Che non hai idea di cosa sia avere solo 24h di stacco e magari avere pure le 6h su turni nelle 12/24h. Hai la percezione di non fare altro che essere a lavoro.
Una giornata di lavoro di 6 ore continua comunque a condizionarti ogni aspetto organizzativo a dispetto della diminuzione delle tempistiche attive, per questo ad esempio vi è perfino una predilezione putativa teorica per negoziare ipotetiche 9 ore di lavoro giornaliere ma con un giorno di riposto completo addizionale.
ma mi faccio molto piu’ volentieri 10x4 che 6x6
Io ho spinto e sto spingendo per il 3x12 (che altri reparti sono riusciti a farsi dare) ma per ora mi hanno detto picche purtroppo.
Io parlo di 6*5 ![]()
ah beh ma lavorare con uno (o meno) giorni di stacco l’ho vissuto anche io.
Ma penso proprio che il x6 non sia minimamente proposto
(qui)
In lavori in cui devi coprire un servizio/produzione difficilmente passeranno mai al 6x5.
Vabbeh, faccio pure 3*12 se possibile ![]()
Ma siccome i problemi capitano tutti i giorni nel mio lavoro, allora meglio distribuire su 5 giorni.
Comunque chi non ha mai fatto turni in terza non ha idea di cosa sia vivere nel disagio perenne e non capire più automaticamente quando si deve dormire/mangiare/cagare, l’ho fatto per 3 anni e mi sa che sono diventato un po’ scemo anche per questo.
E non pagano mai abbastanza per il disagio che creano, la gente che li fa per i lavori dove serve una copertura 24/24 dovrebbe essere ricoperta d’oro.
dicevano la stessa cosa, quando si lottava per l’8x5 ![]()
si devono coprire 24h di processo produttivo/servizio? 4 turni da 6 ore. 6x4=24. hai coperto la giornata, e hai molta più produttività. certo, ti serve più gente, ma fa parte del patto sociale: la collettività ti mette a disposizione un contesto in cui tu puoi fare impresa, tu crei lavoro, ricchezza, e benessere per tutti gli stakeholder grazie alla tua impresa. guadagnandoci.
Comunque i cardini etici e morali esistono e sono lapalissiani, tipo turno di notte > più soldi, straordinari > più soldi, turno festivi > più soldi, reperibilità > più soldi, turno weekend in produzione > più soldi, cioè le soluzioni esistono e sono banalissime per avere cicli di produzione completi, quelli che cercano costantemente di razionalizzare dicendo che non ci sono soluzioni semplici sono i padroni che vogliono pagare meno e avervi sempre in fabbrica ![]()
Oh me lo auguro ma considerato che sto vedendo spinte per effettuare il processo opposto perfino nel pubblico, dove tutti i vari Brambilla sono convinti non si faccia un cazzo
. In sanità hanno trovato il modo di negare gli scatti di anzianità al personale immagino le spinte per ridurre gli orari di lavoro lol
Ma mica ha parlato di 6 ore su 6 giorni eh
Nessuno ha parlato di 6x6 a parte lui che stranamente come al solito ha capito tutto ![]()
Edit ah ok visto ora ne avevate già abbondantemente parlato ![]()
Diciamo che quando pure lo Stato, che è il primo datore di lavoro per numero di dipendenti, fa sti ragionamenti, non è che la prospettiva sia proprio il massimo eh ![]()
Ma infatti se fossi uno statale non dirigente qualunque sarei già i piazza coi forconi, ma capisco che fra benessere minimo italiano e lavaggi del cervello vario non siamo ancora a quel punto ![]()
Tipo gli insegnanti sono i nuovi schiavi, eppure stanno ancora tutti a fare la fila per TFA, graduatorie, crediti a pagamento etc etc perché il resto è peggio ![]()
Boh parlando dei miei colleghi c’è una sedimentazione di ignoranza e apatia che mai avrei creduto possibile prima di arrivare a lavorarci. Gente assunta da 30 anni che non ha minimamente idea delle differenze salariali con la dirigenza, non sa nulla, non ha idea di nulla sulla organizzazione interna. La massima aspirazione al massimo è cercare di schivare del lavoro non c’è altro.
Giustappunto, posso chiedere limitatamente alla tua esperienza quali siano tra il personale sanitario le opinioni generali relativa agli ultimi rinnovi contrattuali di settore ?
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Si, capisco; raccogliendo informazioni con un rapida ricerca e per sommi capi in effetti mi è parso gli aumenti retributivi negoziati siano, per usare un eufemismo, vagamente sottodimensionati sia al ruolo sia alle circostanze economiche, erosivi persino, considerando il livello di tassazione a cui verranno sottoposti e le prospettive di un intervallo futuro almeno pluriennale prima di poter affrontare nuovamente l’argomento.