Thread del femminicidio

Applausi e risate mettono i brividi.

Recentemente mia moglie stava guardando “A condition called love”, un anime, e me ne ha parlato.

Mi raccontava che al centro della vicenda c’era una love story liceale tra due ragazzi e il lui della coppia era tremendamente creepy: appiccicoso, soffocante, incapace di dire cose romantiche senza sembrare decisamente inappropriato (del tipo: come ci vedi nel futuro? seppelliti nella stessa tomba) e ovviamente possessivo, geloso, insicuro etc etc. Una red flag gigante, mi diceva.

Ma questa era la sua opinione perché poi andava sui gruppi di discussione e spesso altri lettori lo trovavano romantico, magari pasticcione, ma un tizio affettuoso, con “grandi sentimenti”.

C’è questo enorme fraintendimento per cui se sei uno che non molla mai, uno che non si rassegna, uno che insiste, insiste e insiste ancora, allora sei romantico, sei tanto innamorato.

Mica che sei un cagacazzi e che devi andare a farti un giro possibilmente lontano :asd:

Sti spettacoli sono costruiti ad arte per far vedere comportamenti palesemente esagerati, ma inquadrarli in modo comico, come se fosse solo un ragazzone benintenzionato ma goffo, che se insiste abbastanza farà breccia, perché è chiaro che lei presto o tardi si accorgerà che lui la ama davvero.

Orripilante.

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Secondo me questi casi vanno sempre esposti, deve essere chiara la disproporzione, le dinamiche e i moventi. Abbiamo tanto da imparare quando le statistiche sono così tanto sbilanciate relativamente al genere, che poi il giornalismo sia in grosse difficoltà a trovare il linguaggio giusto, per me é ok stia succedendo, ma non é perché é difficile parlarne allora bisogna in qualche modo ridurre casi così tanto forti… la soluzione dovrebbe essere continuare finché é facile comprenderne i moventi e le cause, far schifo per un decennio finché si fanno i report non mi sembra male,

Abbiamo capito che il cervello é l’organo che influenza la capacità di ragionare solo nella seconda metà del 19mo secolo, se ci mettiamo fino al 2030 a capire come fare giornalismo sul femminicidio non mi stupirebbe…

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mi e’ capitato nei reel e m’ha cringiato a bestia anche a me :sisi:

a me non sembra che “stiamo capendo come fare giornalismo sul femminicidio” - ma manco proprio “come fare giornalismo”.

qualunque fatto di cronaca nera viene buttato in pasto con i dettagli più scabrosi e più insignificanti al popolino affamato (garlasco anyone? i mille altri casi di omicidi mediatici?).

Non credo ci sia granché pericolo di emulazione, ma trovo il tutto estremamente di cattivo gusto.

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è facile passare sopra al dettaglio che nel racconto sia la principessa a dirgli di piazzarsi sotto la sua finestra, ma nel film la ragazza semplicemente gli dice di no (che poi sia per ragioni un po’ del cazzo, non è alla fine tanto importante) e lui si fa non ricordo quante settimane sotto la finestra :asd:

Condivido sul non sappiamo proprio come fare giornalismo serio.
Sulle emulazioni non ci metterei la mano sul fuoco, purtroppo “a forza di parlare del diavolo spuntano le corna” (Non è un proverbio… è la VITA Giacomo) :asd: Ci sono fenomeni negativi che sono virali grazie alla diffusione sui media, tipo challenge e altre sfide cretine tramite tiktok Pod challenge, angel of death, hanging challenge etc… e anche fantasie macabre che a forza di pensarle malati iniziano a desiderare di concretizzare.

Non concordo. Il rischio di emulazioni sul femminicidio IMHO è non nullo, ma poco ci manca.

Il fenomeno dell’emulazione era in genere consistente per comportamenti altamente pericolosi e di grande risonanza, vedi sassi dal cavalcavia: tanti giovani idioti li lanciavano per finire sul telegionale e non per uccidere, ma essendo un comportamento estremamente pericoloso poi il morto prima o poi ci ascappava. Ora dimmi tu: chi è che uccide la compagna per finire sul telegiornale? Magari lo fa perché sente che sia un “atto dovuto” ma allora è questione culturale e non di giornalismo. Leggi: patriarcato.

Al contrario lo spettacolo di cui sopra - che NON è giornalismo - è molto efficace nel normalizzare comportamenti tossici e possessivi.

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Ma la gente si ammazzava anche, e anzi di più, quando non esisteva ancora la televisione su cui far passare i casi Garlasco, questa cosa del pericolo dell’emulazione mi sembra molto discutibile :asd:

Mi trovo perfettamente d’accordo con quello che dice Malanic sulla spettacolarizzazione di queste tragedie, invece

Per fortuna la persona media che guarda quel programma ha 87 anni e per ammazzare la moglie lo deve chiedere alla badante.

Stronzate a parte, cercare di eliminare questo retaggio per cui l’uomo insistente che non sa accettare un NO è tanto romantico, aiuterebbe a combattere i femminicidi molto più dell’inasprimento delle pene di questo governo di teste di cazzo.

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C’è anche l’idea che la donna debba essere corteggiata per cui se insisti tanto, stai corteggiando tanto, per cui lei DEVE cedere, no?

La donna è vista come oggetto passivo: se la ami tanto, allora corrisponde. Non come un soggetto capace di fare scelte e, se serve, non corrispondere per cui al “ti amo tanto, anzi troppo”, segue un “bene, va ad amarmi tanto da un’altra parte. Arrivederci.”

Terribile.

