[QUOTE=Sgigal;20191542]Scusate se entro a gamba tesa, ma l’accusa di “omicidio preterintenzionale” è di fatto una prassi iniziale prima di ulteriori verifica o cosa?
Perchè definire omicidio preterintenzionale l’aver ammazzato di botte quel povero ragazzo mi sembra una presa per il culo.
Chiudo la parentesi da noob della Giustizia/leggi sul penale.[/QUOTE]
Essendo l’indagine ancora in corso, la formulazione definitiva dei capi d’accusa non è ancora avvenuta. Inoltre potranno poi venir modificati, eventualmente, anche dal GIP e dal GUP.
La prassi in generale, vede l’accusa formulare le ipotesi di reato più gravi che, eventualmente, potranno poi essere derubricate.
Parlando in termini generali e non riferendomi specificatamente a questo caso, la fattispecie dell’omicidio preterintenzionale è stata prevista per quei casi in cui la morte è conseguenza involontaria delle azioni dell’imputato (conseguenza di altro reato, percosse).
Per esempio, l’intenzione di una persona potrebbe esser quella di picchiarne un’altra e, in seguito alle percosse date, quella potrebbe morire (pugno in faccia rivelatosi letale, spintone durante la collutazione che fa sbattere la testa violentemente contro qualcosa e da lì ne deriva la morte, etc.). In quei casi non viene configurato l’omicidio volontario, perché quello si configura quando c’è esattamente l’intenzione fin dall’inizio di ammazzare una persona: l’evento morte è l’evento voluto dall’attore.
Per ovvi motivi non si configura neanche l’omicidio colposo.
In questo caso, la morte di Willy è stata voluta dagli autori del pestaggio?
E ancora, la morte di Willy era un evento prevedibile?
Evidentemente, secondo l’accusa che sta valutando il cambio di imputazione, lo era: gracilità del ragazzo rispetto a quella degli imputati, accanimento e violenza del pestaggio una volta a terra, due degli attori erano pratici negli sport da combattimento oltre che essere picchiatori abituali, quindi largamente consapevoli delle conseguenze delle loro azioni etc.
Tutti elementi che potrebbero contribuire ovviamente a renderlo omicidio volontario.
Le fattispecie di reato poi sono generali, vanno astratte e “ritagliate” al caso specifico.
Poi, essendo un concorso di persone, teoricamente si dovrebbe capire anche il ruolo di ognuno o chi ha dato il colpo mortale (se è stato un colpo a esserlo, o magari la morte è stata causata da una serie di colpi, etc). Sarebbe stato più semplice se, per esempio, fatto il pestaggio e lasciato Willy a terra, uno avesse estratto un coltello per andare a colpirlo. Ma anche se fosse saltato fuori un coltello durante la rissa: la morte, come conseguenza di un accoltellamento, è un elemento facilmente prevedibile da chi decide di utilizzarlo (infatti in quel caso il preterintenzionale non esiste proprio).