Discussioni su rinnovabili e nucleare, take #26453 [split]

Verissimo quello che scrivi, lo condivido, ma attenzione perché per me serve necessariamente fare un passo indietro ulteriormente, ed in un modello democratico rappresentativo ricade sulla popolazione elettorale la responsabilità di eleggere rappresentati che poi in ultima analisi decidono per convenienza di abdicare al proprio ruolo. All’epoca, e che epoca, vollero comprarsi del facile consenso, ma una tale pavida insipienza decisionale fu il prodotto di una scelta elettorale.

Per me è ancora più semplice, il problema non è il referendum ma il disastro. Inutile che uno se la prende col referendum se è saltata una centrale nucleare, quello è il problema, mica il referendum. E sai benissimo dallo storico che il nucleare è pericoloso, non in termini statistici, cioè ci stanno un numero basso di incidenti, ma per gravità sono terribili. Sai pure che più centrali fai e più ci abiti vicino e più il problema è grave quando succede.

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è talmente vero che per alcuni temi dove era prevedibile al vaglio della costituzione che ci poteva essere un abuso, è stato vietato l’uso del referendum:

"l’articolo 75 della Costituzione vieta il referendum abrogativo per quattro materie principali: leggi tributarie e di bilancio, amnistia e indulto, e trattati internazionali e ovviamente la modifica della costituzione stessa

ovviamente non era prevedibile o pensabile al tempo che la politica energetica del paese passasse per questo strumento.

per il resto vale il solito discorso, la nostra è in primis una democrazia RAPPRESENTATIVA, quindi si aspica che siano i rappresentanti eletti a prendere le decisioni.

su questo dissento, nel senso che in democrazia nulla è mai scritto nella pietra, tanto meno da un referendum (o un paio di essi) di 40 e 20 anni fa. Se domani per ipotesi nasce il partito “W nucleare” e prende la maggioranza, sti cazzi del referendum dell’86.

Ok mettiamo questa osservazione (legittima) sul tavolo, allora cosa facciamo del referendum? Dunque possiamo anche rivedere quello sull’aborto, sicuro dovessimo rivedere quello del nucleare avresti questo risultato. Divorzio? Beh anche quello ogni tot lo rifacciamo, magari finchè cambia. La tua osservazione può essere anche giusta ma il problema è che, se rimettiamo le mani su un referendum, poi si rimetteranno le mani su tutti gli altri, ed è abbastanza chiaro con la quantità di slop propaganda nazista cosa cazzo può succedere a tutti gli altri. Non è la migliore delle soluzioni ma, a mio parere, l’alternativa è pericolosissima

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non metterei i diritti individuali sullo stesso piano della programmazione economica/indusiale/energetica di un paese

ma DI FATTO, premettendo che mi farebbe molto schifo, niente vieterebbe ad un ipotetico governo di fare leggi che modificano Aborto, divorzio ecc se ci fosse una maggioranza nel sostenerli

ad oggi non lo fanno mica perchè c’è il referendum dell’anno vattelapesca che lo evita, ma perchè è palese che non avrebbero sostegno dalla popolazione, un po’ come la mossa di cambiare la costituzione

ed in realtà è il limite anche del nucleare, cioè non il vecchio referendum che possiamo anche ignorare, ma l’eventuale nuovo che bloccherebbe tutto se non c’è una effettiva maggioranza a favore nel paese

Opzione a) costituzione italiana → referendum abrogativo → cancello una legge

Opzione b) Populismo → referendum abrogativo visto come scelta inappellabile sulla politica energetica di una nazione → facciamo scegliere ai cittadini e poi ci troviamo col cazzo in culo a dire che fa caldo e la bollette energetica costa un botto

L’opzione b non è quello che dice la nostra costituzione, che infatti non ha alcun tipo di referendum consultivo su temi di quella natura.

Però continuiamo a ipersemplificare temi complessi e poi sorprendiamoci se alle elezioni vincono i partiti che fanno propaganda per slogan e spiegano ai cittadini che le soluzioni sono sempre semplici e facilissime, tanto è dal 1994 che facciamo questo errore e continuiamo a proseguire su questa strada, mica è un caso che Berlusconi è stato l’antesignano di Trump.

Ma il punto è che ancora oggi la stragrande maggioranza della popolazione italiana è contraria al nucleare, referendum o non referendum.

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giusto per amor di logica, facciamo un parodosso, domani mattina qualcuno si sveglia e propone un referendum per cancellare la legge che permette di installare panneli fotovoltaici e pale eoliche, e anzi, decidiamo anche che a seguito di questo referendum smantelliamo tutto quanto è installato E che PER SEMPRE non useremo mai questa tecnologia perchè “ah be c’è stato il referendum”

:asd:

Io non dico che bisogni seguire il popolino in tutte le stronzate, ma in Italia i contrari al referendum sono tipo l’85% della popolazione. Se vogliamo considerarci una democrazia non si possono ignorare questi numeri e il loro significato politico.

Carlo Calenda: Reazione Clamorosa

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vero, anche se sono convinto che con 6 televisioni principali, tutta l’editoria, varia gente impegnata in campagna elettorale permanente sui social, se un pelino volessero, la gente la convincono :asd: “costruiamo le centrali nucleari cosi i migranti non vengono qui” , VENDUTO!

E allora che la convincano :dunnasd:

ma è la destra, vuole solo rubarsi i soldi di una roba che non farà mai non ha bisogno di convincere nessuno :asd:

Pensa che idea geniale, spendere miliardi di euro per convincere la gente che il nuculare fa bene così 4 o 5 utenti possono toccarsi la torre di raffreddamernto e sentire che è bella turgida :uhmm:

non so, potremmo costruire dei parchi eolici offshore, convertire il riscaldamento di un po’ di case, elettrificare un po’ di consumi qui e là.. e invece no! Propanga!

Funpop

Per poi passare altri 15 anni sperando di costruirne mezza :lode:

Ma intanto abbiamo cementato il Mosile e impregilo è felice <3

un giorno hicks capirà come funziona una rete elettrica, fino a quel giorno, continuerà a dire cazzate.

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Esiste ancorA Impregilo? :asd: Ah no, si son ribrandizzati in WeBuild :asd:

E niente non vi entra in testa e schiumate con il “populismo”

L’abolizione degli impianti di produzione da aerogeneratori sarebbe da prendere in considerazione in effetti.