Considerando che sono le 10 del mattino e su sto thread ci sono 10 post al minuto, il calo di produttività maggiore penso sia quello di metà luglio ![]()
Le coltellate fatte con lo spazzolino da denti però
E tra l’altro quelle che citi non si applicano a chi non sta al computer, cioè ampie categorie lavorative ![]()
Lì sotto le sei ore non hai diritto a pause
Io non ho capito ancora se ha ragione Feror ( e sembra sappia di cosa sta parlando) o E1ke ( che dimostra di essere nel settore).
Sembrano partire da posizioni ben distanti, seppur ciascuno con delle competenze specifiche e attinenti, e non so a chi credere ![]()
do Feror vincente quota 3.00
ma non devo incassare nulla, arriva qui e fa le sue sparate, per dire PPM sono i controlli che si fanno nelle grossisime produzioni (Parti per milione) , roba da automotive di solito, ma sono appunto cazzate dal ingegneri gestionali e aziende super strutturate, che comunque sono uno strumento a posteriori, se hai sbagliato un lotto o se il tuo fornitore ha sbagliato il lotto te ne accorgi ma probabilmente a posteriori, se no non esistrebbero le campagne di richiamo nel settore automotive, se il sistema fosse cosi perfetto e e1kante.
Il che non c’entra tra l’altro nulla con il fatto che da studi dopo 6h di lavoro sei cotto ![]()
Inoltre questi sistemi, non sono applicabili tipo al 90% delle aziende italiane, perchè va da se che PPM (parti per milione) lo puoi utilizzare in modo sensato se fai MILIONI di pezzi tutti uguali, vallo a dire a quello che lavora al tornio CNC che magari di pezzi tutti uguali ne fa al massimo 50 che deve fare la statistica su milioni ipotetici ![]()
ma le stesse aziende automotive di piccole dimensioni, tipo lamborghini, che prima di Urus faceva al massimo 2000 macchine all’anno, quando ti venivano a parlare di PPM gli ridevi in faccia
“eh ma qui ho la mia e1ke-statistica che lei ha sbagliato 1 pezzo su 2000, quindi è veramente un pessimo fornitore, perchè secondo il conteggio PPM lei è furosissimo!!!11111”
Discorso fatto alla brembo, convocato come “peggiore fornitore” , il tizio di brembo ha risposto tipo “volete i nostri freni speciali per 2000 machine ? che per noi non sono un cazzo ? si ? allora cuccia”
feror ha la mafia russa alle sue spalle, eike potrebbe accidentalmente cadere da un balcone mentre fa la pausa caffe’ ![]()
è più probabile visto quello che ci ha racconato che qualcuno della mafia russa lo conosca lui ![]()
Questo è quanto accade quando una forza inarrestabile incontra un ostacolo inamovibile, il quantum tunneling.
Feror attacca a colpi di condizionale dove va il congiuntivo.
E1ke attacca con muro di testo.
It’s super effective!
Ma ti ha già risposto, si settano dei limiti che sono anche arbitrari ma che a livello indicativo servono visto che dei paletti vanno fissati, altrimenti non ha senso il limite a 50 perché "non è che a 51 km/h fai automaticamente un frontale e se fai l’incidente non è come farlo a 100
" ![]()
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A me poco interessa l’aver ragione, di base lavoro nel settore (metalmeccanico, ripeto) e ho avuto la fortuna di veder crescere l’attuale azienda in cui mi trovo proprio dal punto di vista della produzione***.
In cinque anni si è passati da 10.000 pezzi anno agli attuali 250.000+ (nonostante la contrazione di mercato e due anni di Covid) e ho visto le varie evoluzioni, gli step fatti intermedi, la verticalizzazione di produzioni e creazione di dipartimenti dedicati a lavorazioni che prima erano esterne.
