alloara mettiti in mano ad un buon avvocato che negli ultimi anni è cambiata parecchio la disciplina di separazioni e divorzi e i giudici sono meno propensi a “regalare” soldi ad una delle due parti a discapito dell’altra, se te la giochi beni puoi arrivare a pagare solo il mantenimento del figlio e non il suo.
lei non basta che sia in difficoltà economiche per chiedere il mantenimento, deve anche dimostrare di non poter modificare il suo reddito in positivo, cosa abbastanza improbabile che riesca a fare essendo in part-time e quindi ha le piene possibilità di switchare a fulltime.
solitamente la stima per il mantenimento del figlio è il 25% del tuo reddito, poco sopra i 500€
il resto delle spese “extra”, istruzione, mediche ecc, di solito sono previste al 50%
anche per l’immboile, puoi chiedere di venderlo e trovare per entrambi soluzioni meno costose, ovviamente sarebbe meglio farlo con un accordo tra te e ex-moglie ma alla peggio puoi provare per via giudiziale
p.s.
ho già visto varie separazioni tra amici, dove il primo che andava dall’avvocato pensava di poter fare cappotto sull’altro e partiva spavaldo, ma poi quando l’altra parte si trovava a sua volta un buon legale veniva tutto ampiamente ridimensionato
Io vorrei puntare il dito contro il capitalismo (soprattutto post caduta del muro?) che costringe a avere entrambi i genitori che lavorano per crescere un figlio. In una società che potrebbe essere tranquillamente post scarcity e permettere un tenore di vita dignitoso a tutti, indipendentemente dalla produttività.
Invece un divorzio diventa un massacro per entrambe le parti, ma di più per le donne (soggetto generalmente più debole, che ha meno income in generale e che si occupa principalmente della prole) come evidenziato dalle statistiche.
Nel caso particolare, ovviamente passate per avvocati, ma non è possibile che dobbiate entrambi andare a soffrire per una cosa più o meno normale (una separazione di una coppia) e disintegrare il vostro (e dei figli) tenore di vita.
Spero che starete bene da entrambi i lati della coppia dopo che la situazione sarà conclusa, ma odiate di più il sistema, mi raccomando.
Perchè ne conosco più di un paio tra amici e colleghi in questa situazione.
Ed è sistemica, diventano tutti dei bancomat viventi, per il resto non servono più a un cazzo.
Non esiste empatia, non esiste rispetto per quello che è il padre. Le ex-mogli delle mie esperienze vicine (e a quanto pare su questo forum non fanno eccezione) diventano fredde, distaccate, interessate solo al denaro. Vogliono soldi, solo soldi, unicamente soldi. Non frega un cazzo di come sta o vive l’ex marito. Non riesce a dargli i soldi che vuole? Si deve tirare su le maniche e smetterla di bighellonare a fare un solo lavoro, andasse a fare un secondo lavoro.
Sicuramente non sarà la maggioranza dei divorzi questa situazione, ma quando un mio collega di 50 anni divorziato mi viene vicino chiedendomi di prestargli al 18 del mese 50 euro per fare la spesa perchè non gli resta più nulla fino a fine mese a me sale un nervoso che non so descrivere.
Se penso a come deve essere simpatico per chi è coinvolto direttamente leggersi tutti i saggi di ragebait mi viene voglia di prendere a schiaffi qualcuno.
Se sono in Italia, una possibilità da non trascurare è lasciare al genitore collocatario l’intero assegno unico in modo da ridurre l’assegno di mantenimento. Due figli, dipendentemente dal reddito totale, sono fino a 560 euro al mese.
Attenzione che di base PER LEGGE, in mancanza di accordo, in caso di affidamento congiunto, l’AUU va diviso 50 e 50. Quindi ci vuole un bel reset e devi chiedere indietro il 50% per poi negoziare l’eventuale affidamento al 100% a lei dell’assegno o te li tieni e hai 240 euro in più di budget.
per chiederlo indietro basta andare dall’inps e automaticamente ti viene dirottata la metà. Non è una cosa da negoziare. E’ tua di diritto punto. Puoi rinunciare in cambio di un assegno da versare più basso
Ma è ovvio che lascerei l’AUU a lei, resterebbe nella casa attuale col mutuo cointestato che continuerei a pagare (la mia parte). Essendo poi genitore collocatario e non dovendosi sobbarcare un affitto o un mutuo ulteriore dovrebbe abbassarsi il mantenimento. So bene che quelle cifre sono irrealizzabili e non mi permetterebbero di vivere, ma a questo punto perché chiedermele? Ad oggi certi termini non li aveva mai utilizzati, le avevo chiesto gentilmente di non intavolare una trattativa di questo tipo perché non ne sono in grado e non riesco a gestirla emotivamente.
Perché è stata dall’avvocato e ti dice cosa le ha detto l’avvocato che ovviamente spara alto , visto che il suo lavoro è ottenere il massimo per la sua cliente
Guarda i motivi per cui ora ha alzato i toni e le pretese non sono noti. Può essere di tutto: serata storta, paura che tu voglia darle poco (quindi parte chiedendo tanto), avvocato greedy che le ha messo in testa idee strane, familiari che premono per chiedere più possibile perché hanno paura che ti sottrai.. non lo sappiamo.
I suoi conteggi sono sbagliati. L’AUU è 50% e 50% sempre a meno di decisione giurisdizionale.
Quindi si parte dal fatto che ora chiedi indietro il tuo 50% e si contratta. Non farti fregare.
Se mette i puntini sulle i, senza tanti scaldamenti - che non ne vale mai la pena - inizi a metterli pure tu.
E sono già 240 euro che tornano indietro
Nel contesto della separazione, la normativa prevede che l’assegno unico venga generalmente suddiviso in parti uguali tra i due genitori. L’articolo 6, comma 4, del Decreto Legislativo n. 230/2021 stabilisce infatti che, in mancanza di un accordo tra i genitori, l’assegno venga attribuito al genitore affidatario, ossia a quello che ha la responsabilità primaria del minore.
Tuttavia, le cose possono cambiare se i genitori decidono di separarsi consensualmente. In questo caso, i genitori hanno la possibilità di concordare un diverso assetto per l’assegno unico, attribuendolo interamente a uno dei due. La legge, infatti, non prevede un obbligo rigido in caso di separazione consensuale, e i genitori sono liberi di accordarsi sulla distribuzione dell’assegno, anche se la norma rimane fondamentalmente orientata verso un’equa distribuzione, salvo diverse necessità o richieste particolari.
E se per caso lei dovesse dire qualcosa tipo “ma avevamo deciso così”
Rispondi “No e comunque in qualsiasi momento si cambia l’assetto visto che non sta scritto da nessuna parte che avevamo deciso altrimenti”
Al momento l’AUU è mio ma bonificato su un conto condiviso. I conti so anche io che sono sbagliati, ma questa escalation di merda non era prevista e non era manco nei piani iniziali. Ripeto separazione senza eventi traumatici, seppur partita da lei eravamo in accordo su diversi punti. Non so che cazzo le sta passando per la testa.
Io stanotte tra l’altro sono finito al PS causa attacco di panico peso, mi han ceduto le gambe e mi sono spaventato di brutto. Tremori e tachicardia, non ho svegliato nessuno, ho chiamato il 118 e ora sono in visita.
Ho disinserito l’allarme, le chiavi delle macchine sono entrambe a casa non ti preoccupi neanche un po’ per chiedere dove cazzo posso essere?