Thread dei diritti civili [LEGGETE IL PRIMO POST PRIMA DI COMMENTARE GRAZIE]

Aggiornamento su questa vicenda, scritto dalla donna trans che è stata accusata dalla terfaglia assortita.

La versione breve è che, cosa che non dovrebbe sorprendere assolutamente nessuno, tutta la stampa britannica è merda che caga merda.

Il riassunto più lungo: circa marzo-aprile la donna, che è supervisore (controlla la situazione del negozio in genere), era di turno nel reparto moda del negozio. Stava portando i reggiseni che sono stati restituiti dai clienti al negozio dalle casse alla sezione intimo, e nel passaggio tra la sezione uomo e la sezione intimo ha trovato una donna con la figlia che sembravano spaesate. Ha chiesto “Posso aiutarvi?” la donna ha risposto “no” e se n’è andata.

Due settimane dopo la dipendente è stata chiamata dal boss del negozio nell’ufficio che ha detto di avere ricevuto una lamentela molto piccata dalla cliente, molto ma molto più scortese di quello che era scritto sui giornali. Il boss ha chiesto “La cliente ha detto che ti sei offerta di prendere la taglia del reggiseno della figlia è vero?” “No” “Ok allora alla lamentela rispondiamo prot, torna pure al lavoro.”

La dipendente poi si prende un po’ di ferie, quando torna al negozio il boss le dice “Guarda che sti stronzi hanno pubblicato un articolo sul giornale”. In pratica la cliente non soddisfatta del “prot” ha scritto una lamentela al capo dei capi, ed il dipartimento PR aveva risposto scusandosi prima di sapere cosa fosse effettivamente successo; in seguito le scuse erano state ritirate. La dipendente comunque ha il pieno supporto di tutta la direzione di M&S, al contrario di quello che viene scritto sul giornale, e la dipendente è supportata e stimata da tutti i suoi colleghi nel negozio.

1 Like

Quanto depravata può essere una società per ritenere ogni interazioni possa o persino debba necessariamente nascondere un’allusione con scopo di natura sessuale, la reazione rivela molto più dell’inclinazione dell’accusatore rispetto all’accusato stesso.

4 Likes

Ormai è tutto un grosso projecting

Sta gente deve andare a farsi curare, in alternativa renderei nuovamente legale la lobotomia.

Thread molto interessante, che riassumo rapidissimamente:

Per via del fatto che essere “diversi” è sempre più normalizzato nel mondo occidentale il numero di persone che si identificano apertamente come LGBTQIA+ è aumentato costantemente con il passare del tempo: negli USA adesso siamo al 9,3% che si identificano come lesbiche, gay, bisessuali, o trans (o una combinazione dei quattro). Questa cosa si vede soprattutto nelle nuove generazioni: per i nati prima del 1945 siamo all’1,8%, per i nati dal 46 al 64 siamo al 3%, dal 65 all’80 al 5,1%, dall’81 al 96 al 14,2%, e dal 97 al 2006 al 23,1%. Questo ci porta ad avere come detto il 9,3% del totale. (Dati USA, ma presumibilmente siamo a livelli analoghi in tutto il mondo occidentale.)

Si parla di 42 milioni di persone in Europa, mica bruscolini.

Questo ha conseguenze importanti anche a livello politico ed elettorale, perché se tu hai un candidato che dice “mettiamo tutti i froci contro il muro” hai sì il 9,3% di “froci” che non lo votano, ma valutando che ci sono anche amici e famiglie questo numero tranquillamente aumenta fino al 20 o 30%; di conseguenza i politici devono fare molta più attenzione alla retorica che usano rispetto agli anni passati.

(E, tra parentesi, aggiungo io: buona parte dei politici di “sinistra” che dicono “se ci allineiamo con la destra riguardo alle questioni LGBT, soprattutto per quanto riguarda le persone trans, guadagnamo voti” stanno facendo malissimo i conti.)

3 Likes

1 Like

Sapessi quanti gay/lesbian votavano M5S sia prima che dopo l’accordo di Governo con la Lega Nord di Salvini.
E anche dopo difendevano Di Maio e Dibba a spada tratta.
Quando al Governo c’era gente che “i froci andrebbero sterilizzati”

Ma torniamo al solito. L’essere umano non è un essere razionale.

1 Like

In soldoni il tizio, nazista dichiarato, visto che doveva andare in galera per le nazistate che ha fatto ha approfittato delle legge tedesca che consente di cambiare genere per farsi mettere in un carcere femminile buttando tutto in caciara.

“Buttando tutto in caciara” è la definizione giusta. Adesso ci sono i fasci che dicono “ecco vedete che succede a dare i diritti ai trans” ed i liberali che dicono “hmm sì in effetti magari dobbiamo ripensare”.

E invece no cazzo. Per un coglione che si approfitta di una legge, ed anche in modo chiaro e palese (è ovvio che l’ha fatto come atto politico) dobbiamo togliere la legge? Oddio c’è gente che detrae più spese mediche di quello che deve dalle tasse, togliamo la possibilità di detrarre le spese mediche. Oddio c’è uno che si è fatto dichiarare disabile a muzzo dal suo medico per parcheggiare sulle strisce gialle, togliamo i parcheggi per disabili. Oddio c’è un finto invalido che prende la pensione, togliamo le pensioni di disabilità. Ecc.

