Quante volte sia successo che il ragazzino abbia visto la madre trombare è abbastanza ininfluente, perché da nessuna parte è mai emerso il sospetto che la madre lo facesse apposta a farsi sgamare.
Il fatto che il ragazzino abbia confidato al padre di aver visto la madre fare sesso invece è rilevante perché è il fatto che spiega l’improvvisa esigenza da parte dell’uomo di chiamare una riunione di famiglia, durante la quale poi ha lo scatto d’ira e spacca la faccia alla moglie.
vabbè ma è un attenuante per aver chiamato una riunione non per averle spaccato la faccia porca puttana dai
comunque parliamo di un uomo che si separa e fa un patto per non far entrare altri uomini in casa e la prende a pugni… oh poi magari sbaglio, ma anche senza sapere un cazzo a me viene il dubbio che sia solo una scusa quella del figlio che ha visto la mamma scopare in camera da letto, considerando che tipo di uomo ha dimostrato di essere.
Se sia avvenuto più volte o meno invece è rilevante perchè un errore è comprensibile e non merita denigrazione. Se invece è avvenuto più volte evidenzia irresponsabilità e non curanza da cui potrebbe scaturire l’esigenza di una riunione famigliare.
Assolutamente, infatti al tizio quel cazzotto gli è già costato 1 anno e mezzo di condanna e 20k di risarcimento e siamo solo all’inizio, perché sta storia andrà avanti per anni.
Su questo concordiamo al 100%
In generale la regola è che le mani bisogna ficcarsele in culo sempre e senza eccezioni, perché nel momento che decidi di usarle passi automaticamente dalla parte del torto e questo caso dimostra esattamente questo.
Non so perché vi state incartando su sta cosa degli atti sessuali della madre, il giudice dice solo che “far assistere un dodicenne non è accettabile” ma da nessuna parte si legge di un’imputazione per corruzione di minorenne per la madre, quindi è evidente che si sta solo esplorando l’elemento soggettivo (coscienza e volontà) e lo stato mentale dell’imputato, non sta ricostruendo i fatti né giudicando moralmente la vittima o la sua vita sessuale
per come la leggo io, il giudice insinua che ci sia stata volontà nel fare assistere il figlio agli atti sessuali.
non lo dice chiaramente ma scrivendo in quel modo, fa pensare questo, non vi pare?
da lì, i dubbio che il giudice voglia dire che lui ha fatto male però, sotto sotto, lei il pugno se lo sia cercato.
tutte quelle specificazioni sul fatto che sia umanamente comprensibile, mi piacciono poco e non avrebbero ragione di essere state scritte, se non fosse così
No, il giudice deve indagare l’elemento soggettivo e quindi ragiona così:
Il figlio gli ha detto che ha visto la madre fare sesso
Il padre ritiene questo educativamente inaccettabile
Il padre si reca nella ex casa coniugale
Serve a spiegare il motivo per cui lui ga convocato quella riunione familiare, a escludere la premeditazione del gesto (e quindi un preordinato disegno criminoso) e a confermare l’ipotesi dello scatto d’ira
Ci state leggendo giudizi morali che sono esterni alla lettera della sentenza
comunque io penso che ci si è incartati su questa cosa perché l’origine del problema è un pessimo articolo di repubblica, scritto apposta per triggherare indignazione o comunque far alzare il sopracciglio e far “bisticciare” le persone.
che poi estrapolare una o più frasi da uno scritto senza spiegare al lettore il contesto in cui quella frasi sono state scritte è una tecnica retorica vecchia come il cucco, ma evidentemente funziona ancora molto bene.
ad esempio, si legge testualmente nell’articolo che “i giudici ritengono che l’amarezza per la dissoluzione della comunità domestica era umanamente comprensibile” e subito dopo “ma anche il pugno, dicono i giudici, va considerato nel giusto constesto…”, e uno che sta leggendo per forza di cose è portato a fare EH!!! WTF? CHE CAZZO HO APPENA LETTO?
