Non è neppure così immediato però, ma son d’accordo sia possibile e necessario.
No no, dico, “non è difficile” come provocazione, e correla tutto a quanto siamo socializzati per comunicare intimamente, come maschietti.
Mediamente, poco e male.
No ma è un comportamento altrettanto esecrabile, in assenza di costrutti sociali che lo impongano, il dire di no per vedere fin dove si spinga l’altra parte.
Esecrabile ma non è che ci sia l’esecuzione da parte della polizia morale; tuttavia, quanto basti da far tenere anche a me la linea dello sconsigliare assolutamente questo comportamento quando mi è stato chiesto un parere.
Io ho conosciuto diverse persone che dicevano no ma intendevano si. Lo dicevano perché volevano attenzione, volevano dimostrazioni pratiche, volevano essere convinte, avevano un disperato bisogno di conferma.
Bene ho fatto a mollarle immediatamente prendendo il no per quello che era e chissenefrega se pensavano “si, magari, forse ma devi insistere”
Ho schivato diverse pallottole.
Un pò come le relazioni tossiche in cui un partner dice che ti vuole lasciare perché così ti metti a novanta per convincerlo a non farlo.
Ma vaffanculo.
E ti mollo io prima di darti modo di terminare la frase (*).
(*) beninteso non parlo di una normale discussione in cui un partner dice all’altro che ha motivi di sofferenza e vorrebbe affrontare certe problematiche. Intendo proprio l’atteggiamento tossico del “ho deciso, ti lascio!” che alla fine è fatto solo per spingere l’altro a zerbinarsi o condurre estenuanti sessioni di convincimento che servono solo all’ego del partner che fa finta di aver deciso di chiudere.
Non conosco l’anime in questione ma il topos nel mondo anime mi sembra conosciuto, tipicamente lui è l’antieroe con un sacco di problemi in testa e lei è l’eroina semplice, gioiosa, tontolona ma di buon cuore e con immensa forza d’animo che alla fine lo salva o lo redime sconfiggendo il suo lato negativo.
Storie affini a questa che mi vengono in mente sono Karekano (le situazioni di lui e lei) oppure Fruits basket.
Però, è una fiction, accostare la fiction alla realtà ha problemi da entrambi il lati.
Da un lato non è sano pensare che quella possa essere una storia verosimile, dall’altro non ha tanto senso misurarla col metro della realtà.
Pur vero, convoco quindi stante @strites, a sua discrezione s’intende, e per la sua sensibilità in materia, per una disamina della posizione tenuta dalla popolazione femminile giapponese riguardo l’interlocuzione quotidiana, romantica o meno, con il loro corrispettivi maschili e associati modelli comunicativi di massa. ![]()
Riassumo:
- Nel 2019 una donna rompe con il suo fidanzato dopo che lui ha rifiutato di fermarsi quando lei glielo ha chiesto durante un rapporto sessuale che lei trovava doloroso.
- Lei pensa che questo sia stupro, quindi denuncia l’ex alla polizia. Non quella della sua contea, quella della contea vicina, perché l’ex è un poliziotto della sua contea.
- Convocato dai suoi colleghi, l’ex gli fa ascoltare una registrazione audio del rapporto. La polizia dice che l’audio lo scagiona perché si sente la donna che accetta il rapporto senza protestare, e quindi chiude il caso.
- Sette mesi dopo la donna viene convocata dalla polizia, che la arresta e la accusa di avere accusato ingiustamente l’ex e di avere alterato il corso della giustizia. Pena massima prevista: ergastolo.
- Nel 2023 il caso arriva in tribunale. L’avvocata della difesa chiede “Come fate a sapere che lei ha mentito?” “Abbiamo l’audio.” “Ok fatecelo sentire.” “Non è tra le prove dell’accusa.” “Ok allora lo metto nelle prove della difesa e lo faccio sentire io.”
- Nell’audio si sente… L’uomo che continua il rapporto anche quando la donna gli dice che le sta facendo male e gli chiede ripetutamente di fermarsi.
- La donna viene immediatamente giudicata innocente.
- L’uomo ora è sospeso dal servizio (con paga piena) mentre è sotto indagine per… avere registrato una conversazione senza permesso, che è illegale.
- E lo stupro? “Ci spiace il caso è stato chiuso e non possiamo riaprirlo
”
E non commento perché se no sarei passibile di ban.
scienze-giuridiche ![]()
Abbiate pazienza ma dove era il rappresentante legale della donna durante la fase preliminare dell’incidente probatorio ?
Per la prima accusa non aveva avvocato, era andata dalla polizia a denunciare e stop. La polizia poi ha convocato l’ex, ha sentito lui, e ha detto che non c’era la possibilità di procedere.
Per l’accusa a lei di avere dichiarato il falso, da quello che capisco la registrazione (che prima lei non sapeva esistesse) è venuta fuori in tribunale, alla domanda “come sapete che l’accusa è falsa.”