Gente che quando il buon Gesù è risorto ed ha detto “vi dono la sapienza divina” loro non c’erano perché erano a festeggiare la Pasqua al lago.

1 Like

Eh, però alcune cose di quelle che hai detto sono reati, il problema è questo: devi mettere qualche sorta di paletto all’autodeterminazione del proprio genere? Se si quali?

Il problema normativo si risolve sparando ai fascisti, as usual :asd:

9 Likes

si, ovviamente la questione è qua, ed è il giochetto del fascio

edit:
però whitetiger i tuoi paragoni non tornano, perché per quello che rimborsa di più, esistono i controlli (pochi, ma esistono) e gli possono dire “no”

il falso invalido, anche.

il genere? non mi risulta, e sarebbe anche complesso farlo il controllo, immagino. o no? esiste un livello “accettabile” di check?

ricordo vagamente tue posizioni in merito del tipo che no, nessuno ha il diritto di sindacare. a parte sparare i fasci che è comunque cosa buona, come si sistema sta cosa? può esistere qualcuno che decide se sei trans o meno, quando vai in galera? :thinking:

1 Like

Molto semplicemente, la buona o cattiva fede la si può valutare agevolmente caso per caso. In questo caso è palese e lampante che è una dentonata per “metterla nel culo ai libs”, ma anche in casi più complessi ci sono delle mitigazioni.

Ad esempio la faccenda della persona assegnata maschio alla nascita (ossia “nata uomo” anche se non è il termine migliore) che era in una prigione in Scozia condannata per stupro che si è autodichiarata donna per essere trasferita in un carcere femminile, cosa che viene utilizzata dalla terfaglia varia come cavallo di battaglia per dire che l’autodeterminazione non va bene, ha una soluzione semplice: ok, sei una donna e vieni mandata in una prigione femminile MA, visto che sei stata condannata per stupro e sei un pericolo per le altre detenute, vieni tenuta separata dal resto della popolazione. (N.B.: io in questo caso non mi ricordo nemmeno se era una cosa “vera” oppure no.)

C’erano anche stati altri casi negli USA in cui delle donne trans erano state mandate in un carcere femminile ed era capitato che altre detenute erano rimaste incinte; questa “polemica” però è morta immediatamente sul nascere perché è stato dimostrato che i rapporti erano stati consensuali.

Fine. Non è che bisogni fare i discorsi sui massimi sistemi.

2 Likes

In realtà hanno un tot di rotture di cazzo da fare i trans per avere l’ok, tipo li mandano dagli psicologi, dai medici, dai giudici, mi pare una rottura di cazzo abnorme.
In b4 pun intented ecc…

ok ma quindi lo decide un giudice, un medico, un giudice sentito un medico?

non ho idea di come “funzioni” atm.

1 Like

Varia da paese a paese. In Italia lo dice un giudice sulla base della documentazione che gli presenti a seguito di un percorso psicologico e medico, in altri paesi basta un’autodichiarazione (penso sia questo il caso della Germania, visto che c’è il nazi che sta facendo la dentonata). Comunque anche nel caso dei paesi basati sull’autocertificazione non ci sono mai stati problemi con qualcuno che abbia usato questo processo per commettere un crimine.

1 Like

speriamo le detenute lo pestino giornalmente :asd:

1 Like

è una dentonata in realtà parlare di paletti. e se ci pensi è molto semplice.

la prendo un pò larga, porta pazienza.

tutti noi abbiamo in casa un bagno unisex. quindi l’identificarsi con un genere differente non è davvero rilevante nel caso “base” di un uomo che si finge donna trans per entrare nel bagno delle donne.

quello è lo “spauracchio” a cui urlano le terf.

perché alla fine dei conti se una donna cis entra nel bagno delle donne e ti sfonda la porta per guardarti la patata, i suoi cromosomi non sono davvero il fulcro del problema.

la domanda quindi diventa: quando fai i controlli?

facile. quando devi andare in prigione. buon esempio.

il nazi di cui sopra non regge 18 minuti di sessione con uno psicologo decente (neache bravo, decente) senza sputtanarsi.

“eh ma allora tu Cardoza dici che dobbiamo far fare il colloquio con lo psicologo ad ogni donna trans che va in prigione???”

a parte che sono 3 di numero e non sarebbe un grande problema, la risposta è no.

se la persona ha fatto passi per transire (transizionare?) provabili da almeno x tempo e vive scoialmente come il genere di sua scelta non serve. oppure metti paletti aggiuntivi sul genere (eheh) di crimini: cazzo me ne frega se uno va in galera per falso in bilancio ed è trans? magari mi preoccupo più dei crimini di natura passionale o sessuale? :dunno:

potrei continuare.

il punto è che le risposte a queste domande sono abbastanza ovvie se:

  1. si chiede a chi si è informato sull’argomento, meglio ancora se ha esperienza… penso ci sia una categoria di persone che potrebbe esserci utile… le donne tarsn? non son sicuro dello spelling :girl:
  2. ci si mette un minimo (ma proprio poco, meno di un anno di mutuo) di risorse.

e invece siamo qui ad e1kare :dunno: