Il tirocinio è una merda

boh sinceramente non vedo tutte ste problematiche e mi sembra assolutamente in linea con la mia esperienza…
l’università hypa fortissimo il magico mondo del lavoro e sforna (giustamente) gente piena di aspettative e voglia di fare che però crede nel mondo degli unicorni
poi la realtà è il grigiore quotidiano in cui a (quasi) nessuno frega un cazzo di quello che sta facendo :asd:

difficile che ci sia qualcuno che ti tenga la manina, bisogna imparare a nuotare da soli :dunno:
a quel punto poi comincerà pian piano il lavoro vero

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A me sembra ingiusto però venirmi a dire che io voglia qualcuno che mi “tenga la manina”, dio ungulato, gionni.

Fin dal primo giorno ho mostrato iniziativa studiando roba a tutto spiano, spiegando al tutor perché e cosa mi fossi messo a studiare. Ho chiesto attivamente di essere messo a fare qualcosa, ricevendo compiti ma 0 feedback su di essi.

A me non sembra per un cazzo utile e/o formativo farmi fare roba a caso senza alcun tipo di riscontro. Come dovrei imparare? Ora mi han pure parcheggiato da praticamente 2 settimane a non fare un cazzo.

C’è da considerare che l’azienda mi ha pagato la borsa del master, mi paga il tirocinio e (suppongo) voglia assumermi, date le premesse. Bel processo strutturato, gnam.

tenere la manina nel senso di essere seguito

ovvio che non sia utile, però viene da pensare che non abbiano effettivamente niente di utile da farti fare e quindi vedendoti volenteroso ti assecondano e ti lasciano sbattere su cose a caso per farti fare esperienza…
è agosto, tante aziende hanno un crollo nel carico di lavoro per chiusure aziendali proprie o dei propri clienti, e chi è in ufficio non vede l’ora di andare in ferie
vedrai che magari verso metà settembre torneranno tutti pimpanti

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Si però la situazione che sta descrivendo mi sembra un pò tendere ad un estremo che
non va bene. Ok a mettersi in gioco e cercare di capire qualcosa in autonomia ma
ci deve essere un minimo di supporto anche da parte dell’azienda che permetta
di crescere.

Sgamby, lascia stare il tutor, ti ribadisco che non è da lui che otterrai qualcosa e non è che un giorno inizierà a rispondere improvvisamente alle tue aspettative. Stai prendendo troppo sul serio la parola “tutor”. Non ha veramente quel ruolo, non è un insegnante, gliel’hanno appioppato e basta.

Agosto consideralo già un mese bruciato, continua a fare roba per conto tuo e vedi che succede tra settembre e ottobre. Se intanto cerchi altro è meglio.

Il miglior caso possibile è che tu venga effettivamente buttato in un progetto e che lì trovi un altro collega che ti prende in simpatia e che non stia andando avanti solo con LLM.

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purtroppo una cosa con cui serve scendere a compromessi è anche quanto la mediocrità sia sufficiente a far funzionare tra decentemente e bene la società.

la cultura del “bisogna fare sempre tutto bene o chissà cosa succederà di male” non ha riscontro pratico oggettivo, è perlopiù percezione di persone che hanno potere decisionale. è un modo per tirare il guinzaglio o insegnarti a tirartelo da solo.
edit: salvo rari casi, ma non ci si mette un tirocinante a gestirli.

per il resto mi accodo a “agosto mese morto”, non si lavora ad agosto.

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Riguardo a questo punto: ora ho la certezza che il mio tutor usi LLM nel lavoro. L’ho proprio visto mentre ero in ufficio. Quasi a tutto spiano.

non c’è niente di male, anzi, sarebbe strano se non lo facesse :mumble:

Guarda il lato positivo della situazione, mancano solamente 57 anni all’età pensionabile. :snob:

Eh…diciamo. Buttare i dati confidenziali del cliente su un LLM cloud è sia contro la policy aziendale che IMHO una roba piuttosto inetica.

Poi, vabbè, io vorrei imparare e capire le “best practices” di stesura o altro; se lui usa gli LLM cosa guardo? I prompt e il copy-paste?

Vorrei imparare la parte “manuale” per poi eventualmente passare a AI assisted o similari.

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Cioè va su Claude.ai e lavora con un cap che si resetta dopo due scoregge? L’azienda non gli ha fornito un piano?

Alterna Copilot a ChatGPT con il piano Pro, o quel che è (e immagino se lo paghi lui).

Boh, se se lo paga lui c’è il problema di fondo che è un’azienda del cazzo e disorganizzata.

