Ecco sant’alberto, lo sapevo che c’erano delle scene dopo i titoli di coda, la sala era rimasta buia ma io stavo morendo di sonno
Vediamo se le ribecco su yt
Ecco sant’alberto, lo sapevo che c’erano delle scene dopo i titoli di coda, la sala era rimasta buia ma io stavo morendo di sonno
Vediamo se le ribecco su yt
Sono solo scene di macchinari che rompono e tagliano alberi, niente di “succoso”.
Comunque tra un film e l’altro potresti anche attaccare discord eh, hai pm ![]()
Ah
In American psycho si fa ammazzare decentemente

requiem for a dream ?
Mr. Nobody anche
Dallas Buyers Club ![]()
dai qualcosina c’è
E’ comunque meglio come attore che come musicista ![]()
Poi ha recitato in tante cacate, ma quando un film esce brutto l’ultimo responsabile è l’attore di solito ![]()
minchia, diamogli la 104 ![]()
Visto, bellissimo, il suo migliore, pure meglio di Oldboy. Masterpiece.
Le città di pianura
Stasera. Discreto capolavoro. Non perfetto ma mi sono seganto il nome del regista per vedere cosa fa dopo questo.
Meglio non so, per me Oldboy sta proprio tra le robe del cuore, ma concordo
di sicuro è più maturo
Dai articola un po’ ![]()
Oldboy è un film di sentimenti sminchi che sono la scusa per fare del cinema, il piano sequenza, il taglio scenico, la colonna sonora perfettamente sovrapposta con l’inquadratura fotografata per mettere in risalto il costume bianco acceso ecc…
Questo ha tutto quello che ha oldboy ma meglio, tipo i tagli perfetti con gli oggetti in movimento (come il tergicristallo che ti sposta nell’altra scena
), il montaggio assurdo come la scena in cui lui prova a tirare in testa il vaso al tizio inseguendolo per i vicoli e poi finisce per comprare la pianta dalla signora (
), la colonna sonora meno invadente ma comunque perfetta, le inquadrature coi riflessi in slide (cosa che aveva già fatto in Decision to live, ma è sempre un piacere) e molte altre cose piccole e grandi. Però non è solo cinema, è anche scrittura, ci sono temi importanti presi di petto senza paura: Cr1smi diceva che rappresenta il sogno medio borghese di avere una moglie senza doverla scopare, ma è anche il sogno di governare individualmente il progresso tecnologico mentre si divora il mondo (la fine del film è perfetta).
Questa roba è rappresentata con un sacco di scene accuratissime e di scelte di sceneggiatura perfette, tipo la figlia storpia che fa GU GU ma suona il violino, il tizio che col ginocchio lo scansa per far passare il capo, le scene con l’utilizzo della luce naturale del sole come metafora del rapporto tra i vari personaggi e chissà quanta altra roba mi è sfuggita. E’ un film che meriterebbe di sicuro più di una visione.
Nome del film in questione?
A me l’ultimo era piaciuto: time to leave o qualcosa del genere ![]()
PS - Domanda bonus: the handmaiden è bello? devo ancora vederlo
No other choice.
Quello che dici tu è Decision to leave.
Ok vederollo allora.
Io tra i film che ho (ri)visto recentemente menziono Blade Runner.
Però stavolta ho fatto una cosa diversa: mi son messo le cuffie e ho spento il monitor, ma invece di vederlo me lo sono ascoltato sul divano.
l’audio di quel film (oltre al resto ovviamente) è veramente eccezionale.
C’è una serie di layers di rumori ambientali, blip vari, ronzii e vibrazioni che è un capolavoro solo quello.
Handmaiden è bello, molto bello, è il suo più bello insieme a Old Boy, ma come dice suck e come dicevo sopra, rispetto a questo è meno maturo. Anche quello è un film di sentimenti sminchi che sono la scusa per fare del cinema, insomma ![]()
Questo ultimo No Other Choice devo ancora vederlo, ma Handmaiden e’ il mio film preferito di sempre, per me e’ da 10 lode con sforbiciata accademica
“No other choice” andrebbe visto almeno 3 volte per cogliere molti dei dettagli che contiene.
L’inizio sembrava soffrire del didascalismo che si trova in diversi film asiatici (si vede chiaramente che sta arrivando l’autunno e il protagonista parlando da solo esclama “sta arrivando l’autunno”; era sufficiente lo sguardo del protagonista alle foglie che cadono. Due minuti dopo esclama “ho tutto quello che desidero”, quando è evidente dall’abbraccio di famiglia, dalla casa grande e dal clima idilliaco che sia così).
Invece, andando avanti, c’è una certa complessità che tocca ogni personaggio del film, anche quelli secondari, che non si può cogliere in una singola visione.
Il film poi è geniale nell’unire diversi generi, che in casi analoghi può sembrare una forzatura, invece qui funziona bene perché in fondo la vita è commedia e dramma al tempo stesso.
Il finale funziona molto bene.
La promozione del film ha puntato molto su “Il nuovo Parasite” e questo un po’ mi preoccupava, invece è effettivamente un grande film anche questo, anche se ho la percezione che colpirà meno l’immaginario collettivo italiano perché ormai i prodotti culturali coreani non rappresentanto più una novità, fra serie tv e altro.
C’è la scena della musica che mi stava spaccando ![]()
Scena da studiare nelle scuole: è un film nel film.