Ecco, in un sistema avversariale non è una buona idea presentarsi per una querela senza copertura legale, la Polizia lavora per te ma non è tua amica, perchè altrimenti poteva contestare la chiusura dell’indagine, o quantomeno chiederne le motivazioni, e la registrazione sarebbe saltata fuori all’epoca, anche perchè altrimenti tutti i presenti sarebbero finiti di fronte ad una Corte per intralcio alla giustizia. Una discreta schifezza, perchè è prono all’insabbiamento ed è intrinsecamente classista.
Ricordatevene al referendum.
Che schifo di storia…
Ma per tutto, da dove la guardi la guardi fa veramente schifo se non per la dichiarazione di innocenza.
Mi vengono i brividi a pensare cosa deve aver provato questa donna, la sensazione di ingiustizia e di impotenza durante lo stupro perpetuata poi nell’ingiustizia e nella sensazioni di impotenza di fronte ad un sistema giudiziario iniquo e connivente con un atto così schifoso.
Mamma mia che schifo…
(io da sto thread mi tenevo alla larga dopo che il termine “femminicidio” era stato presentato all’inizio come “noo non si intende solo la violenza contro le donne ma la violenza di genere in generale”)
beh vediamo… in giappone, come immagino tipo… ovunque… ci sono diversi tipi di ragazzi e diversi tipi di ragazze… e anche diversi tipi di cantanti…
ci saranno esemplari che si avvicinano ai personaggi degli anime sopracitati (di cui ne conosco uno, se va bene), come casi in cui la cosa e’ diametralmente opposta (al terzo appuntamento lui prova a baciarla, lei rifiuta, sembra finita li’, poi 2 giorni dopo lei manda la polizia ad arrestarlo per tentata violenza sessuale)
teniamo conto anche che quegli anime sono adattamenti di shojo-manga, quindi hanno come target le ragazze, quindi le storie e i personaggi sono ritagliati per “far colpo” su quel target demografico.
io ricordo di aver letto alcuni problemi sull’interpretazione del consenso e sul fatto che molte (?) donne giapponesi dicono “no, no, fermati” come atto performativo e poi si stupiscono se ti fermi ![]()
quello deriva dall’occupazione americana, che ha trasformato il giappone in un paese estremamente bigotto.
Del tipo: ci sono donne che “il sesso e’ considerata “roba sporca” quindi nessuna donna rispettabile lo farebbe da sobria.” e quindi bevono apposta qualcosa per “avere la scusa di essere ubriache”…
Il problema e’ che esendo giapponesi uno shot di vino annacquato e’ sufficiente a mandarle ko ed in alcuni casi queste vengono stuprate davvero
e questo senza andare a toccare casi psichiatrici di cui ho avuto diretta esperienza
…go on
Non in questo thread ![]()
eh, vabbeh, go onna(AH AH AH) da qualche altra parte
A me è successa solo una volta una situazione equivoca ed è andata bene che sono stato difeso strenuamente da amici in comune.
Era un amica, dopo la sua rottura con l’ex la corteggio per 3 mesi, andandola anche a trovare dal Veneto anche solo per vederci di sfuggita dopo 400 km di auto.
Evidentemene apprezza e mentre ero tornato a capodanno da un viaggio nella mia città natale la notte dell’uno gennaio mi dice “posso passare da te?”
“Certo”
Quattro chiacchiere e ci baciamo e l’accompagno all’auto.
Le chiedo se ci vedevamo l’indomani sempre a casa mia e dice di sì.
Io ero cotto, come anticipato già la conoscevo, ma come amica non come compagna.
Il pomeriggio dopo torna a casa mia, la provo a baciare e si scosta di botto (Rimango perplesso)
Parliamo un po’ e poi mi dice che è confusa che sta affrontando un periodo difficile e io provo ad abbracciarla e baciarla con l’intento di mostrarle dedizione e volendo essere di rassicurazione. Si divincola di botto e urla “COSA FAI?!?” e fugge da casa.
Scopro dopo che ha chiamato amici comuni per dirgli che sono stato “violento e pericoloso”.
Mi si è ghiacciato il sangue del rischio che ho corso, perchè come ti difendi da un accusa del genere senza testimoni?
Fortunatamente è stata mandata a cagare perchè ci conoscevamo tutti da tempo e sanno perfettamente come mi sono sempre rapportato con le donne, con le mie ex anche se non lo meritavano per niente ed anche nei momenti in cui le ragazze erano state violente con me (in un caso mollata dopo che mi aveva fatto le corna non l’aveva presa BENISSIMISSIMO e mi aveva rotto un ventilatore sulla capoccia e non ho minimamente reagito anche se colpito alle spalle, me ne sono andato solo squotendo la testa).
branco ![]()