cmq sta mossa di mozilla oltre a far scazzare parecchie persone che stanno migrando tutti su librewolf aumentandone anche visibilità/aiuti sul progetto stesso
Per come è adesso il progetto sì, se poi saranno abbastanza matti (e finanziati) da portare avanti lo sviluppo in caso di crollo di mozilla, chissà (<- misera speranza )
boh
sviluppare un browser come mozilla richiede tantissime risorse, firefox vive solo perche’ prende i soldi da google e da quei pochi altri partner che sono interessati ai dati aggregati che mozilla ‘vende’
paradossalmente piu’ gente si sposta su librewolf, meno soldi mozilla prende da google, meno sviluppi futuri per firefox e quindi per librewolf
Su disney plus no problem.
Su amazon prime video mi becco questo warning e lo stream e’ bloccato a, a occhio 720p.
Cercando in giro vedo dei riferimenti, anche sul github del progetto, ma vecchi, roba di 1-2 anni fa.
Qualcuno ha idea di cosa fare? Sembra un problema di DRM ma potrebbe essere qualche opzione da attivare su librewolf semplicemente, solo che non ho sbatta di andare a vedere about:config adesso
Ma comunque secondo me ci stiamo facendo dei segoni incredibili sulla privacy del browser, che ok, è sicuramente una parte importante, ma poi molti di noi
usano windows
usano android
usano i servizi di google
mandano le email senza crittografia end to end
chattano su TELEGRAM (-.-')
usano chatGPT o analoghi LLM online
sono registrati a tutti i social network esistenti e che ancora non esistono
Quindi onestamente non saprei, se il danno più grande, possa essere quello creato da Firefox per la vendita/cessione a terzi di dati aggregati anonimizzati.
Certo, ovviamente è una questione di principio: Mozilla ha tradito il principio cardine per il quale era stata fondata. Però, appunto, è per il 90% una questione di principio, piuttosto che una questione di effettivo impatto su quello che è il livello di esposizione dell’utente.
EDIT: ah, dipenticavo la bestia nera di tutte le bestie nere… le estensioni per il price trackiong degli articoli sui vari siti di ecommerce come amazon: estensioni che hanno accesso completo ed indiscusso al DOM, e che quindi vedono TUTTO quello che viene renderizzato dal browser, in barba ad ogni HTTPS
per come stanno andando le cose dall’altra parte dell’oceano diciamo che degli stack tecnologici “indipendenti” che cominciano a distaccarsi un po dalle big tech statunitensi comincerei a valutarli.
fai conto Trump ha smantellato pure l’unico straccio legale di protezione dello scambio di dati tra eu-usa (EU-US Data Privacy Framework (DPF)
non voglio fare lo stagnolaro, ma piano piano comincerei a migrare su altri lidi e spostare quanto più possibile la mia tecnologia quotidiana lontano dalle piattaforme Big tech statunitensi, puntando a soluzioni europee e/o software open-source, criptati e decentralizzati, gestiti da team internazionali che non siano ossessionati dalla crescita a tutti i costi
EDIT: non è un discorso anti-americano o di boicottaggio, ognuno è libero di fare quello che vuole alla fine e soprattuto di fare quello che vuole/reputa più giusto con i suoi dati
è solo che per quanto mi riguarda la visione politica usa è sempre più soggetta a un’autoritarismo crescente, ed è guidata da una classe politica che agisce come una setta estremista, pronta a tradire ogni alleanza, contratto e promessa mai fatta.
come tra l’altro è stato fatto notare da Tsunetomo
“un CEO che porta a casa 6 milioni di euro all’anno io mi aspetto di meglio, in fatto di comunicazione.”
traduzione/statment fatto tra l’altro in un modo goffo e confuso…
ma sono assolutamente d’accordo.
Infatti io la mia roba me la tengo in casa (potendo).
Non carico assolutamente i miei file su google o su onedrive, preferisco avere lo storage qui da me (che a conti fatti costa pure meno).
Il problema è che per molte cose siamo pregni di merda da cui sostanzialmente dipendiamo. E’ veramente difficile svincolarsi da google quando il sistema operativo del tuo telefono sostanzialmente lo sviluppano loro. (per dirne una a caso).
sicuramente l’awareness è il primo passo, e ce n’è voluta eh per capire che non è il caso di concedere la totale supremazia tecnologica agli USA.
Il problema è che, come al solito, ce ne siamo accorti troppo tardi, SVENDENDO eccellenze del nostro continente: Skype, whatsapp tra le prime due che mi vengono in mente.
tutto puo’ essere eh, ma non vedo la necessita’ di fare dietrologia…
cercando due numeri veloci su internet, google fattura 175 miliardi l’anno con la pubblicita’ su search, firefox c’ha il 2.4% di traffico quindi boh firefox gli porta tra i 2 e i 4 miliardi l’anno a google in cambio di una stecca da 500 milioni…
insomma e’ evidente come sia un accordo che porta vantaggi ad entrambi pure senza dover fare ascolta un cretino come claudio bisio eh
Ma che dietrologia, guarda che è perfettamente saputo e normale che Google fa il possibile per tenere su Firefox per non essere un monopolio.
Mica è chissà che complottismo