Dici che in effetti c’era la possibilità anche di assolverlo direttamente? Peccato che il giudice non l’abbia colta in effetti
In effetti così ha più senso però, boh, attenuanti per un gesto del genere mi sembrano inappropriate anche se capisco che alcune di esse, tipo il riconoscimento per il buon comportamento in aula e il fatto che fosse incensurato, siano praticamente automatiche.
Grazie
vedi che anche la polemica per le attenuanti generiche è strumentale, a livello pratico non sarebbe cambiato niente perché l’hanno comunque condannato con la condizionale, quindi attenuanti o no quello in carcere non ci finisce lo stesso.
in realtà quello che ha dato fastidio a qualcuno è che nella sentenza c’è un passaggio dove ll’episodio del ragazzino che rimane turbato da quello che ha visto e lo dice al padre viene sintetizzato in “comportamenti non ineccepibili della vittima stessa”.
ora, io penso che questa sia una polemica inutile perché, a prescindere dalle parole usate, il ragionamento che i giudici fanno in quel paragrafo è solido e anche cambiando le parole e chiamando le cose con il loro nome il risultato finale sarebbe esattamente lo stesso, il movente quello è.
certo, potremmo chiederci per quale ragione i giudici in quel paragrafo cruciale hanno deciso di usare proprio quelle parole, ma è un esercizio abbastanza inutile perché noi al massimo possiamo fare delle congetture ma non sapremo mai se abbiamo ragione o no.
l’unica cosa di cui possiamo essere sicuri è che non sono parole scelte a caso, quindi avranno avuto le loro ragioni.
Vitalba Azzollini ha pubblicato oggi su Valigia Blu alcune considerazioni molto condivisibili sulla sentenza che fa tanto discutere.
Anche lei non ha nulla da osservare in merito alla ricostruzione dei fatti e ai criteri utilizzati per calcolare la pena, ma critica esclusivamente il linguaggio utilizzato dai giudici in alcuni passaggi della sentenza e su questo mi trovo concorde con lei, nel senso che
se fosse toccato a me scrivere quella sentenza, la decisione sarebbe stata probabilmente la stessa ma di sicuro non avrei utilizzato quei giri di parole che non servono mai a un cazzo di niente e fanno più danni che altro.
E, se proprio avessi sentito l’esigenza di andarci giù pesante con la tipa perché magari mi ero convinto che in quella casa c’erano stati in più occasioni comportamenti borderline al limite della corruzione di minore, allora sarei stato sicuramente più diretto ed esplicito proprio per evitare possibili fraintendimenti.
Concordiamo su una cosa, il risultato finale (pena comminata), dopo vari chiarimenti possiamo anche dire che ci sta. Oggettivamente esclusi i maltrattamenti, messo dentro il rito abbreviato e dando fiducia che non sia un comportamento abituale, quello che vien fuori è quella pena lì.
Però non è che ha messo parole che none servono a un cazzo :
In un altro passaggio, sempre a proposito delle modalità della comunicazione della separazione, i giudici osservano che «l’imputato rimproverò alla moglie (e come dargli torto?) di non avere avuto la sensibilità di parlargli a tu per tu». Le parole tra parentesi mostrano non la descrizione neutra di un fatto, tanto meno la valutazione della rilevanza penale di un comportamento, ma il commento di chi si schiera in favore di una parte, con un plauso o quantomeno con un’assoluzione morale.
Ha messo parole che fanno dubitare della sua imparzialità di giudice. Una cosa che un giudice dovrebbe ben guardarsi dal fare, anche se temo questo sia utopico.
Quindi una critica sulla professionalità del giudice ci stà.
Una volta delle tipe in bicicletta, anche carine, mi hanno urlato “ciao belloooo” mentre passavo con la macchina e il finestrino abbassato, me lo ricordo ancora, ero giovane, ho avuto l’ego boostato per settimane.
Finiamola con ste cazzate plz
Già, finiamola con ste cazzate e utilizziamo tutti lo stesso metro di Tasker visto che tanto abbiamo tutti la stessa sensibilità
100% post del cazzo accuracy rating
dall’articolo postato prima:
ma più che altro come dare torto alla moglie di aver utilizzato whatsapp visto che poi dal vivo le ha spaccato la faccia ![]()
Tieni ti favorisco il video di un comico che sono sicuro ti farà sbellicare dalle risate, perché è esattamente così che la pensi, no?
ma finiscila tu con la cazzata che la sensibilità delle persone sia a senso unico.
immedesimati in persone che non sono te: se non per capacità di espressione empatica, almeno per empatia appresa.
se non per valore umano, almeno per l’utilitaristico riconoscere che quando hai tu bisogno di essere compreso, avresti contribuito ad alimentare una qualsiasi forma di comprensione delle tue esigenze.
Concordo e chiarisco che quando dico che hanno usato giri di parole che non servono a un cazzo e fanno più danni che altro, intendo esattamente quello che hai scritto.
Non c’è dubbio che hanno deciso di inserire nella sentenza frecciatine quà e là verso la vittima e questa cosa sinceramente io la trovo un po’ stupida perché non serve a rafforzare il ragionamento che ha portato alla decisione finale e ha solo l’effetto di generare polemiche e dubbi sulla qualità della decisione.
Ciao bellooooo vattene affanculo

scusa però mi pare che quell’articolo supporti la mia opinione di partenza, ovvero che il giudice si sia lasciato andare ad un giudizio di ordine morale sui comportamenti della madre e non un semplice riassunto oggettivo dei fatti, necessario per l’inquadramento delle responsabilità e delle intenzioni.
partiva da lì, il dubbio che le attenuanti concesse fossero un po’ sospette
Se tasker ha piacere ad avere l’ego boostato da una persona che gli tocca il culo saranno problemi suoi, ma in generale questo comportamento fa schifo.
Se poi ti tocca il culo una novantenne con la dentiera lo voglio vedere sto ego boostato ![]()
o un uomo…
Considerando che nei 90 anni ci sta 8 volte l’età della tizia con cui si vantava di uscire poi ![]()
ma ste tizie in bicicletta erano all’uscita delle medie?