Ma ben vengano tutte le tecnologie di stoccaggio energia, esiste anche con l’idroelettrico la possibilità di rimandare su in diga l’acqua quando c’è produzione in eccesso.
Il fatto è che oggi siamo estremamente lontani da poter immagazzinare tutta l’energia che serve, quindi serve aggiungere al mix energetico l’energia nucleare, ché molto piu pulita delle altre
Le hanno chiuse quando sapevamo che avrebbero alimentato la loro industria con il gas Russo a basso prezzo e grazie a North Stream II.
Poi Putin ha invaso l’Ucraina e gli ha mandato a puttane i piani e adesso stanno impantanati cercando di convincere l’Europa a fare il ReArm per farci compare i loro Tank e parlano che lavorare solo 8h al giorno non basta.
che è un materiale di gran lunga più diffuso in tutto il mondo e non concentrato in zone come il medio oriente?
Però continuiamo a far finta che il prezzo della nostra energia non sia alle stelle per la nostra mancanza di visione strategica negli ultimi 50 anni, io direi di continuare a essere miopi pure per i prossimi 50
Hicks, in questo thread sei come Borzo nel thread Apple.
Personalmente credo non ci sia molto da aggiungere a quanto dici. Poi, a poterlo “fare bene” io mi sentirei di suggerire il geotermico.
@Malanic Sì, I cianfresi avranno anche problemi di scalabilità/mantenimento etc, ma non mi sembra, se consideriamo il costo sommerso del non averle come ha accennato Bliz, che siano così tanto in negativo, anzi… Mettiamola così, magari partire così presto quando sono partiti loro era troppo presto, invece qualche decennio dopo con stabilizzazione di tutta l’ingegnerizzazione forse sarebbe stata la scelta migliore per evitare di avere impianti tanto diversi gli uni dagli altri, ed avere una filiera atta al mantenimento del settore più “consolidata” e stabile.
Poni una domanda complicata francamente, perché onestamente ritengo assai meno di quanto sperassero; l’esperimento industriale francese ha offerto loro competenze e capacità autonome di sviluppo e mantenimento della filiera nucleare con pochi, anzi nessun, rivale in Europa, ma la contempo le tempistiche e modalità con cui la costruzione ebbe ed ha avuto luogo si è pure scontrata con un periodo prolungato in cui i costi di approvvigionamento da fonti fossili rimasero basse e quindi il nucleare, con i suoi lunghi tempi di rientro, rimase non concorrenziale in termini di prezzo.
E di fatto l’autonomia energetica ed relativamente bassi costi di produzione nei periodi di criticità per il momento non hanno permesso alla Francia di guadagnarsi quel vantaggio competitivo nei settori industriali e manifatturieri tanto ambito, nel frattempo i reattori invecchiano. Inoltre, appunto, EDF è finita in bancarotta per questo.
Comunque non e’ che dobbiamo portare le emissioni a zero, dobbiamo portare le emissioni nette a zero, o leggermente in negativo per recuperare questi duecento anni in cui il capitalismo come i miglior socialisti craxiani ha fatto i soldi scaricando tutto sulle generazioni dopo.
Il che significa che di per se’ bruciare un poco di combustibili fossili per matchare la curva di consumo sono accettabili, in uno scenario in cui una grossa frazione della produzione elettrica e’ rinnovabile (e in parte storata per gli orari in cui non puo’ essere prodotta).