ma la fusione te lo sei inventato che è dietro l’angolo ![]()
Se arriva mettiamo tra 15 anni ci vorrà del tempo per costruire anche quelle… Quindi ci sono 30/40 anni da coprire energeticamente…bisogna iniziare a costruire qualcosa e sperare che poi arrivi la fusione ![]()
E se la fusione arriva tra 30 anni cosa facciamo?
Full rinnovabili secondo me non è che sia molto fattibile, deve essere una sinergia di produzione energetica a CO2 bassa/Zero
la fusione è sempre dientro l’angolo da 40 anni, ma deve essere un angolo molto spigoloso ![]()
Si ma eccetto le centrali Cinesi il resto non è così economico da costruire nemmeno nei tempi
SI ma raga datevi anche ‘na calmata e contestualizzate i modi di dire
: è logico (e l’ho anche detto nell’esempio) che non ho detto domattina e che sicuramente ci vorranno 50 anni, ma il fatto è che 50 anni sulla civiltà è dietro l’angolo. Certo se Peppo domattina vuole pagare 2 lire di bolletta per se allora non va bene nemmeno una centrale nucleare a fissione perchè almeno una decina di anni ci vogliono. Ma se pensiamo di dover risolvere questo problema per la civiltà umana 50 anni sono “domani”.
Sì ma ti sfugge che per il GW siamo già in ritardo astronomico e quindi prima agiamo meglio è. Io non stavo prendendo in considerazione il fattore costo o dipendenza energetica da stati canaglia. Io parlavo solo per la sopravvivenza dei nostri figli/nipoti ![]()
probabilmente nei prossimi 50 anni emetteremo più di quello che la civiltà ha emesso fino ad oggi ![]()
Ma sono d’accordo che siamo non in ritardò di più per il GW… ma vorrei che per almeno una volta si provassero a fare le cose per bene veloci ma non di fretta…perchè poi quelle centrali le devi lasciare ai tuoi figlie nipoti da gestire
Hmm no, 40 anni fa te la mettevano sui libri di Scienze (un bel disegnino del Tokamak a fianco ad una grafica di una centrale a fissione) e dicevano chiaro e tondo “MINIMO TRA 40 ANNI”, non entro nello specifico del perchè me lo ricordo così bene.
probabilmente facendo un progetto europeo che standardizza e coinvolge le varie filiere e facendo progetti semplici ed imparando dagli errori di EDF, si potrebbero avere anche in EU reattori più economici, e anche in tempi relativamente “brevi”.
ogni singolo paese che fa “da se” in EU è sicuramente un punto a sfavore perchè crea questi mostri da 15-20-50 miliardi che sono ovviamente un no-sense
eh si, il costo della manodopera, dei materiali, etc non conta assolutamente nulla. Infatti abbiamo spostato un sacco di produzione in Cina, non perche’ costa meno, ma perche’ avevano tutto l’expertise li ![]()
Ma su questo hai ragione ma dovevamo farlo 40 anni fa non adesso… adesso i consorzi tra stati ci sono e stanno puntando(giustamente) sulla fusione.
30 fa leggevo di ITER che doveva essere il primo ecc ecc
nel 2016 dicevano che lo accendevano nel 2025
adesso dicono forse lo accendono nel 2033
nel 2033 lo accenderanno nel 2045, ecc ecc
ah e ITER è ancora solo un grosso esperimento, nulla che produca ancora + energia di quella che serve a farlo funzionare.
Buco per esprimere un pensiero su cui vorrei il vs. stimato parere.
Dove abitavo prima di sposarmi, stanno iniziando un progetto per costruire un BESS (per i non addetti, una facilty di storage a batterie per l’accumulo di energia in eccesso presumibilmente da produzione rinnovabile ).
Indovinate? Tempo 10 minuti ed è nato il comitato no-BESS, caldeggiato dal sindaco.
Indovinate take #2: il materiale informativo inizia tutto con non siamo contro le rinnovabili ma [ … ] questo non è il posto adatto. [seguono motivazioni]
Ora, il punto è che la produzione energetica in soldoni è un triade: fossili, rinnovabili e nuke.