Comunque i punti principali sono quelli di Gionni

“l’università hypa fortissimo il magico mondo del lavoro e sforna (giustamente) gente piena di aspettative e voglia di fare che però crede nel mondo degli unicorni
poi la realtà è il grigiore quotidiano in cui a (quasi) nessuno frega un cazzo di quello che sta facendo :asd:

e char

“purtroppo una cosa con cui serve scendere a compromessi è anche quanto la mediocrità sia sufficiente a far funzionare tra decentemente e bene la società.”

Se vuoi emergere devi fare “da solo” e saltare da un’azienda all’altra finché non ne trovi una in cui il livello non sia inferiore all’impiegato comunale che è tre ore al bar ogni mattina.

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Comunque, come ho detto a @Crius in PM, il mio piano d’azione sarebbe comunque passare ad un campo più stimolante ed interessante per me, cioè entrare in AI Risk & Governance, che è una nicchia in forte crescita ed espansione. Sto pensando di finanziarmi la certificazione ISO 42001 e la AIGP per riuscire a rivendermi meglio sul mercato. Sarebbe pure coerente con il mio percorso di studi, visto che ho studiato NLP & Language Technology in magistrale.

Ma facciamo lo stesso lavoro Sgamberetto :volemose:

Devi cagare il cazzo ai colleghi (o clienti esterni) di altre funzioni aziendali su come l’SSD con dentro tutti i file dei progetti CAD/CAM sia non crittografato, non in RAID o senza altri tipi di ridondanze? :asd:

la butto lì, ma considera anche metterti nei panni dei tuoi colleghi…
sei lì che lavori da 30 anni nello stesso posto e da un giorno all’altro arriva il ragazzetto* alla sua prima esperienza a cagare il cazzo e dire che il modo in cui state lavorando è sbagliato e va cambiato
chissà perchè poi non ti cagano o ti lasciano sbattere su cose inutili :surprisedpikachu:

all’inizio ci vuole umiltà e tatto, è chiaro che se sei fresco di studi hai teoricamente una visione più aggiornata e “da manuale” delle cose e per forza di cose ti troverai a sbattere la faccia in software legacy o modi di lavorare obsoleti/sbagliati
va considerato che non è che siano per forza tutti idioti, dietro i problemi che tu rilevi ci saranno state delle scelte fatte da gente che in quel momento ha pensato che fosse la strada migliore, o comunque sono situazioni in cui ci si sono trovati e dalle quali non è facile uscirne, tendenzialmente perchè ci va del tempo e della formazione (che costa)
i processi aziendali sono LENTISSIMI, o lavori in una startup nata ieri, oppure più l’azienda è grande e più i cambiamenti sono lenti.

fare i cagacazzi saputelli non fa prendere punti simpatia e non fa altro che alzare muri, la strategia migliore imho è accogliere i problemi, capire come ci si è arrivati, capire come se ne può uscire e proporre pian piano aggiustamenti di rotta fino a risolverli

* ho 36 anni, lavoro da quando ne ho 20 e a seconda dei progetti che mi capitano mi sento ancora trattato come “il ragazzetto” :asd:

Si ma zio porco io lavoro da 10 anni, oro sono responsabile e grazie a dio mi han fatto fare la rivoluzione quando sono arrivato, altrimenti facevano ancora archiviazione a mano nei faldoni con le LETTERE… ma proprio le lettere A, B, C.

Magari arrivasse un ragazzo di 24 anni che mi dicesse, “guarda così ci mettiamo la metà!” DAJE CAZZO! A me hanno affiancato un collega che si occupava d’altro che è riuscito nella titanica impresa di AUTOMANDARSI UNA RACCOMANDATA CON RICEVUTA DI RITORNO! Ha messo stesso mittente e destinarario… Vieni da noi Sgamberetto! :asd:

attualmente sto lavorando su un progetto in cui sono praticamente rimasti fermi al modo di lavorare che c’era 15 anni fa e da lì si sono inventati soluzioni custom “fantasiose” e concettualmente sbagliate per sopperire alle mancanze.
sono arrivato sul progetto 4-5 mesi fa e la prima impressione è stata “qui l’unica soluzione è un passaggio di napalm stile intro di apocalypse now”
da lì ho fatto affiancamento, ho studiato il codice e pian piano ho capito i ragionamenti che sono stati fatti, come step successivo ho iniziato a riscrivere roba e proporre soluzioni più moderne e ora ho abbastanza mano libera nel picconare la parte legacy ma è stato un percorso

se arrivi e dopo una settimana cominci a buttare merda sul lavoro degli altri non ti crei certo degli amici
poi puoi beccare quello che dice “ohh finalmente”, ma è statisticamente più probabile incontrare resistenze

evidentemente a te è andata bene, infatti dici

No, io gli cago il cazzo che i sensori devono essere in categoria 3 secondo la ISO 13849-1 :asd: