L’Indonesia prepara 5000-8000 soldati da mandare Gaza (zona Rafah) probabilmente tra qualche settimana.
israele sta facendo così schifo con sto governo netanyahu (volontà politica di far passare per legge l’annessione della cisgiordania e decisione di infilare dentro altre colonie) che pure trump sta provando a fermarli
Se vabbè.
Trump e gli USA hanno AIPAC con le mani talmente infilate su per il culo che decidono pure quando possono soffiarsi il naso.
Suppongo parallelamente vi siano pressioni da parte dei paesi arabi dell’area in direzione contraria, anche se per ragioni e motivazioni ben lungi dall’indignazione umanitaria.
Sinceramente non lo credo. Secondo me l’unica cosa positiva di Trump è proprio che è molto meno influenzato dall’AIPAC rispetto ai presidenti precedenti. Infatti ha scontentato varie volte Israele nell’ultimo anno, dall’imporre tregue a Gaza al vendere F-35 a Paesi arabi.
Gli F35 al momento mi sembra sia una vendita nemmeno andata in porto e per la Tregua a Gaza prima di arrivarci li ha riempiti di armi - ricordiamo sempre il suo celebre discorso alla Knesset - prontamente scaricate su Gaza e la sua popolazione.
Senza contare l’attacco all’Iran
non c’è limite allo schifo
forza albanese!
La costruzione della frase di Albanese poteva essere perfettibile diciamo. Io l’ho letta e riletta e mi sembra chiaro che stava parlando di diritto internazionale e del sistema che ha permesso e anzi agevolato il genocidio. Ma ovviamente se non metti i soggetti espliciti, appena fai una critica ti mettono in bocca la qualunque per cercare di screditarti.
L’hanno già rovinata economicamente ricordando a tutti che se esiste un “mondo libero” certo non è nell’Europa serva degli USA, e la “libera” stampa occidentale distorce sempre e comunque qualsiasi cosa dica, in mancanza di meglio inventando di sana pianta. Dovrebbe essere anche più incazzosa caso mai
Dai ma qua non è questione della costruzione della frase, ci sono stati casi in passato in cui Albanese poteva tranquillamente contare fino a dieci prima di esprimersi (mi viene in mente la volta in cui disse a quel sindaco di chiedere scusa per aver osato parlare anche in favore degli ostaggi) ma questo non mi sembra il caso, è palesemente un caso di attacco concertato e di classe ““giornalistica”” italiana che quando si parla di Palestina in particolare abbandona ogni minimo senso di decenza e di standard professionali, perché quello che ha detto lei è questo:
È stato difficile documentare il genocidio. Al Jazeera lo sa meglio di chiunque altro nel campo dei media, a causa di tutte le perdite che ha subito come testata, ma nessun altro popolo lo sa meglio dei palestinesi stessi. I palestinesi hanno continuato a narrare il diluvio di coscienza che si è abbattuto su di loro incessantemente.
Questa è una sfida: il fatto che invece di fermare Israele, la maggior parte del mondo l’abbia armato , gli abbia fornito scuse politiche, protezione politica, sostegno economico e finanziario. È una sfida il fatto che la maggior parte dei media nel mondo occidentale abbia amplificato la narrazione pro-apartheid e pro-genocidio .
Allo stesso tempo, qui risiede anche l’opportunità. Perché se il diritto internazionale è stato colpito al cuore, è anche vero che mai prima d’ora la comunità globale si era accorta le sfide che tutti noi affrontiamo. Noi che non controlliamo grandi quantità di capitali finanziari, algoritmi e armi, ora vediamo che come umanità abbiamo un nemico comune .
Il rispetto delle libertà fondamentali è l’ultima via pacifica, l’ultimo strumento pacifico che abbiamo per riconquistare la nostra libertà. Ma dobbiamo alzarci in piedi, dobbiamo fare la cosa giusta, tutti noi nella nostra sfera individuale: come avvocati, giornalisti, educatori, studenti, comuni cittadini a casa.
Tutti abbiamo un ruolo da svolgere e questo ruolo consiste nel cambiare le nostre abitudini : da ciò che scegliamo di comprare, consumare, leggere, a come ci poniamo di fronte al potere. Dobbiamo essere in grado di parlare apertamente, dobbiamo avere la forza di guardarci l’un l’altro e vedere i nostri fratelli e sorelle, e vedere in loro degli alleati.
In questo senso, penso che Al Jazeera abbia una sfida più grande di altri, perché deve rimanere fedele ai suoi valori fondamentali, fedele alla missione che l’ha resa nota in tutto il mondo: la sua capacità di produrre fatti reali e di marciare verso la giustizia con essi tra le mani.
Credo fermamente che la Palestina sarà libera . Credo che saremo tutti liberi perché oggi la coscienza dei diritti umani è troppo radicata nel mondo, dopo 80 anni di predicazione e insegnamento dei diritti umani. Ma dobbiamo agire e il momento è adesso. Quindi, per un 2026 di pieno impegno verso la responsabilità e la giustizia»
Cioè sono letteralmente virgolettati inventati, non ho idea del perché Albanese non quereli tutti questi straccivendoli ma dovrebbe farlo.
Guarda che sono d’accordo. Io avrei costruito la frase diversamente, ma secondo me è evidente che hanno montato un casino inventandosi cose o incollando pezzi di frase estrapolati male.
Ed è per questo che mi sego ogni volta che leggo di “giornalisti” che dopo aver tanto fedelmente leccato rimangono lo stesso col culo per terra, per inciso ![]()
concordo che il virgolettato se lo sono inventati, ma in questo caso l’attacco viene direttamente dal governo francese, che tutto è tranne che poco attento alla causa palestinese.
Evidentemente la Albanese sta cominciando a stare sul cazzo a parecchi e stanno cercando qualsiasi scusa possibile per silurarla
Peccato solo che il governo francese da qualche anno a questa parte abbia una credibilità pari ad una moneta da tre euro ![]()
Poi, il tema è sempre quello: con tutti i difetti che può avere l’Albanese lei è davvero una voce che grida nel deserto, una dei pochi rappresentanti mondiali che ha sempre puntato il dito, sempre denunciato, sempre documentato TUTTO quello che è successo in Palestina negli ultimi anni, soffrendo conseguenze deliranti anche molto concrete (vedi il caso USA). Che quel governo di pagliacci d’oltralpe si permetta di sollevare tutto sto casino su una frase completamente inventata è solo l’ulteriore sintomo di quanto tutto il tema Israele-Palestina sia un clusterfuck di cortocircuito mentale nel nostro povero occidente.
si è aggiunta pure la germania.
italia per ora stranamente in silenzio
La domanda è: Salvini che ne pensa?
Così, per sapere eh ![]()
Salvini pensa?
I tedeschi riescono sempre ad essere una bussola della merda seconda giusto agli inglesi e Salvini.
Albanese, militante filo Hamas riuscita a unire Usa e Francia: «Lasci l’Onu». Ora lo chiede anche la Germania
Titolo sul Corriere.