situazione difficile e non ho niente di particolarmente intelligente da dire né che possa aggiungere a quanto già detto.
la mia esperienza personale in (poche) storie di questa natura è che le forze dell’ordine abbiano fatto il possibile per fare il necessario verso soggetti che si son resi noti alla popolazione locale per crimini violenti, mentre il prezioso lavoro di avvocati ed un conto in banca infinito hanno tenuto più lontano da strutture detentive del dovuto un certo soggetto.
d’altra parte vivo in una città dove l’aggressione da parte di estremisti di destra è fenomeno relativamente comune, anche io l’ho subita personalmente. a me è successo niente, qualcun altro ci ha perso la vista da un occhio.
però son stati episodi di violenza, non crimini d’ingegno.
il soggetto non vive più in italia ed è ricercato.
dai ragazzi - io pure mi sarei spaventato come sgigal e non era per prendere per il culo lui, ma immagina il poliziotto
ma che doveva fare, leva’ la scorta a saviano e metterla a sgigal perche’ uno ‘poco raccomandabile’ gli ha detto ‘vai a morire ammazzato’ (oh ma letteralmente eh) dopo che sgigal gli ha infrociato contro?
manco se era un motociclista delle bande di predoni fuori casa di ken shiro su
gurda al telefono le forze dell’ordine non fanno niente, o procedi a una denuncia per estorsione sennò cosa vuoi che facciano, mandargli una pattuglia a fargli brutto?
moralmente è giusto denunciare, perchè come già detto qualcuno, certi reati esistono solo se chi li subisce li denuncia, su questo per me c’è poco dubbio.
il dubbio è come ho scritto all’inizio se uno “se la sente” di scegliere un percorso piuttosto che un altro, consapevole che in entrambi i casi c’è un fardello da portarsi sul gruppone
da un lato se non denunci hai un fardello morale, di non aver fatto “la cosa giusta”, e di non aver cercato giustizia per quello che hanno fatto, ma magari ti porti a casa una vita più serena che non pensi ad aguati o cose del genere
dall’altro lato fai appunto “la cosa giusta”, forse ne avrei anche delle soddisfazioni inaspettate, ma da l’altro lato devi prenderti il rischi “di avere paura” di sta sta gente.
e secondo me l’unica risposta giusta da un punto di vista soggettivo è quale dei due “percorsi” sei disposto ad affrontare tu e ovviamente chi ti circonda.
Non mi sento di voler aggiungere nulla, dico solo che zona lecce sono roccaforti della SCU, che ancora esiste e ne senti la presenza.
Non parlo da turista che si va a fare la vacanza.
Banalmente non si suona il clacson quando un’auto non rispetta uno stop.
Per quanto mi riguarda, quando arrivai in paese sapevano già chi ero ed il motivo per cui venivo.
Spesso mi facevano le stesse domande, per riconferma, e ti sentivi gli occhi addosso.
È una sensazione che non si può spiegare, ammiro chi denuncerebbe con la sicurezza che tra un anno, 2 o 5 ai miei figli non arrivasse la visita a scuola di qualche malintenzionato.
E’ una situazione complessa, specialmente se hai o hai idea di avere figli.
Non mi capacito però del fatto che lo stato intervenga soltanto a seguito di una denuncia, e quindi quando un cittadino ci mette la faccia e si espone ai rischi del caso.
In un caso come questo, dove con molta probabilità non sei l’unica vittima di questi signori, perchè a seguito di una tua segnalazione, lo stato inizia ad indagare e procedere d’ufficio?
So che se così non è, è perchè la legge non lo prevede. Trovo tuttavia insopportabile che in uno stato di diritto, lo stato non si attivi in autonomia per esercitare uno dei suoi principali doveri, ovvero assicurare giustizia ai cittadini.
Vuol dire che c’è una chiusura indagini, non è assolutamente detto che si và a processo.
Gli avvocati possono accordarsi per un patteggiamento, poi non so se alcuni reati sporcano o meno il casellario
io sinceramente ho abbastanza fiducia invece, ma il “problema” della giustizia è che lavora postuma, non esiste la pre-cremine, se tu denunci e poi tizio scopre chi sei e viene a pestarti, la giustizia anche con la massima volontà di tutti, può agire solo DOPO che eventualmente è successo qualcosa.
Nemmeno io parlo da turista del salento: la scu non esiste più in maniera organica da 20 anni dato che li abbiamo messi tutti dentro, quella rimasta è gente che può mafioseggiare giusto dentro il paese suo, fanno tanto i guappi ma quando li vai a prendere alle 5 di mattina si pisciano sotto piangendo, per cortesia, parliamo di cosplayer di mafiosi
Certo non so se OP è il vicino di casa, in quel caso starei attento, ma già se abiti a 50 km non parliamo di organizzazioni che hanno la proiezione per intimidire fuori dalla loro stretta area di origine
Poi sicuramente il territorio è mafiogeno ma non è che stiamo a parlare delle ndrine di san luca su
Io la penso cosi:
I soldi di tuo padre erano suoi, ha fatto scelte sbagliate e se li è bruciati; poteva succedere facendo investimenti sbagliati, o giocandoseli con le scommesse.
Se non ti ha lasciato debiti per decine di migliaia di euro sul groppone, il danno è suo e li rimane.
Certo, non avrai quell’eredità, ma immagino che tu una vita te la sia fatta, un lavoro ed una famiglia ce l’hai in ogni caso; se quei soldi ti servissero, saresti costretto a denunciare per forza.
La tua famiglia di nascita è il tuo passato, e da dove vieni, ma non è il motore della tua vita presente né di quella futura.
Tu devi pensare prima di tutto a tutelare il futuro tuo e delle persone a cui vuoi bene, con ogni mezzo necessario.
Denunciare deve servire a te a tutelare il tuo presente e futuro, la motivazione non può essere riparare un torto del passato.
Tu come cittadino hai il diritto di denunciare, ma non hai il dovere di sobbarcarti le inefficienze dello stato nel perseguire i deliquenti e nel tutelare te che denunci.
Lo stato non può pretendere che tu ti immoli per lui.
Quindi se lo stato ti da l’opportunità, il mezzo, di denunciare senza mettere in pericolo il tuo presente futuro lo puoi fare, diversamente ma chi cazzo te lo fa fare.