Discorsi già fatti centinaia di volte e concordo al 100%. E pure lei.
Ma post-maternità le ci vorrà un po’ per avere forza ed energie per rimettersi sul mercato. Diciamo che al momento la soluzione cercata è il mantenimento dello status quo e la garanzia che i suoi diritti siano tutelati.
Questa é una giustificazione un po’ meh però Cecio
Se deve recuperare (e so benissimo cosa vuol dire… In b4 hai partorito?) ha tutto il tempo perché ci vorrà tempo a trovare un’alternativa inviando CV
Se così non fosse il problema non si pone perché manda CV e trova non appena si sente pronta
se l’obiettivo è il mantenimento dello statuis quo allora abbozzare e aggiornare il CV is the way
la guerra ha senso farla se vuole restare
e no, non sono contento della proposta e vorrei dirvi di andare in barricata ma è faticoso e stressante, molto più che cambiare lavoro, se non se la sente di cambiare laovro non ha senso dirle di andare in guerra con la cooperativa
Eh Blind, qui mi devo rimettere allo stato psico-fisico della mia compagna.
E’ sull’orlo dell’esaurimento nervoso e non ha le energie per imbarcarsi in una querella con l’azienda o cercarsi altro lavoro. Almeno al momento, dove “al momento” significa un orizzonte temporale di un annetto circa.
Sta cercando la cosa più soft a livello di stress psico-fisico per non farsi inculare. Minimizzando se possibile i cambiamenti.
Per me il problema fondamentale è che comunque vada si scuce il rapporto fra lei e l’azienda, perché se la tua compagna accetta il contratto capestro ci rimette, ma se punta i piedi rimane lì a farsi mobbare, quindi non mi sembra esattamente il percorso di minor resistenza.
Io onestamente se potete permettervelo punterei su attesa proposta + vertenza, semplicemente perché non vedo uno scenario in cui si mantiene la tranquillità a meno di un contratto pari al CCNL per cui tutti si stringono le mani e abbozzano
É ovvio che dipende da lei ed é lei che deve valutare il livello di stress che vuole affrontare. Però o mette la testa sotto al sabbia e vada come vada, ingoia sta merda e avanti come fosse successo niente oppure o da una parte o dall’altra c’è da combattere purtroppo e mi par di capire che non può aspettare
se è così è semplice: avvocato e causa, nel frattempo malattia e tanti saluti… cerca in giro e al max tratta buonuscita. Se pensare “sto zitta pace che è la meno sbatta” è proprio la cosa sbagliata perché oggi ti chiedono questo, domani, e prendi pure nota, arriverà la richiesta di consumare ferie ma di venire al lavoro e dopo quello di chiudere gli occhi quando gli stipendi prima arriveranno con 1 poi con 2 e poi con 3 mesi di ritardo e poi proprio non arriveranno.
Se posso darti un consiglio evita di andare direttamente da avvocati per questioni di lavoro almeno che tu non sia certo che si tratta di esperti in materia.
Andate da un sindacato e parlate della questione e se ci sono gli estremi per fare vertenza. Gli uffici vertenze dei sindacati si appoggiano generalmente a studi di avvocati che si occupano esclusivamente di lavoro e in linea di massima sanno già fino a che punto vale la pena spingersi
Boh qui da me ci sono medici che con 50 euro ti scrivono pure la leucemia, il vero problema è superare le visite fiscali se non hai il cuggino che ti avverte prima
Visto che lo stress post maternita’ e’ pesantissimo e lette tutte le motivazioni sopra… Ma se proponesse lei di avere una buona uscita e poi si mettesse in naspi?
Si ok ma allora parliamo di roba illegale contro roba illegale. Cioè dalla ragione passi al torto.
Ste battaglie si devono combattere nella legalità se vuoi ottenere qualcosa, diversamente torniamo al più furbo e allora tanto vale stare a combattere per i diritti se poi faccio pagare alla collettività la mia malattia e non alla ditta che mi tratta di merda
stress per via dei rinnovi contrattuali e possibili tagli, è una situazione altamente stressate riconosciuta. Se poi come ci dice ceciuccio nostro la compagna ha anche avuto stress e depressione post parto hai voglia a scrivere mesi di malattia…