Eh, lo so, ma non volevo essere sarcastico/offensivo nei tuoi confronti, sia chiaro.
Credo sia più una domanda che scaturisce da “un’amara” presa di coscienza, tutto qua.
Eh, lo so, ma non volevo essere sarcastico/offensivo nei tuoi confronti, sia chiaro.
Credo sia più una domanda che scaturisce da “un’amara” presa di coscienza, tutto qua.
No, tranquillo, anzi, è assai stimolante, anche perché non credo ci possa essere una risposta univoca, solo prospettive.
lo so che tutto per il LOL, ma sotto sotto è un problema serio.
Se non hai un governo dittatoriale, non lo imporrai mai.
Se hai un governo dittatoriale, prenderà ordini direttamente da big oil.
In qualunque caso, siamo fottuti.
No, bastano regole chiare e sensate.
Tra l’altro per l’eolico off-shore, ancora completamente non sfruttato in Italia, le regioni proprio non dovrebbero aver voce in capitolo oltre un tot di (pochi) km dalla costa.
O ci ritroviamo con situazioni tragicomiche come la sovritendenza dei beni culturali che vuol cambiare il colore del rigassificatore fuori piombino..
Madonna sarei entrato con lanciafiamme in ufficio ![]()
Comunque per spezzare una lancia a favore della Germania, la scelta di abbandonare il nucleare è stata sicuramente miope ma anche dettata da una situazione particolare.
Certamente si sono fatti ingolosire (e fregare) dai russi, per il gas a buon mercato, pensando di spingere sulle rinnovabili senza fare i conti con la contropropaganda delle big oil (russia in testa), dall’altra hanno ereditato impianti nucleari piuttosto meh, soprattutto quelli di costruzioni sovietica della germania dell’est i cui reattori erano già in fase di chiusura da anni (e molti addirittura chiusi nei primissimi anni post unificazione).
Mi collego a questo sulla volatilita’ del solare - ci concentriamo molto su quella giornaliera ma non abbastanza su quella stagionale secondo me. A dicembre 2025 in Germania 100GW di solare hanno prodotto circa 1.6 TWh. Questo è solo il 2% dei consumi elettrici del mese. Per dare un idea a Giugno la produzione di solare e’ stata di 10 TWh. Corollario: nello stesso periodo di dicembre la Francia ha esportato in Germania 2.4 TWh. Ovvero piu’ di 100+ GW di solare. On demand.
100+ GW sono una cifra enorme, con investimenti cumulati in centinaia di miliardi di euro. Il grande vantaggio del solare resta quello di essere molto economico (3-5 c$/kWh) e rapidissimo da installare e permette di salvare gas per varie ore della giornata e soprattutto in estate. Ma costruirci il backbone dell’infrastuttura energetica di un paese dietro e’ un’altra storia.
All’inizio del thread si parlava di sicurezza energetica. Un altro caveat e’ che ad oggi siamo in una situazione di totale dipendenza dalla Cina per i pannelli e gran parte della filiera, incluso riciclo.
Se ipotizziamo di sostituire linearmente i pannelli a fine vita (durata media 20–25 anni), la Germania dovrebbe acquistare e installare circa 5 GW di nuovi pannelli all’anno solo per mantenere i 100GW attuali, senza contare riciclo, smaltimento e aumento di capacita’. E l’aumento di capacità quanto dovrebbe essere? Obiettivo ufficiale 215 GW entro 2030. Significherebbe importare 10-15 GW di pannelli ogni anno in futuro per espansione + manutenzione.
Poi se vi piace tanto la Cina, sappiate che esportano anche nucleare a prezzi molto competitivi (link) ![]()
Bo ripeto, per me qualsiasi tecnologia senza co2 va considerata nel mix energetico, non esiste nella realtà a parte nella testa di hiks con lui che pedala e fornisce tutta l’energia che abbiamo bisogno con i suoi possenti muscoli, una soluzione al problema con una mono tecnologia del tipo “ehi solare costa poco allora 100% solare”
Ma si secondo me la risposta più sensata resta sempre la stessa, ovvero un mix energetico pianificato, calibrato sulle caratteristiche di ogni singolo paese, senza sbilanciarsi su una sola tecnologia.
