura Padana, ed è responsabile di circa il 37% (fino a oltre il 50% secondo specifici dataset di bacino) del totale delle emissioni di PM10

e mettici che oggi grazie alla tecnologia potresti averci anche tutto il trasporto pubblico e privato full elettric se ci fosse abbastanza installato

roba che passi da mordor a rivendel

Parla per te :asd:

quasi

Populista?

Mezzo continente rischiò di morire marcio ed era populista?

Elì ma rifletti ogni tanto quando scrivi?

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siamo l’unica nazione europea che dopo chernobyl decise di chiudere le proprie centrali nucleari, il resto del mondo invece condannò la russia perchè aveva centrali obsolete su cui facevano degli esperimenti fuori di testa.
L’unica altra eccezione è stata la lituania, che aveva un reattore IDENTICO a quello di chernobyl.

Quindi ti confermo quello che dicevo prima, la politica italiana come al solito ha preferito seguire la pancia della gente piuttosto che usare il cervello, nulla di nuovo, siamo una nazione che non ha mai ragionato sul medio lungo periodo.

Ma evidentemente nazioni avanzatissime come la slovenia possono permettersi di gestire la complessità di una centrale nucleare e nazioni banana come l’italia no, al massimo siamo buoni per affitare gli ombrelloni ai turisti

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la paura è stata quella, ma alla fine è stata una Seveso, non è che abbiamo abbandonato l’industria chimica perchè c’è stato un incidente.

La pianura padana nell’arco di 10 anni affronterà un problema gravissimo di approvigionamento idrico, perchè dipende in larga parte dai ghiacciai alpini che stanno sparendo, e la zona est della pianura padana, quella vicina al mare e ai fiumi è fottuta per il risultante cuneo salino dovuto al minor afflusso.

Inoltre questo porterà a problemi gravi di inquinamento locale poichè il minor afflusso di acqua porterà a problemi di smaltimento delle varie industrie.

C’è poco da convertire, c’è una somma di problemi che si sommano e moltiplicano fra loro in maniera molto preoccupante.

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Ho anche idea la Pianura Padana sia semplicemente sovrappopolata e sovraurbanizzata rispetto alle sue possibilità, specialmente prossime.

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Non vedo tutto questo discorso cosa c’entri con l’accusa di populismo.

Ad ogni modo devi deciderti. O il popolo è sovrano - nel bene o nel male - quando si pronuncia oppure, ti becchi tutta la sequela di distopie malate che la fantasia umana è riuscita a produrre in ambito Politico.

il populismo è esattamente far decidere al popolo una scelta complessa come la politica energetica di una nazione in base ad un evento catastrofico appena accaduto e facendo terrorismo a riguardo.

Su scelte come la politica energetica di una nazione per me la scelta va fatta a bocce ferme da parte della classe dirigente politica, non certo tramite democrazia diretta.
La costituzione di una qualsiasi nazione non intende il popolo sovrano nel senso di democrazia diretta per ogni scelta politica, quello al massimo era il sogno utopico di Casaleggio e qualche altro sciroccato come lui, le scelte di natura complessa non possono certo essere lasciate alla propaganda ipersemplificata di una campagna elettorale, mica è un caso infatti che su temi come quelli di natura economica o di trattati internazionali non è previsto alcun tipo di referendum, proprio perchè la democrazia parlamentare è tutt’altra cosa della democrazia diretta a colpo di sondaggi e quizzettoni del prime time serale, dove ogni questione si risolve premendo il pulsante del si o del no.

E’ completamente irrazionale decidere di bloccare le centrali nucleari di una nazione per la paura di un incidente nucleare e poi avere decine di centrali nucleari in tutti gli stati che ti sono confinanti, l’unico risultato che ottieni è quello odierno italiano, costo dell’energia alle stelle e rischio di incidente nucleari esattamente uguale a prima (basso ma non nullo)
Scelta tra l’altro del tutto suicida anche dal punto di vista ambientale, visto che abbiamo dismesso centrali nucleari per costruire centrali a gas e centrali a carbone.

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Referendum = populismo

Ok

Io un pochino la appoggio a Elindur, il referendum come strumento fa parte della democrazia per come la conosciamo ma su alcuni argomenti la classe dirigente ed eventuali altre professionalità del settore in questione devono prendersi la responsabilità della scelta. Per assurdo, a questo punto facciamo il referendum su chemioterapia si o no, su antibiotici si o no, su cinture di sicurezza si o no, etc… Che poi il mondo attuale sia un cesso di corruzione e interessi incrociati per cui non esiste nessuna classe dirigente o di settore neutrale e con l’interesse solo di approfondire e capire determinate istanze siamo d’accordo: si tratta dunque di un sistema (quello del referendum) sulla carta del tutto legittimo ma che in alcuni ambiti risulta il metodo peggiore per decidere, soprattutto ora che determinate figure hanno un potere enorme nell’influenzare tramite social e propaganda vaste fette di popolazione. Cherno è stata una conseguenza non del nucleare in se, ma di scelte scellerate, cronica mancanza di controlli e altre mille mancanze di chi aveva in gestione la suddetta centrale: l’unica cosa che ha dimostrato (e grazie al cazzo) è che il nucleare come fonte energetica ha bisogno di regole, controlli e manutenzioni straordinarie e dunque non si può cacarlo a cazzo di cane dove si vuole, accenderlo e oplà. Detto questo, ormai il referendum è stato fatto e per le regole democratiche va rispettato, punto.

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