Boh Reich come compositore è importantissimo e super mammasantissima.
Per quanto mi riguarda, adoro moltissima sua musica e ne evito solo un tot prevalentemente più recente, in più molta della mia musica preferita non esisterebbe senza Steve Reich, che so, tipo i King Crimson. Peraltro i miei dischi preferiti dei King Crimson, tipo Construkction of Light e The Power to Believe, sono quelli dove l’influenza di Reich è più potente e cristallina. O tipo fra i tre del ciclo anni 80 quello che preferisco è Discipline perché istintivamente tendo verso quella quota compositiva lì, con gli ostinati che si incastrano, le fughe monotone e i canon.
Quindi sia direttamente che indirettamente Reich è un’influenza piuttosto forte su di me, per dire, recentemente ho dovuto musicare mezz’ora di installazione audiovisiva e fondamentalmente ho fatto il verso a Steve Reich per tre quarti del materiale a livello di scrittura.
Ho ascoltato Breakfast In America a rotella per tipo 10 anni di fila.
E ancora oggi non mi ha stancato.
Ho ascoltato Steve Reich.
Notevole esercizio di atmosfere, ma sto giro se lo prende nel culo con devastazione. E non per cattiveria ma per un motivo molto intimo, e questa decisione mi causa molta sofferenza.
Gli è capitato il round sbagliato.
Mi rifiuto di non votare i Supertramp, è troppo fuso nel mio dna quell’album.
Cioè per farmi venire anche solo il dubbio serviva mettere Strauss insieme a Beethoven come competitors.
Invece mi ritrovo uno che giusto giusto sta pure nel mio sound, il sintetico, e con atmosfere veramente ma veramente nonsense, talmente nonsense che fanno il giro e mi ingrifano forte. Ma che dico forte, ma sentite come cresce la miseriaccia cosa diventa già alla Section IIIA
Come vedersi comparire davanti un tappeto filo per filo, fino alla conclusione dove l’inquadratura si allarga e si rivela un capolavoro cristallino, maestoso, troppo alto e perfetto per orecchie mortali. Non dovrebbe manco stare in un luogo dove un umano può votarlo.
Semplicemente esiste a un livello superiore. Fatevene una ragione.
Porca puttana Steve sa il fatto suo, è un viaggio il suo Album, sarei tentato di votarlo per la novità uditiva alle mie orecchie, con sentori vangelisesiani giá alla section I, quel suono stridente che sembra una voce, mamma mia che abilità, ma dovrebbe passare la resistenza di un ascolto a rotella per 10 anni di fila, con le ragazze che a Logical Song si squagliavano in macchina.
Ma sto giro è un voto di ricordi troppo forti.
Ogni pezzo di Breakfast In America è un capolavoro di emozioni.
E poi Roger è tipo Gesù per me.
Logical Song è secondo me la canzone più commovente ever.
Fine.
E se sto Album non passa il turno non ci rimarrò male.
Perchè Steve è un degno rappresentante del livello finale.
Cazzo quanto è bella la Section II di Steve.
È come decidere tra il silenzio rumoroso di una vallata, con dettagli strappa sentimenti, nel caso di Steve, cazzo quanto mi ricorda China di Vangelis, ma come se fosse a un livello superiore, fenomenale cazzo e il sapore di un pomodoro strofinato in faccia nel caso dei Supertramp.
Steve merita un ascolto predisposto, ma anche i Supertramp meritano orecchie innocenti e silenzi interiori.
Eh comunque li ho ascoltati i supertramp per correttezza, e confermo: mi facevano cagare da bambino e mi fanno cagare ancora oggi.
Se poi c’è una cosa che mi ha sempre fatto tirare la bocca è il piano suonato con sto andazzo “rock”, veramente insopportabile, ed è pure il marchio di fabbrica del gruppo.
Pure mia mamma come quella di @Attela li ascoltava, mi chiedevo sebbene ascoltasse roba più figa perchè ogni tanto metteva su sta roba.
Be’ io ad esempio sono una capra e non lo conoscevo ma mi ha colpito subito la capacità di tirare fuori loop interessantissimi con minime variazioni e, insieme, la capacità di rendere tutto questo fruibile anche a chi come me non è un fan della matematica applicata alla musica. Cioè sto disco è vivo, i suoni sono fighi, il ritmo si muove durante l’ascolto e, a me almeno, mi ha tenuto incollato
Io invece quando leggo frasi come questa, ma in generale dico -non perché lo ha scritto mille in particolare, mi domando come facciate a non considerare che alle persone può piacere anche altro oltre alla roba impegnata e che possano aver voglia di ascoltarlo. Voglio dire, i Pink Floyd sono dei fighissimi ma non è che siccome esistono loro devo smettere di ascoltare, chessò, i Simple Minds perché li considero meno bravi e quindi tutto quello che è almeno una tacca sotto vaffanculo.
