[QUOTE=catvet;20192751]Un sessismo a livelli esasperati, sono d’accordo.
A me quello che fa sorridere è che sono letteralmente 3 post che sto dicendo che tutte queste cose, tutte queste prese in giro (il fatto di curarsi, essere effeminati, dimensioni del pene) sono tutte cose che gravitano intorno alla retorica della mascolinità tossica che danneggia tutti: uomini, donne, lgbtq.
Il mito del superuomo che se non ha il cazzone e i muscoli non è uomoTM non lo prendi per il culo con le stesse chiavi di lettura della mascolinità tossica, perché non ha senso, alimenti la stessa retorica.
Il fatto di essere fascisti non è in relazione alla dimensione del pene, ma è in relazione alla retorica che se non hai il pene di certe dimensioni allora devi compensare e questo fa parte della mascolinità tossica.
E’ malatissima questa cosa, è malatissima la cosa di prendere in giro gli uomini perché si fanno le sopracciglia, perché sono effeminati, per le dimensioni del pene.
li’ dentro, dentro quella vignetta, non c’è nessuna denuncia, ma c’è un’ironia becera che ironizza esattamente SU QUELLO CHE CREA LA CULTURA MACHISTA, alimentandola, fomentandola, perché usa le stesse chiavi di lettura.
Sono cose che non rendono sani neanche i rapporti tra uomini: tempo fa è stato aperto un thread in cui si parlava delle pressioni sociali che gli uomini hanno a performare a dirsi socialmente “uomini” e che molti uomini lo vivono come un peso, perché magari vorrebbero piangere e invece è “da femminucce”. Ecco, tutti questi appellativi alimentano questa cultura, questa mascolinità tossica che danneggia in primis gli uomini eh.
Ecco perché secondo me è pessima e becera per tanti motivi.
Non va bene che un uomo debba sentirsi dire che c’ha il cazzetto, se non è abbastanza performante e non va bene che si porti avanti la retorica che sei hai un pene più corto della media allora devi compensare con altre cose virilissime e non va bene che si alimenti tutta questa cosa che poi porta alla violenza per compensazione e non va bene che si spieghi la violenza perché uno non è normodotato.
Ma è allucinante tutto questo.
Detto questo, pardon per il femminismo intersezionale, perché non sono cose che vivo io e di cui forse non dovrei parlare in questo modo, perché non è una cultura che vivo sulla mia pelle, pero’ non rendersi conto di come si alimentino certe retoriche mi fa un po’ specie.
Sta cosa è esattamente alla stregua delle donne che dicono che altre donne “sono vestite da zoccole”.
E’ un linguaggio tossico, va scardinato ed esattamente come il mortificare gli uomini per non essere normodotati[/QUOTE]
Mi ripeto, in sintesi.
Mai e poi mai userei un linguaggio del genere per deridere qualcuno, perché non lo condivido. Mi domando però se non ci sia un problema di percezione. Quando si parla di minipene o della cura esasperata del corpo è un problema perché c’è di mezzo il genere, ma gli altri difetti fisici invece? Essere derisi perché grassi, strabici, non vedenti, con le orecchie a sventola, gambe storte, ecc. suscita scandalo? Non mi pare.
Se quella vignetta avesse fatto riferimento al cervello di un normodotato, ci sarebbe stata la stessa indignazione? Non credo proprio.
P.S. condivido l’idea che certi modi non andrebbero utilizzati, per eradicarli, però non riesco ad indignarmi più di tanto.