Mi sento orfana

Acci scusa pensavo avessi proprio parlato della cantinetta.

[QUOTE=Supremo;13644540]Ripeto: a quanto dice lei a casa non c’è mai, non capisco a conti fatti quanto possa essere pesante questo “interferire” a parole nella sua vita, sarà che sono menefreghista :dunno:
Se la madre è davvero depressa, a chi sta se non alla figlia aiutarla?! siamo sicuri che non sia la madre ad avere più bisogno di lei??[/QUOTE]

L’essere depressi non giustifica un bel niente. Anche io talvolta sono depresso ma non vado a scassare i maroni ai miei familiari. Quindi, sì, ok, la madre di lei non si trova in una bella situazione, difatti le abbiamo quasi tutti detto di non mandarla affanculo: di cercare di fare il possibile MA di vivere la sua vita. Poi con la maggior parte delle forme di depressione si convive benissimo (o si deve convivere), non è che i depressi abbiano bisogno d’essere accarezzati sulla fronte 24/7 (e comunque non ne hanno il diritto).

Oh, ma mi stai davvero facendo parlare dei problemi della madre di lei? :asd:

E sì, i genitori possono influire a parole nella vita dei figli, tanto più se si coabita.

[QUOTE=Number Six;13644663]L’essere depressi non giustifica un bel cazzo di niente. Anche io talvolta sono depresso ma non vado a scassare i maroni ai miei familiari. Quindi, sì, ok, la madre di lei non si trova in una bella situazione, difatti le abbiamo quasi tutti detto di non mandarla affanculo: di cercare di fare il possibile MA di vivere la sua vita. Poi con la maggior parte delle forme di depressione si convive benissimo (o si deve convivere), non è che i depressi abbiamo bisogno d’essere accarezzati sulla fronte 24/7.

E sì, i genitori possono influire a parole nella vita dei figli, tanto più se si coabita.[/QUOTE]

Ma non è una giustificazione, è solo la realtà, e le cose non cambieranno per magia.
Il mio pensiero è contenuto nel post precedente.

[QUOTE=Supremo;13644540]Ripeto: a quanto dice lei a casa non c’è mai, non capisco a conti fatti quanto possa essere pesante questo “interferire” a parole nella sua vita, sarà che sono menefreghista :dunno:
Se la madre è davvero depressa, a chi sta se non alla figlia aiutarla?! siamo sicuri che non sia la madre ad avere più bisogno di lei??

Siete voi che state semplificando, state vedendo solo le sue piccole frustrazioni (Vero è che a voi vi loda, mentre a me prende con stizza, anche se forse sono stato un po “duro”) e non la situazione globale.

Non la sopporta più, il fratello secondo lei è un fallito, non vuole stare più in quella casa pero ci rimane perchè gli fa COMODO.
Vai a lavorare la notte, cambia lavoro, fa 3 lavori par-time oppure rimani li E NON PUOI LAMENTARTI.

Questa è la realtà, oppure se vuoi faccio come gli altri:

Povera hai ragione, vedrai fra qualche anno vi sistemerete, tu aprirai una scuola di danza che diventerà una pietra miliare nella storia e il tuo ragazzo guadagnerà millemilioni al mese.[/QUOTE]

Ma io non ti prendo con stizza…
Se ho pubblicato un thread l’ho fatto proprio con l’intenzione di confrontarmi… Pero’ bisogna anche argomentare in modo sensato, perdonami.
A me non fa comodo per nulla restare in casa, anzi, il punto e’ proprio che io sto litigando con i miei proprio perche’ voglio andare via.
Perdonami se non vado a lavorare di notte, ma il punto e’ che sono gia’ piuttosto impegnata di giorno… non so se si e’ capito che non sto a grattarmela dalla mattina alla sera.
Ho una situazione che, al momento, non mi fa guadagnare abbastanza soldi, ma ho ribadito piu’ e piu’ volte che tra un anno o 2, se non ci sono sbocchi diversi, chiudo con la professione di ballerina e mi dedico completamente all’insegnamento tutti i pomeriggi, mentre al mattino mi adeguo a fare QUALSIASI lavoro… se attinente al mio percorso universitario, benissimo, altrimenti va bene lo stesso.
Piu’ di cosi’ non so che fare…

Secondo poi, definiscimi un uomo che a 36 anni (e mezzo) non ha mai lavorato, deve ancora finire di studiare, sta in casa con sua madre, non ha una compagna… e la lista potrebbe continuare.
Io voglio un bene dell’anima a mio fratello, e lo stimo anche da alcuni punti di vista…
Ma, ti prego, prova ad essere oggettivo… Non e’ di sicuro realizzato, non credi?

E ancora, vi assicuro che non sto usando la parola “depressione” a sproposito…
Vi descriverei dettagliatamente la situazione per dimostrarvelo, ma vi prego di fidarvi..
In ogni caso, secondo te io la aiuto assecondandola?
Fregandomene se sta tutto il giorno davanti alla tv perche’ tanto “potra’ fare quel cazzo che vuole a casa sua?” Io non credo proprio… Pero’ ogni volta che vado su certi argomenti e’ guerra assicurata, lei mi dice che le sta bene cosi’, punto.
Qui scatta la mia autodifesa pero’…
Come dire Supremo, io ultimamente guardo mia madre e mi ripeto: " non voglio diventare cosi’". Non e’ piacevole.
Lei ha un potere allucinante su di me, pressioni psicologiche che davvero mi fanno diventare matta… Per questo voglio allontanarmi un po’, mettendo in risalto me, e i miei problemi, prima di lei. Altrimenti mi trascina giu’ con lei…

Io non sono spesso in casa, e’ vero…
Ma DEVO vivere con il cellulare in mano, essere sempre raggiungibile, rispondere al primo squillo… no, guardate, capisco che vi sia difficile capire, perche’ non la conoscete…
Riesce a farmi pesare anche quando vado 2 ore in palestra con la mia amica da sempre…
E’ pesante…

Fresca fresca:

Lei: "ma non dovevi andare in palestra?"
Io: "si, piu' tardi vado"
Lei: " vai ora, perche' poi diventa buio"

...La palestra e' a 5 km da casa mia.
Ho cercato di spiegarle, con calma, che anche se diventa buio non succede mica niente...
Ci ho gudagnato un bel "fai come vuoi" stizzito, e un muso tipico di quando faccio qualcosa che non va.
Yuppi.
E lasciala col muso.

Cerca di cambiare le TUE reazioni alle sue idiozie, cerca di fregartene...
Anche fregarsene è una reazione malsana. Bisogna cercare di individuarsi, trovare se stessi, vedendo il genitore non più come parte di sé da cui uno dipende fortemente, ma come una persona con i propri desideri, le proprie turbe ecc... e riallacciare un rapporto più sincero in cui non c'è più un "cordone ombelicale" dialettico, o costanti interferenze e sensi di colpa tra i due.

Una volta mi dissero che i figli cresciuti hanno il dovere di educare i genitori dall'irrigidimento della vecchiaia, per ricambiare l'educazione ricevuta da piccoli.

In questo senso la reazione di ninen è del tutto sana perché sembra voglia fare esattamente questo, non ci riesce perché non è facile per lei trovarsi come individuo, nel marasma emotivo creato dalle interferenze tra genitore e figlio che si accumulano da un'intera vita....

[QUOTE=NINEN;13644740]Fresca fresca:

Lei: “ma non dovevi andare in palestra?”
Io: “si, piu’ tardi vado”
Lei: " vai ora, perche’ poi diventa buio"

…La palestra e’ a 5 km da casa mia.
Ho cercato di spiegarle, con calma, che anche se diventa buio non succede mica niente…
Ci ho gudagnato un bel “fai come vuoi” stizzito, e un muso tipico di quando faccio qualcosa che non va.
Yuppi.[/QUOTE]

Si vabbè ma imho questo per me sono piccolezze… 1/2/3/4/5/100 volte alla fine si stuferà.
Tra l’altro ci sono i rumeni la notte :afraid:

Hai ragione Supremo, questa in effetti e' una piccolezza... E una fa sorridere...
Ma tutte le piccolezze, sommate poi ai fatti piu' seri e gravi, a lungo andare mi portano allo sfinimento.

Kalidor mi e' piaciuta molto la frase: "i figli cresciuti hanno il dovere di educare i genitori dall'irrigidimento della vecchiaia, per ricambiare l'educazione ricevuta da piccoli."
Io ci provo, ma qui la situazione non promette bene...

Comunque sia il problema e' che devo continuamente giustificare le mie scelte, le mie decisioni, i miei comportamenti... Sempre.
E purtroppo, per problemi avuti in passato, dal canto mio ho bisogno di continue conferme... per questo mi interesso al giudizio degli altri, come e' stato notato anche da alcuni di voi...
Una spirale perversa insomma, che mi porta ad accettare di dover continuamente giustificare, anche quando mi rendo conto che non dovrei nemmeno giustificarle alcune cose...
Un bordello insomma.
Sono piccolezze solo se prese singolarmente. Non mi riesce difficile immaginare quanto ossessiva possa essere una madre che suggerisce ad una figlia che ha 27 anni, che lavora e che è stata in Francia per tre anni, di andare in palestra prima che faccia buio

Poi, eh, magari Ninen esagera, magari ha solo portato l'esempio sbagliato, ad ogni modo a me sempra la tipica vittima di un certo tipo di mentalità e di un sistema educativo balordo. Le vittime maggiori sono le figlie femmine.