Fermo restando che in Italia non credo verra’ installato nucleare (anche se credo sarebbe utile in un ottica di indipendenza energetica e diversificazione). Si andra’ di gas, solare e idroelettrico. Un po di eolico ma non tantissimo in quanto geograficamente il belpaese non si presta molto a renderlo una fonte rilevante per il mix
Falsissimo
Di sovietico avevano dei bellissimi VVER che chiusero ai tempi dell’unificazione (neanche fossero RBMK..)
I Konvoi tedeschi furono dei reattori eccezionali dove 300–400 persone (reattori da 1400MW) tenevano le luci accese a 8-10 milioni milioni di persone, con manutenzione online (cosa che fa credo solo l’EPR1), capacity factor al 95%. Erano di fatto reattori di terza generazione ai tempi della seconda generazione. E avrebbero potuto continuare a funzionare fino agli anni 2050.
Un crimine averli chiusi
Boh magari erano più efficienti, ma che molti siano stati smantellati post unificazione, anche per ragioni di sicurezza (fondate o meno, non so dirti) è un fatto storico, quindi non può essere falso:
Può essere che i crucchi siano già stati miopi negli anni ‘90 o abbiano avuto troppa fretta per chiudere subito i ponti con la russia (ma avevano forse delle buone ragioni, probabilmente sarebbe stato molto più difficile manutenere e aggiornare gli impianti, soprattutto post unificazione e post crollo dell’URSS) ![]()
Talmente difficile che l’ultimo reattore della fucking Chernobyl l’hanno spento nel 2000
in Russia penso usino ancora tutti reattori di epoca sovietica o giù di lì ![]()
Oh madonna ma dove le hai lette ste cazzate?
![]()
Cazzata
Come se la Russia fosse fondamentale per il combustibile nucleare.
Bisognerebbe evitare di credere a qualunque cazzata scritta da greenpeace
Siamo parlando di cose diverse
Quello che hai linkato è l’unica centrale di derivazione sovietica della DDR. E aveva 5 piccoli VVER, come dicevo prima.
Chiarifico:
Slovacchia e Ungheria sono legate a TVEL fino al 2030 ma qualcosa mi dice che non hanno nessuna fretta di cambiare. Bulgaria, Repubblica Ceca e Finlandia dicono che stanno passando a Westinghouse, ma fino al 2025 hanno comprato dai russi. la stessa Francia, che in teoria almeno lei dovrebbe essere indipendente visto che i reattori non sono sovietici, a distanza di 4 anni dall’invasione russa evidentemente non riesce a fare a meno di importare uranio arricchito da rosatom.
santa barbara dammi la forza ma guarda gli ordini di grandezza prima di rompere i coglioni con ste stronzate.
Confondi un problema politico con uno tecnico. L’Ungheria si sta anche facendo costruire reattori da Rosatom. L’Ucraina ha VVER e se la cava bene con gli americani per il combustibile.
Sulla capacità di arricchimento è vero che in occidente c’è uno shortage di capacità, ma vi ricordo che in Francia c’era una legge che voleva chiudere 14 reattori entro il 2030 fino a 2 anni fa. Nei prossimi anni questo non sarà più un problema e già adesso si parla di solo 112 tonnellate dalla Russia nel 2025.
Poi l’articolo parla di Kazakistan e Uzbekistan per l’uranio naturale. Quindi immagino Kazatomprom e Navoiuran. Mi pare un po’ disonesto intellettualmente accorparle alla Russia, come fa l’articolo. Kazatomprom è quotata a Londra, non a Mosca.
perfetto, dopo 198 post siamo tornati esattamente al punto di partenza che poi ha gererato lo split: confermiamo dunque che nessun paese europeo può fare a meno di importare combustibile nucleare quindi se cerchi l’indipendenza energetica col nucleare ottieni l’opposto perché sei legato mani e piedi a pochi potentissimi fornitori stranieri?
Importare qualche decina di miloni di € di servizi di arricchimento non è proprio la stessa cosaa che importare 25 miliardi di € di gas
Dire che è le stessa cosa è orwelliano