È roba con cui mi confronto tutti i giorni letteralmente, siamo partiti da lavorazioni da banco e basta ad avere due linee piene e automatizzate, c’è costante confronto con tutta la parte di produzione e lavoratori di linea per migliorare e ottimizzare la qualità e benessere del loro lavoro.
Lavoro a stretto contatto con la Qualità e le certificazioni sia di prodotto che di azienda e quest’anno stiamo affrontando proprio la ISO 9001 (in realtà l’azienda è già impostata per seguire quei principi).
Poi a me di aver ragione qui frega poco o niente, ne parlo solo perché mi piace l’argomento.
*** Azienda nata nel più classico dei modi, scontenti fuoriusciti da un’altra azienda (100+ milioni di euro, produce milioni di pezzi - motori&co -) dopo che quest’ultima era stata venduta a un gruppo.
Praticamente è stato ricreato tutto da zero, ottimizzando: riprogettazione dei motori da un punto di vista meccanico, riprogettazione interna di tutte le schede elettroniche (dalla progettazione hardware a quella del firmware del micro e software nostri), praticamente un grandissimo know how tutto interno del prodotto.
Progettazione delle macchine di linea o bobinatrici, è stato molto interessante e lo dico manco essendo un ingegnere.
Tutta la progettazione e disegno dei semi-lavorati, e la loro produzione, è stata fatta e seguita internamente.
Tanto per dire, per chi avvezzo alla materia, il cuore del motore è dato dal rotore + statore (e ovviamente l’elettronica), lo statore avvolto lo produciamo noi internamente, con macchine sviluppate da noi ed è un semilavorato importantissimo nel settore (che ha necessità di qualità automotive).
Questo è il motivo per cui ragioniamo in termini “più grandi” fin dall’inizio, perché tutto il personale altamente qualificato che prima era nell’altra azienda (altamente specializzati: da progettisti a ingegneri elettronici e ingegneri meccanici), ha voluto venire di qui.
Qui è tutto uno “scherzo” rispetto ai numeri di prima: l’azienda precedente aveva tutte le lavorazioni interne, ma produceva qualcosa come 10-15 milioni di motori non-elettronici + 1 milione di quelli elettronici (con tutti i semilavorati, addirittura anche le ventole).
Per questo si parla e si ragiona in termini di PPM.
Ma infatti nelle PMI sta roba è al più un miraggio, e da noi pure in realtà più grandi ![]()
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Quando c’è da argomentare si difende bene anche lui ![]()

Hai messo il pagliaccio, ma ti consiglio di leggere il post, poi oh, cazzi tuoi eh.
A me di convincerti non frega niente, ma mi gioco una palla che chi sa qualcosa di quello di cui sto parlando… beh ![]()
In linea teorica entrambi, solo che eike imo trascura abbastanza quale sia la realtà lavorativa media italiana, specie (ma non solo) nelle PMI ![]()
siete entrambi veterani dell’arena dei duelli a punta di cazzo, sapete come gira(no).
Don’t pussy out, give us the show we deserve.
ho messo il pagliaccetto alla tua faccina ![]()
ho capito benissimo dal tuo post la realtà in cui vivi o che hai contribuito a costruire, ma spoiler, il 90% delle aziende non sono cosi, tu vedi la tua realtà io vedo per lavoro migliaia di aziende all’anno, da quella con 10 dipendenti a quella con 30-50k+ dipendenti.
si ma mannaggia il porco di iddio, e’ chiaro anche a un bambino di 2 anni come funziona la probabilita’ e il rischio, non e’ che me lo dovete spiegare 100 volte
definisci x come il rischio di causare incidenti motliplicato per il danno che puo’ fare un incidente e con y l’output del tuo lavoro moltiplicato per la probabilita’ che non fai l’incidente.
una sale, una scende, a un certo punto si incrociano, ma finche’ y > x sei ancora produttivo
st’incrocio avviene dopo 6h ore? per la maggioparte dei lavori no, e’ molto dopo le 6 ore quindi dalle 6 alle 8 sei ancora produttivo