[QUOTE=Number Six;13644901]Sono piccolezze solo se prese singolarmente. Non mi riesce difficile immaginare quanto ossessiva possa essere una madre che suggerisce ad una figlia che ha 27 anni, che lavora e che è stata in Francia per tre anni, di andare in palestra prima che faccia buio :v

Poi, eh, magari Ninen esagera, magari ha solo portato l’esempio sbagliato, ad ogni modo a me sempra la tipica vittima di un certo tipo di mentalità e di un sistema educativo balordo. Le vittime maggiori sono le figlie femmine.[/QUOTE]

Non esagero purtroppo…
:help:

[QUOTE=NINEN;13644922]Non esagero purtroppo…
:help:[/QUOTE]
Per esteso volevo dire che magari la tua reazione psicologica nei confronti della singola ‘piccolezza’ è esagerata, ma questo avviene perché sei estenuata. Per carità, non volevo dire che esageri nel giudizio complessivo, mi sono espresso frettolosamente.

[QUOTE=NINEN;13644900]
Comunque sia il problema e’ che devo continuamente giustificare le mie scelte, le mie decisioni, i miei comportamenti… Sempre.
E purtroppo, per problemi avuti in passato, dal canto mio ho bisogno di continue conferme… [/QUOTE]

Allora ci ho preso :look:

Ma non “devi”, fidati che non sei costretta: ciò che ti sembra “costrizione di tua mamma” è in realtà qualcosa che fate assieme. Se cambi il tuo modo di vedere te stessa e il tuo affetto, tua mamma non potrà far così tanto leva sui vecchi agganci che ora riesce a utilizzare benissimo perché sei sua figlia..

Se tu ti ritrovi, osando di provare la paura e il senso di vertigine che dà lo stare interiormente da soli, lei scopre che le leve che usa non funzionano più perché sei diventata una persona indipendente -mentalmente- (ed è l’unica cosa che conta) a quel punto stringi un rapporto più profondo tra persone adulte e non di dipendenza. E’ dura :(

[QUOTE=Number Six;13644941]Per esteso volevo dire che magari la tua reazione psicologica nei confronti della singola ‘piccolezza’ è esagerata, ma questo avviene perché sei estenuata. Per carità, non volevo dire che esageri nel giudizio complessivo, mi sono espresso frettolosamente.[/QUOTE]

Si’, hai ragione…
Sicuramente ormai scatto per qualsiasi cosa.
E’ che mi sento in trappola :climb:

[QUOTE=Kalidor;13644962]Allora ci ho preso :look:

Ma non “devi”, fidati che non sei costretta: ciò che ti sembra “costrizione di tua mamma” è in realtà qualcosa che fate assieme. Se cambi il tuo modo di vedere te stessa e il tuo affetto, tua mamma non potrà far così tanto leva sui vecchi agganci che ora riesce a utilizzare benissimo perché sei sua figlia..

Se tu ti ritrovi, osando di provare la paura e il senso di vertigine che dà lo stare interiormente da soli, lei scopre che le leve che usa non funzionano più perché sei diventata una persona indipendente -mentalmente- (ed è l’unica cosa che conta) a quel punto stringi un rapporto più profondo tra persone adulte e non di dipendenza. E’ dura :([/QUOTE]

Come hai ragione cazzo…

Su ti mando del coraggio via internet

[QUOTE=Kalidor;13644995]Su ti mando del coraggio via internet :volemose: :p[/QUOTE]

Miiiinghia guarda che il mio fidanzato terrone e’…
:asd:

[QUOTE=Kalidor;13644867]
Una volta mi dissero che i figli cresciuti hanno il dovere di educare i genitori dall’irrigidimento della vecchiaia, per ricambiare l’educazione ricevuta da piccoli.

[/QUOTE]
:lode::lode:
Kali porcaccia la miseriaccia quando tiri fuori ste perle di saggezza mi fai sentire un po’ troppo gaio :love:

edit: c’è un grosso MA in tutto ciò purtroppo, i genitori devono essere campaci di imparare, con i miei noto che è non è così arduo, alla fin fine essendo stati insegnanti per tutta la vita sono abbastanza coscienti che non si finisce mai di imparare e quindi sono disposti a mettersi in discussione, ma non è sempre così, anzi.

Anche io ti voglio bene luke ma il nostro è un amore impossibile, sublimiamolo tirando marijuana da oggetti dalla forma fallica

[QUOTE=Kalidor;13644867]
Una volta mi dissero che i figli cresciuti hanno il dovere di educare i genitori dall’irrigidimento della vecchiaia, per ricambiare l’educazione ricevuta da piccoli.
[/QUOTE]

Fosse facile…