Vista, piaciuta molto e il livello produttivo superiore si nota secondo me (specie nelle musiche). Gli ultimi episodi perdono un po’ di ritmo e forse uno in meno sarebbe stato meglio, ma è anche vero che verso il finale c’è quello con la madre che è uno dei momenti più riusciti. Mastandrea/Armadillo fuori scala in questa stagione
Mi permetto di dire però che è ora di fare basta: arrivati alla terza stagione dove il protagonista è sostanzialmente immobile secondo me si è detto quello che c’era da dire, Zero è al contempo il punto di forza e il limite della serie.
Nei titoli di coda come produttori esecutivi figurano diverse persone, così come ci sono anche “production manager” e “head of production” ma in generale per la produzione lato tecnico se ne è uccupata una società apposita, la Movimenti Production appunto, Zerocalcare ha quel titolo perchè gli garantisce il controllo finale assoluto sulle decisioni artistiche senza essere scavalcato (come nel cinema con i classici produttori che impongono robe ai registi) ma è chiaro che i contratti non li ha gestiti lui anche perchè non ha non ha i titoli legali e societari per fare contratti e assumere personale perchè per legge, i fondi pubblici possono essere erogati e gestiti solo da imprese di produzione audiovisiva qualificate e Zerocalcare non è socio ne proprietario di Movimenti Production, ha una partita iva individuale e non può disporre di quei soldi per assumere o pagare dipendenti.
A parte che non saprebbe farlo e non vorrebbe farlo
oh io son per la politica no gods no masters, ma to pare che da lavoratorr sfruttato del settore hai l’opportunità di farti riconoscere da questo soggetto, e non lo fai durante i lavori, però ti viene in mente di farlo a lavori finiti?
finita ieri, bella per carità, è verissimo quello che scriveva qualcuni che è capace di farti provare un rollercoaster di emozioni in una scena ma cazzo che pesantezza ragazzi
Leggevo ieri che la società che ha prodotto “Due Spicci” è una proprietà di Banijay, dove il direttore è tal Bassetti, casualmente marito di Stefania Craxi. Sicuramente un’ominimia, visto che la senatrice Craxi milita in Forza Italia, stesso partito di gasparri. Insomma il buon Maurizio si è reso protagonista di fuoco amico, capita quando vuoi attaccare un simbolo della sinistra senza controllare bene le cose.
La prima osservazione che mi viene da fare è che è una storia molto piu articolata delle prime due serie, e tutto funziona molto bene. Mi sta piacendo un sacco
mi è piaciuta per i messaggi che manda. mi sembra però che le altre serie mi avessero fatto più ridere, qui c’è qualcosa di divertente, ma onestamente molto spot. non mi ha entusiasmato la trama a livello macro (mi sta sulle palle che si basi su un debito verso la mafia che non ha molto senso di esistere, tra il far prelevare soldi a uno sconosciuto, e che questo sconosciuto è stato scelto da un uomo dei mafiosi che alla fine detengono il debito). poi mi è sembrato che i personaggi parlassero più stretto del solito, facevo fatica a capire cosa dicessero. magari sono io che sto invecchiando.
parere comunque positivo. mi erano piaciute di più le altre due serie precedenti, perché la trama era più interessante/mi avevano fatto più ridere. c’è anche da dire che alla terza iterazione c’è un senso di già visto (come ad esempio quando schiuma perché deve spiegare le robe tecnologiche alla madre, o la relazione con la tipella che non riesce mai a sbloccare perché non prende mai in mano la questione).
Anche a me l’hook è sembrato veramente tirato per i capelli e abbastanza inverosimile. E la cosa che più mi disturba a riguardo è che il merito di Strappare lungo i Bordi è quello di essere una storia semplicissima, tenuta in piedi dalle riflessioni filosofiche e dai rapporti tra i personaggi. Non capisco proprio la necessità di inventarsi una roba che sembra uscita dalla parodia di Gomorra. A che cazzo serve, se non a rendere meno relatable la storia?
Per me è una premessa abbastanza inverosimile da essere plausibile, il cubano un grande stratega e spietato nelle operazioni sotto copertura per danneggiare il gruppo rivale. Difatti l’intera vicenda entra in un gorgo d’aggraventi da doversi concludere, se di epilogo sia mai possibile parlare, con una chiusura narativa totalmente anticlimatica e si per certi aspetti assurda, perchè John Wick è solamente un film.