[/split] meno ore di lavoro triggera la gente

lavoro molto di piu da casa, l’azienda fortunatamente lo incentiva. da noi c’è stato un bel risparmio, si è tentato anche di farsi pagare qualcosa come bollette o connessione :asd: ma non han voluto

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Ma sì, la differenza è che nelle lunghe pause che fai a casa quando non hai voglia di lavorare almeno non ti spacchi le palle o ti bevi 60 caffè solo per avere qualcosa da fare :asd:

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In ufficio l’intera mia giornata è organizzata per ottimizzare l’incastro di caffè, riunioni, pranzo, pause e cesso per minimizzare il tempo che effettivamente lavoro. :dunnasd:

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Mi dispiace borzino però che fai smart solo 1 su 4 :sad:

Ora capisco perché sei sempre incazzato :asd: io posso scegliere 10gg al mese da fare in Smart, quindi sono circa la metà alla fine ma mi sembrano sempre troppo pochi

Ma io sono sempre sereno. :asd:

Comunque il problema è una questione fiscale in quanto abito in Belgio ma lavoro in Olanda e se lavorassi sempre dal Belgio sarei soggetto a doppia tassazione.

C’è olanda Belgio e azienda che stanno cercando un accordo per non frantumarci il cazzo.

Chi vive in olanda nella mia azienda può fare l’80% delle ore da casa, io no.

Sembra la mia vecchia routine in ufficio quindi approvo :sisi:

Con in aggiunta anche il buon e vecchio “riempire la borraccia” in modo da aggiungere altri giretti sia per riempirla, sia per fare più pipì.

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Io capisco non fare straordinari o non regalare niente all’azienda, su quello si può discutere quanto si vuole.
Portare questo bilancio all’eccesso negativo non mi sembra una cosa di cui vantarsi troppo, anche perché probabilmente il vostro slack non lo pagano i padroni ma i vostri colleghi.

Veramente il mio lavoro è eccellente, performo meglio degli altri colleghi e rispetto esattamente la quantità di lavoro che l’azienda richiede (anche leggermente di più).

Sono circondato da idioti in ufficio, quindi figurati il mio capo è stracontenti del mio lavoro.

Ah e comunque si meno faccio meglio è, non mi sento minimamente in colpa. :dunnasd:

Oh no l’azienda multimiliardaria come farà se non do il mio 100% ma vaffanculo.

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Ma guarda, sono contento che ti vada tutto bene, mi fa sorridere l’approccio.
Non tutti hanno la fortuna di lavorare alla PetrolCemenTermoTessilFarmoMetalChimica, conosco gente che si bulla costantemente di non fare un cazzo a lavoro, poi sono i primi a stracciarsi le vesti quando l’azienda chiude o finiscono in cassa integrazione, perché sanno anche loro che dopo anni di fancazzismo non si possono rivendere da nessuna parte.

In Italia sapevo che la maggioranza degli impiegati sono nelle imprese medio-piccole.
In Europa non saprei, immagino percentuali simili?

wat cazzo vuoi da me, io sono in full remote :asd:

Ti avevo anticipato sopra :asd:

Qualità del lavoro > quantità del lavoro

Io faccio un lavoro in cui mi viene richiesto di farlo bene non di farlo in fretta né di macinare numeri.

Poi io sono pure veloce quindi faccio più di quello che devo in meno tempo degli altri, perché dovrei fare ancora di più? Che vantaggio ne avrei?

Nessuno, solo l’azienda ne avrebbe un vantaggio e a me che mi frega. :dunnasd:

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il remake che sta circolando dall’anno scorso è esattamente così, la capa/michael che riporta tutti in presenza perché altrimenti non ha niente nella vita.

terribile.

Su quality vs quantity sono d’accordo con te, misurare a ore come se fossimo in una fabbrica dell’800 mestieri IT l’ho sempre trovata una stortura. Discorso diverso é gente che fa dello slack una missione di vita.

Mah, invece ci sta se aumenti la qualità della tua vita
Tanto la missione della maggior parte delle aziende è aumentare il conto in banca del CEO e di qualche manager.

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Come se poi le aziende fallissero perché i singoli impiegati di basso livello fanno le pause caffè e non perché i cda prendono decisioni da ritardati solo sulla base di gonfiarsi i bonus nell’anno in corso.

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Guarda il 99% delle aziende non falliscono per cosa fanno i dipendenti ma cosa fanno i padroni, solitamente scelte di merda, rubarsi i soldi e cose di questo genere. Inoltre la produttività anche si in Italia la fanno passare da sempre come una questione di quanto si lavora, è in realtà una questione di capitali e organizzazione, entrambe cose che non dipendono dai dipendenti. Basta aver a che fare con una ditta random tedesca, lavorano la metà di noi, fanno tutte le vacanze possibili e immaginabili, però sono più produttive i perché hanno solitamente accesso al credito molto facilitato, possono avere macchinari sempre nuovi e efficienti e il fatto di essere tutte ditte da centinaia di dipendenti, rende l’organizzazione un punto focale

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In che senso remake?

Molto vero, ma infatti il mio discorso é diverso, il collega merda che si fa la falsa mutua, cazzeggia, va in bagno tre ore non danneggia l’azienda, danneggia i colleghi. Stai pur tranquillo che l’azienda non assume qualcun altro per compensare l’assenteista o il cazzeggiatore seriale, e questi personaggi in italia semplicemente non li licenzi, per fortuna siamo in un paese dove il lavoratore ha ancora un minimo di tutele.