logistica PESSIMA, non so come abbiano fatto ad entrare nella serie delle superhalf con uno standard qualitativo di servizi così basso, quando anche altre città italiane come Milano Firenze etc non hanno niente da invidiare sotto questo punto di vista.
Fai una gara con capienza di 16.000+ persone (non so quale fosse il tetto massimo in realtà) e a parte il trasporto verso la zona di partenza, organizzato tramite treni consigliati e scaglionati in base alla wave di partenza per evitare di congestionare, il resto è stato un calvario
niente deposito borse per gli atleti: devi arrivare dall’albergo o da dovunque tu sia, pronto per correre, o al massimo indossando dei vestiti per coprirti che poi dai in donazione (cestini) buttandoli in ceste presenti all’area di partenza
Quindi anche all’arrivo non hai un cambio, Arrivi all’area di partenza più di un’ora (quasi 1 ora e mezza) prima dello start, che è alle 9:30, con un treno delle 7:15, e con un’escursione termica folle, esci dall’albergo che batti i denti, parti che schiumi dal caldo perchè il sole inizia a scaldare
E al ritorno? aaahh che bello il ritorno. non ci sono navette, ma solo ed esclusivamente il trasporto pubblico urbano, congestionato come non mai, con indicazioni precarie, pulman e tram stracolmi di gente sudata e puzzolente che non sa dove andare e via così: quasi 2 ore per fare un tragitto che norlamente in bus fai in meno di 20 minuti.
Però a parte questi PICCOLI e INSIGNIFICANTI dettagli, la gara è stata molto bella, la partenza dal ponte è molto suggestiva e il percorso di gara è gestito in maniera impeccabile: molta partecipazione del pubblico, anche se non paragonabile a Berlino, comunque molto bello: una grande festa cittadina.
Lisbona inoltre è una gran bella città, anche da visitare a livello turistico, e si mangia da dio: è stata una mezza maratona dell’ingrasso, seguita da pranzi e cene post gara luculiane e ricche di e alcolici , anche se poi alla fine il cibo che abbiamo mangiato è stato molto sobrio, principalmente pesce (che costa veramente poco)
Tirando le somme, bella esperienza, ma dal punto di vista logistico si devono impegnare di più.
Avevo letto un po’ di paperz che erano almeno concordi sul fatto che lo strecthing dinamico non fosse dannoso, mi sembra sia provato che quello statico lo sia. Gli stessi studi però erano mooolto discordanti sull’effettiva utilità o meno.
Onestamente se hai iniziato da poco ti consiglio di non caricarti di routine possibilmente inutili che ti allungano il tempo di impegno. Più tieni il tutto easy più è facile essere costanti Poi magari fra un paio di mesi se vedi che proprio ti sei preso bene con la corsa li introduci.
Piuttosto visto che dicevi qualche post fa di essere già molto pratico di palestra ti consiglirei di concentrarti a fare almeno una sessione a settimana dedicata al potenziamento per la corsa. Io su quello ho visto veramente un beneficio incredibile e ho ridotto di molto la frequenza di infortunio.
Io faccio: Affondi laterali con bilancere, Affondi dietro con bilancere, Step up con bilancere, Squat con bilancere, Deadbug con peso in mano, Plank Shift con KB, Single calf raises con peso in mano e Deadlift.
Tutti gli esercizi fatti con bilancere servono a potenziare nel mentre anche il core.
comunque sono sicuro che sia figo correre in una grande città, ma tutti i casini che hai elencato non valgono lo sbattimento IMHO per carità IMHO
io comunque sono in una fase di fiacca totale, non sarò pronto per la backyard e non so bene cosa fare se correrla e fare qualche giro così ad cazzum o cancellarla dalla testa e ripensare del tutto la programmazione
da quando mi sono fatto male (ero svenuto con la febbre per terra a gennaio se vi ricordate) il fatto di aver bruciato quasi 1 mese e mezzo di preparazione psicologicamente è stato duro perchè ogni uscita avevo lo spirito del “ma che la faccio a fare tanto non posso prepararmi come volevo” il che ha generato una spirale negativa e insomma mi sto allenando poco e male
Ma ti dirò, in realtà la gara è solo una scusa per andare a vedere qualche giorno una città con degli amici.
A Lisbona, così come a Praga e le altre città dove fanno le gare di questo circuito, non sono mai stato (tranne Berlino), e quindi ne approfitto perchè così visito posti che non ho mai visto.
Ammetto di non aver mai avuto grosse “sfortune” preparando le varie cose che ho fatto negli anni (mi viene in mente solamente di aver saltato - due anni fa - una 600km, sarebbe stata la prima, ma solamente perchè erano due settimane che zoppicavo causa ginocchio) ma se non sei infortunato io - personalmente - terrei la barra dritta, farei quello che posso a livello di allenamento, caricando il più possibile, e ci proverei comunque.
E’ meglio farla male che non farla, a livello psicologico: personalmente la vivrei come una sconfitta, ma ammetto di aver qualche problema nel merito