una donna trans che non prende ormoni ha parametri assimilabili a un uomo cis o a una donna cis?
se un uomo cis fosse costretto a prendere ormoni e avesse parametri simili a quelli di una donna cis, sarebbe suo malgrado una donna?
cioe’ io sono d’accordo con te quando dici che se fai l’analisi della tropoina ad una donna trans utilizzando i valori di riferimento maschili e’ un problema, infatti devi utilizzare i valori di riferimento di un uomo biologico che ha fatto una cura ormonale, a prescindere da quale genere la persona si sente di appartenere in quel momento
tu sei una donna e stop e hai tutto il diritto di pretendere di essere considerata donna civilmente, legalmente, culturalmente, personalmente e tutti gli altri ‘ente’ che ti possono venire in mente.
ma se un medico non considerasse la tua storia clinica nel farti le analisi imho farebbe un torto a te
Ci riprovo, e la metto più semplice così magari la capisci:
Se una persona ha in circolo nel corpo gli estrogeni, non ci sono differenze tra lei e tutte le altre persone che hanno in circolo principalmente estrogeni. (A parte, eventualmente, gli organi genitali.) Una persona che ha in circolo estrogeni è “biologicamente donna” indipendentemente dai cromosomi, il punto di partenza non importa.
Ed al contrario per le persone che hanno in circolo il testosterone.
Letteralmente io mi faccio le analisi di routine una volta all’anno, ed i miei parametri ricadono all’interno dei range femminili. Quando vado dal medico il fatto che io sia trans, a meno che non si parli di cose specifiche tipo che io non ho l’utero, non entra nell’equazione.
e’ sempre stato chiaro il principio che se prendi gli ormoni femminili i tuoi valori sono simili a quelli di una donna cis (o di un uomo cis che prende gli ormoni)
non penso, generalmente, che il livello di ormoni abbia nulla a che vedere con il genere (come costrutto sociale) che uno si sceglie
una donna che partecipa a miss olimpia ha valori da uomo ma e’ una donna, e se va dal medico si fa controllare le ovaie non i testicoli
È fisiologicamente impossibile per una donna ottenere una massa muscolare pari a quella dell’uomo poiché la secrezione di testosterone è nettamente inferiore . È noto infatti che la secrezione di testosterone nelle donne è di 20 volte inferiore rispetto a quello maschile.
No guarda non rispondere lol. E’ che non capisco il senso :D
a me il senso sembra semplice ogni paziente andrebbe considerato nel suo personale caso clinico, indipendentemente da sesso o genere di appartenenza (poi per carità, si verrà sempre inclusi in un macrogruppo che piu’ rispecchia il proprio stato fisico/ormonale/etc)
il proprio caso clinico (o meglio il macrogruppo in cui si viene catalogati) puo’ essere completamente scollegato dal genere in cui una persona si identifica.
Oath onestamente io non capisco il discorso che stai facendo. Non capisco che posizione stai prendendo.
Io posto un link che dice che le persone trans che prendono ormoni hanno i valori di riferimento pari a quelli delle persone cis del loro genere, nello specifico la troponina, e dico “se i medici considerano le donne trans biologicamente uomini mettono in pericolo la loro vita.”
Tu dici: sì ma devono considerare lo storico per via dei genitali.
Io rispondo: sì ma a parte i genitali, i corpi xx ed i corpi xy non hanno differenze, le differenze sono date dagli ormoni.
Tu rispondi: come no, la troponina è diversa. (??? ma se abbiamo stabilito che è data dagli ormoni???) Le donne trans devono essere considerate come uomini biologici che fanno una cura ormonale.
Io dico: io non sono un uomo che sta facendo una cura ormonale, sono una donna.
Tu rispondi: e allora le donne che prendono ormoni per fare bodybuilding sono uomini.
Cioè, forse sono io a vedere malafede dove non c’è, ma mi sembra che tu ti stia incaponendo a volere chiamare le donne trans “uomini biologici”.
una donna che prende ormoni deve essere considerata come una donna che prende ormoni.
un uomo trans deve essere (come storia clinica) considerato come una donna che prende ormoni
quindi il gender non dovrebbe contare, quello che conta a livello di storia clinica e di visione di insieme e’ il genere di partenza e gli ormoni che ci metti sopra
e, oh, spero sia chiaro che concordo con te che una donna trans non puo’ essere considerata (come storia clinica) alnpari di un uomo cis ma come una donna cis (o un uomo che prende ormoni)
Ma ti ho spiegato che non è così. A meno che non consideri alcune cose nello specifico (apparato genitale), il genere di partenza non c’entra nulla. Anzi, se insisti nel chiamare le donne trans “uomini biologici che prendono ormoni” rischi di fare confusione e peggiorare la qualità dei trattamenti medici, perché gli operatori sanitari si creano dei loro bias che fanno fatica a togliersi, anche in maniera implicita.
Non mi ricordo se l’ho raccontato, ma io sono andata in pronto soccorso perché ho avuto quella che poi si è rivelata una cistite grave, ed all’inizio non mi volevano dare gli antibiotici perché ho detto che sono trans e “gli uomini raramente prendono la cistite, è quasi sicuramente qualcos’altro.”
Ho dovuto spiegargli io che il fatto che gli uomini non prendono la cistite è per via del fatto che i microbi faticano a salire la lunghezza del pene, mentre per le donne la vescica è lì a pochi cm. Se non gli dicevo di essere trans la cosa si risolveva subito.
Edit: ho iniziato a scrivere sto post da cell prima del tuo edit, quindi è chiaro adesso. (Non edito questo post perché sono dal cell ed è un dito nel culo.)
Se stai per avere un attacco cardiaco i livelli di troponina I schizzano di centinaia o migliaia di volte il limite quindi vivi serena, però sicuramente utile sapere che range tenere per uomini e donne trans per analisi del sangue standard ecco
A parte che anche se più raro pure gli uomini si fanno le infezioni delle vie urinarie, che per definizione sono complicate quindi l’antibiotico ci va.
È che individui pattern associati a caratteristiche, e se ti ancori ad una visione tradizionale, i pattern sono limitati a caratteristiche di un certo tipo.
Altrimenti scopri che la geografia specifica rende la Pianura Padana uno dei posti dove l’incidenza di fattori ambientali mostra dati specifici.
In sostanza, sì, meglio se alla medicina viene lasciata la libertà di non usare la tradizione come strumento preferenziale per definire quali pattern considerare attendibili (vedasi appunto ultimo post di WT).
ultimo reply poi chiudo, ma magari cosi
si capisce cosa intendo.
considerando che esistono donne trans che non prendono ormoni e che non sono operate, non pensi che l’informazione ‘sono trans’ abbia molta meno rilevanza per la diagnosi rispetto al dire al ps ‘sono operata, faccio questo ciclo di estrogeno qui’? (ie: la tua storia clinica?)
In quel post l’ho fatta breve, ma la versione lunga è che quando sono andata al p.s. mi hanno fatto l’anamnesi, chiesto che farmaci prendo, e quando ho detto estrogeni mi hanno chiesto perché. Io ho risposto perché sono trans.
Scema io a farlo. La prossima volta rispondo menopausa precoce o che ho avuto un’isterectomia per salcazzo motivo.
È in norvegese, ma Google Translate funziona bene.
La versione superbreve è che un gruppo di ricercatori voleva utilizzare i dati dei pazienti delle cliniche di genere norvegesi per analizzare tutta una serie di parametri. Ha chiesto l’autorizzazione al comitato per l’etica della ricerca norvegese che ha risposto “ok, ma dovete avere il consenso dei pazienti”. I ricercatori hanno risposto, “è difficile ottenere il consenso, possiamo avere un’esenzione” ed il comitato ha detto no. Per tre volte.
I ricercatori hanno fatto comunque lo studio, creando un registro interno di dati non sottoposti ad alcun controllo, e da questi hanno ricavato il famigerato “studio norvegese” sulla desistenza delle giovani persone trans, che è già stato ampiamente smentito in molte occasioni.
Adesso il gruppo di ricercatori è sotto inchiesta per aver violato l’etica della ricerca scientifica. La capa del gruppo, Anna Waehre, è una di quelle “esperte” che viene invitata ai convegni dalle associazioni transfobiche per fare propaganda anti-trans.