E’ plausibile avere voglia di altro. Ed è plausibile trovare valore nella produzione di artisti che non incontrano i tuoi gusti.
Mangio la cena
Scendo la monnezza
Mi metto nel divano per lungo
Mi accendo una siga
Mi accerto che nell’immediato futuro non ci siano eventi da giramento di coglioni, tipo interferenze dello spaziotempo
Mi spingo gli auricolari col filo in-ear bello dentro così non sento il brusio in cucina
Indosso gli occhiali da vicino
Apro il foro su sto topic
Faccio play e scrivo wot a sentimento
Quando finisce vado al cesso e mi metto il pigiama.
Questo d’inverno.
Se c’è la suocera a range invece del divano mi metto nel letto, chiudo la porta, spengo le luci e lascio andare l’ascolto fino a quando non mi viene una botta di sonno, siccome spotify continua imperterrito, praticamente dormo con sound nelle orecchie.
La mattina all’alba mi sveglio “cazz’è sto dolore che ho nell’orecchia, ah l’auricolare” minchia una volta da un pezzo stiloso di Madonna mi sono ritrovano all’alba con i remix dei Breakfast Club.
Con la primavera e autunno invece mi metto in veranda vista via lattea col gatto sulle gambe.
D’estate invece mi metto spalmato sulla sabbia coi piedi ammollo l’ombrellone appoggiato di sbiego, un telo mare sopra le gambe fino alla panza, e una vaschetta di granita che succhio con la cannuccia.
Il nonplusultra è se capita di domenica pomeriggio con 40 gradi, riesco a cogliere dettagli uditivi insperati complice il silenzio comatoso della fauna indigena, avete presente la faccia sfatta che ti viene co 40 gradi, ti pesa il culo pure andare a pisciare.
Vorrei dire che sto concentratissimo ma non è così, non ci sono mai riuscito. Per dire, quello di Reich l’ho ascoltato un pezzetto la prima volta a pc e la seconda volta allo stereo mentre stavo facendo un board game (semplice)
Per dire, è difficile che mi piazzi sul divano e non faccia altro se non ascoltare la musica
Io li metto (generalmente) al mattino mentre scolpisco con blender. Cerco di tenerli come sottofondo ma siccome sono da valutare spesso rallento il lavoro fino a fermarmi e finisco per ascoltarli con attenzione.
Questo turno lo definirei in una parola, agonia. Il mio voto va a ai supertramp perchè in sole 3 sessioni c’e l’ho fatta ad ascoltarlo. Per steve reich ci è voluto di più ma non vi dirò quanto, molto però
Oh, vi dirò: pensavo peggio. Anzi, non mi è per niente dispiaciuto! Certo, ci sono tutte quelle sonorità del rock anni '70 che mi fanno venire l’orticaria (il pianoforte, l’armonica, il sax, il falsetto…), ma i pezzi hanno tiro e l’insieme non è male
Se non mi fossi ridotto all’ultimo lo ascolterei anche un’altra volta per decidere il voto, ma così voto comunque Reich che mi ha colpito di più
Via al nuovo turno! Non ascolto Unknown Pleasures dalla terza liceo e per me è sempre stato un pelo sotto rispetto a Closer, ma son curioso di ributtarci un orecchio
Intanto propongo una delle più belle cover live di sempre di Disorder, con il batterista dei Deerhoof che smatta come un dannato e Stewart che saltella avanti e indietro con i calzini rosa a righe alti al ginocchio:
Per inciso, anche il disco dei Warsaw (ovvero i Joy Division prima che diventassero i Joy Division) merita un ascolto dagli appassionati del post-punk delle origini:
Ye c’è veramente un mondo e d’altronde una decade è un sacco di tempo, soprattutto per certi generi e certi periodi storici. Vedi il punk, negli anni '70 hai gli Stooges, i Ramones, i Sex Pistols, i Clash e poi appunto i Joy Division i Cure e compagnia post-punk. L’intera evoluzione del genere in 10 anni
sono in mezzo ad un trasloco e quando mi ricordo di votare finisce la sfida
comunque questa è impossibile per me, voto i the who perché i 70s che puzzano ancora di 60s mi hanno segnato. I joy division sono ufficialmente 70s ma nella mia testa finiscono negli 80s