poi vai a vedere la sentenza e capisci che i giudici in realtà stavano parlando dello stato d’animo del tizio dopo che questo aveva ricevuto il whatsapp con cui la moglie gli aveva comunicato che lo lasciava: dopo quel whatsapp, “l’amarezza che può aver provato per la dissoluzione della comunità domestica era umanamente comprensibile” e quindi le discussioni con la moglie dei giorni successivi non sono maltrattamenti ma vanno ricondotte nei normali rapporti interpersonali di una coppia che si sta separando e bla bla bla.
e ovviamente in articoli come quello mica lo scrivono che i giudici riguardo al pugno in realtà hanno messo nero su bianco che si tratta comunque di “un gesto volontario” e che “nessuna causa di giustificazione può essere invocata”.
insomma sono articoli che non informano di un cazzo di niente e sono scritti solo per generare traffico sotto forma di gente che litiga e devo dire che funzionano
Beh ok non sono un esperto ma dire che il padre merita le attenuanti perchè lui soggettivamente riteneva la cosa inaccettabile, dà un giudizio sul fatto che ha ragione a ritenerlo inaccettabile, ti pare?
Prendendo ovviamente per assodato che il figlio abbia assistito all’atto sessuale in modo fortuito.
Scusa ma dalla pena mi sembra gli abbiano dato le attenuanti anche per le lesioni: mi sbaglio? Mentre i maltrattamenti sono stati depennati e su quello ci sta, non abbiamo elementi
le attunuanti generiche gli sono state concesse, ma sono andate a compensare le aggravanti.
lo sconto della pena l’ha ottenuto perché era stato ammesso al rito abbreviato.
gli hanno dato 2 anni, che diventano 1 anno e 4 mesi grazie al rito abbreviato, a cui si aggiungono 2 mesi per le lesioni ai suoceri e al cognato per un totale di 1 anno e 6 mesi (e 20k di provvisionale).
avevo capito bene quindi: gliele hanno date.
mi pare quello il problema.
il marito considera inaccettabile che il figlio veda quello che ha visto, molto probabilmente in modo fortuito e questo, secondo il giudice, costituisce un’attenuante ad un pugno che ti scassa la faccia in quel modo?
io un po’ di giudizio morale ce lo intravedo… poi boh
il giudice, avendo accertato che è stato proprio quello il motivo dello scatto d’ira, ha semplicemente giudicato il reo diverso da quei soggetti abitualmente violentie quindi inclini a farlo nuovamente e quindi per questo, oltre al fatto di essere incensurato e di aver sempre collaborato, gli ha concesso le attenuanti,
sinceramente io non ci vedo nessuna decisione “abnorme” che possa far alzare il sopracciglio,
Non proprio
Accertare se il marito fosse andato a casa con intenzioni bellicose serve non tanto a dare attenuanti ma a escludere altre aggravanti
Ad esempio mi vengono in mente la premeditazione, ma anche la crudeltà, l’aver approfittato di circostanze tali da diminuire la privata difesa, oppure anche aver agito aggravando altro reato (es la violazione di domicilio o i maltrattamenti stessi) etc.
Queste per dire sono aggravanti che in erano applicabili alla fattispecie concreta di lesioni se lui fosse andato a casa, magari di forza, con l’intenzione di picchiare la moglie, ma che vengono meno se la ricostruzione è “ero andato lì per un motivo valido (mio figlio mi aveva detto…) e poi ho sbroccato”
Altre aggravanti invece sono evidenti (presenza di minore, abuso di relazioni familiari) ma evidentemente sono state compensate dalle attenuanti (le generiche perché incensurato, ha avuto atteggiamento processuale corretto, forse anche stato d’ira cagionato da fatto ingiusto altrui)
Questa ultima valutazione è quella che sinceramente mi convince meno ed è il motivo per cui dico che la pena è comunque mite e potrebbe essere rivista al rialzo in appello