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ci sono anche le donne che dicono no ma pensano si :asd:

parlo di situazioni di corteggiamento “normali” eh? non iniziate a cacare il cazzo :asd:

e’ il gioco delle parti…a volte ci sta…insomma e’ proprio una zona ultragrigia il flirtare e tutto il resto :dunno:

La prendo per una provocazione tipo battuta.

Amen. Se ci provo con una che dice no, ma intendeva si, pace. La metto sullo scaffale e passo alla prossima. La prossima volta cerchi di essere più chiara.

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maddai…tu ti innamori..perdi la testa..lei ti dice no e tu scaffali?

non ci credero’ mai…ma che e’?

ma le mandi anche un bigliettino con le caselline si/no? :asd:

non voglio mettermi li a fare il puntiglioso, ma vediamo di ragionare sulle parole, perché il linguaggio è lo specchio della nostra cultura e del nostro modo di vivere.

“perdere la testa”.

Ho capito cosa intendi dire. Ma se ti fermi a pensare bene sul modo di dire già capisci che c’è un fraintendimento.

Si da per implicita una sorta di nebbia mentale, nella quale non riesci più a ragionare. Il passo tra “perdere la testa” e diventare ostinato, rompicazzo, inopportuno, insistente, tossico è molto breve e infatti tanti uomini non sanno distinguere il limite e tante donne non sanno (e spesso non possono) tracciare il confine. E questo bada bene non è victim blaming: una donna che non sa riconoscere l’invasione del suo spazio è una donna che ha interiorizzato che “l’uomo mi deve conquistare” ma non nel senso buono (deve mostrare che mi desidera, che mi rispetta, che è una persona in linea con i miei standard etc) nel senso peggiore ovvero: mi stalkera con fiori, banda mariachi e poesie anche se gli ho detto di mi fa schifo al cazzo.

Ecco io capisco cosa intendi dire e magari tu hai il limite tracciato nel posto giusto, chi sono io per giudicare?

Tanti uomini no. Non ce l’hanno.

Ho pianto per due di picche. Mi sono abboffato di gelato o ho digiunato per settimane. So cosa vuol dire stare male per un amore non contraccambiato.

Vai tranquillo che quando mi hanno detto :ciaociao: me la sono messa da parte nel giro di mezzo secondo

E con l’aiuto di 2 kg di gelato variegato.

ps: cmq ho avuto la fortuna di incotnrare sempre donne molto molto competenti. Donne che in modo chiaro e gentile mi hanno detto “non se ne fa nulla” oppure donne che mi desideravano e che quando ho detto “guarda, non è il caso” hanno capito all’istante e non hanno insistito. Quindi nulla di straordinario da parte mia. Solo la fortuna di imbattermi in gente normodotata.

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su questo posso condividere, ma secondo me deriva piu’ dalle esperienze che dalla cattiveria di ognuno di noi o dalla volonta’ di creare nocumento alla donna

l’innamoramento in se e’ una perdita di sensi…un inspiegabile attrazione…che nel tempo uno impara a gestire…se un ragazzino/a a 15 16 anni fa cazzate come seguire, interessarsi una/o per cui ha perso la testa e’ una cosa…un adulto e’ un altro…
pero’ ecco…a me dispiacerebbe se nel mondo i ragazzini e le ragazzine non potessero piu’ dannarsi per amore e fare cazzate come “gironzolare intorno”

la cosa di maria de filippi (vista solo la clippettina) effettivamente cringia senza che vi sia un contesto adeguato a spiegare che in senso generale stalkerare non va affatto bene

Ma questo è esattamente il modo di pensare che non va un cazzo bene, non sto dicendo che ogni corteggiamento di questo tipo finisce in femminicidio per carità, ma è tempo che la società la smetta di normalizzarlo.

Anche perché la donna che fa così, lo dico a costo di scatenare i tasker del forum che diranno che sono ripetitivo ma sticazzi, volente o nolente è comunque figlia del patriarcato che dice che una donna che è subito chiara e sa quello che vuole alla fine è un po’ zoccola e quindi anche se vuole attenzioni deve comunque fare la difficile.

Sto “gioco delle parti” come lo intendi tu non sta scritto nel nostro DNA, è un prodotto della società in cui viviamo e non è strettamente necessario nei rapporti di coppia.

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Asteriscone a Chuck.

La società impone all’uomo di provarci e alla donna di fare “resistenza” altrimenti passa da zoccolona. Basterebbe liberarsi da questo pregiudizio e avremmo uomini e donne che ci provano quando ne hanno voglia e si sentono dire direttamente “si” o “no” all’occorrenza, senza dissimulazioni, finte etc. Dai il gioco di ruolo si può fare quando si vuole. Ti stuzzica fare l’uomo duro che ordina e ottiene oppure quello insistente che non demorde e alla fine vince? Ne parli con il partner che magari trova la cosa interessante e via, si fa.

Ma quando ci si sta ancora conoscendo, non c’è niente ma solo un approccio iniziale, è il momento più sbagliato per fare ste cose.

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boh io il lato femminile della faccenda lo ignoro quindi non lo so se le donne che traccheggiano e fanno un po le sostenute sono figlie del patriarcato o meno

pero’ dal lato maschile a me e’ sempre piaciuto corteggiare o meglio…mi e’ sempre piaciuto che ci sia un po di non detto nella dialettica e nei fatti

la digitalizzazione pure nel flirt…anche no e che cazz :asd:

L’errore probabilmente è che si pensa che il corteggiamento debba essere fatto PRIMA, quando invece forse andrebbe fatto DOPO.

My 2 cents.