Clickbait lol
Agorà ho bisogno di te!
Situazione intricata e ho poche ore per decidere che fare. Si, ok, la soluzione più veloce è pagare. Lo avrei anche fatto, ma mia moglie si è scocciata e mi ha scocciato, cosa che mi impone, in un certo senso, di scocciare anche chi il problema lo ha creato.
La posta in gioco è relativamente bassa. Qui è il classico caso in cui conta più il principio.
Vado in ordine.
Casa in affitto, cucina ammobiliata con 2,8 metri di cucina lineare di mondo convenienza senza data nota ma non meno di 15 anni. Dei quattro elettrodomestici, uno non è mai andato (cappa) ma il proprietario (che poi ha venduto) ha sempre fatto orecchie da mercante. Gli altri, vanno, grossomodo. Il frigorifero d’estate non ce la fa, quindi lo abbiamo dismesso e abbiamo comprato un grosso frigo nostro, tanto lo spazio c’è. Ora è triste e pieno di pentole. Lavastoviglie e forno vanno, ma…
…improvvisamente la lavastoviglie smette di chiudersi. La serratura fa le bizze. Avviso il proprietario il quale - ovviamente - mette subito le mani avanti: le piccole riparazioni spettano a te. Si, dico io, ma il riparatore non sa nemmeno se si trova il pezzo di ricampio. Vediamo, dice il propritario.
Ok, vediamo.
Chiamo il primo riparatore che trovo, il più vicino. Ha delle buone recensioni. Incrociamo le dita.
Lui mette in chiaro che la chiamata sono 50 euro. Ok, confermo, venga pure, dico io.
Arriva, ritira i 50 euro, non da ricevuta, ovviamente. Scemo io che me l’aspettavo.
Gli spiego che è un elettrodomestico vecchio, vale poco, deve fare una riparazione minima oppure avvisarmi. L’unico problema noto è la serratura.
Lui annuisce e ovviamente fa il cazzo che vuole.
Mi chiama una settimana dopo per dire che è pronta.
“ah si, ho cambiato anche la pompa perché era vecchia e si sarebbe rotta. Era da stupidi lasciarla li no?”
“Scusi ma quanto costa?”
“Sono 170 euro in contati. 210 con fattura.”
“Ma i 50 euro che le ho già dato?”
“Era per la chiamata”
“Ma non mi ha chiamato per chiedermi se volevo riparare anche la pompa. Avevo anche spiegato che riparazioni imporanti andavano concordate perché non è mia. La pompa inoltre è parte della manutenzione straordinaria, cioè a carico del proprietario…”
“Eh si, FORSE HO SBAGLIATO.. facciamo 150 euro in contanti.”
Ora, tizio passa in serata con la lavatrice. Se non pago se la porta via (pegno), se pago la moglie rompe il cazzo e il proprietario ovviamente non mi darà una lira.
Tizio passa con il portafogli o con il POS.. devo solo dirgli se fare la fattura o no. La faccia come il culo di dirmi al telefono piatto piatto se voglio la fattura…
La sensazione è che ci sta a provare. Ha capito che mi ha preso per le palle perché la lavastoviglie non è nemmeno mia quindi mi ha messo tra l’incudine e il martello. Io gli direi di mettersela su per il culo ma ovviamente ha già messo le mani avanti che sono 70 euro a smaltirla.
Per legge posso rifiutarmi di pagare la parte della riparazione che ha deciso di fare autonomamente e contestare la fattura pagandone solo una parte (la serratura). So che verrà su un delirio con il tecnico che urla e dice che allora se la porta via come pegno.
Sono molto tentato di mollare l’osso e pagare, ma mi rode triplamente preché già mi da fastidio dargliela vinta, poi avrò il proprietario contento (si becca la riparazione completa del suo cesso vetusto) e la moglie incazzata.
Idee, suggerimenti?