Se ogni volta che un progetto legato alle rinnovabili ha questa accoglienza, beh, per dirla alla sergente Hartmann, il cerchio si stringe…
Non è che questa è un po’ la risposta per c’è un certo revamping dell’opzione nucleare?
i “no-batterie” mi mancavano ![]()
E se poi prendono fuoco come le macchine elettriche!!!
Io ho da poco capito come funziona il mercato dell’energia e beh, certe certezze anche sul green, in realtà vanno a farsi benedire.
La Spagna partiva già da una buona base, e ha fatto e sta facendo molto bene col le energie rinnovabili, ma appunto è uno dei paesi con il mix energetico più equilibrato (ha circa il 20% di ogni fonte).
E morfologicamente (guardate il paese dal satellite) ha molto più margine di noi, soprattutto per ampliare gli impianti con pannelli solari.
Ora, per noi il treno del nucleare forse è stato perso, in ogni caso molti concordano sul fatto che basterebbero 4-5 centrali di nuova generazione per rimettersi in pista.
Investimento di tot miliardi l’una, e dieci anni circa almeno per costruirle.
Il solare e l’eolico non possono rappresentare le uniche fonti energetiche in un paese industriale avanzato come il nostro.
Nella migliore delle ipotesi ti serve un 10-20% di energia da turbine a gas di backup, sempre che riesci a mantenere lo stesso livello da altre fonti (tipo idroelettrico). Il nucleare ti consentirebbe di ridurre al minimo la quota gas, e quindi puntare davvero tutto il resto sulle rinnovabili.
Non è vero, a tutt’oggi non esiste una fonte di energia pulita che lavori in modo costante, di notte, senza vento o senza la necessaria quantità d’acqua da far scorrere in turbina.
Serve anche ora il nucleare, come parte del mix energetico, non come panacea di tutti i mali, fintanto che non sarà diventato fattibile su larga scala una alternativa.
io comunque qualche valle in più tra le alpi invece di “super potenza turistica” la dedicherei al “idroelettrico” ![]()
Nessuno ha mai sostenuto il nucleare come alternativa alle rinnovabili ma come parte di un mix energetico, a differenza dei rinnovabilisti 100%. Un 30-40% di nucleare è sufficiente il resto si può andare di rinnovabili. Sta cosa penso di averla ripetuta alla nausea, eppure c’è ancora bisogno di ripeterla.
Per il resto vedo che @Feror si è preso a cuore la causa
e posso fare anche a meno di partecipare al thread
Sul discorso “eh ma ci vuole troppo tempo”, sono almeno 6 anni su questo thread che si usa questa argomentazione, l’obiettivo è dercabonizzare entro il 2050, è perfettamente fattibile ma bisogna darsi una svegliata, non possiamo più permetterci di aspettare oltre. Alternative, soprattutto “cheap” non esistono e la fusione è ancora una chimera.
Il periodo non aiuta, oggi come oggi si sta in compartimenti stagni
Vi consiglio questa lettura per capire come funziona il sistema degli ETS: Un decreto dai presupposti incerti - Lavoce.info
Sulla carta giustissimo, per portare alla decarbonizzazione e fissare il principio del “chi inquina paga” (e indirettamente, aiutare a finanziare la transizione).
Se però arrivi a dei limiti strutturali (come imho nel nostro caso, perché senza nucleare non è che arrivi al 60% di eolico e solare così dal nulla), sarai sempre legato al prezzo del gas, che fisserà il tetto del prezzo energetico per tutti, “drogando” i margini delle rinnovabili ma comunque non potendo offrire prezzi miglori ai consumatori finali.
Non ci sono alternative ad un buon e diversificato mix energetico, appunto tipo Spagna ma essendo anche consapevoli dei nostri limiti morfologici. Una volta acquisito questo buon mix di approvvigionamento, nucleare incluso, potrai andare davvero full rinnovabili (solare in testa) da un lato, e aspirare all’efficientamento lato consumi, dall’altro.
Ma un free lunch con pale e pannelli ad oggi e con l’attuale tecnologia non esiste. ![]()
Capirete che essere dipendenti per il gas “solo” del 10%, per dire, sarebbe già un grossissimo game changing
Io comitati per il no esisteranno sempre e comunque, perche un cambiamento porta sempre problemi per una parte della popolazione.
Nella mia zona stanno costruendo le ciclabili a fianco della strada, andando ad utilizzare una parte dei giardini privati delle persone.
L’esproprio viene remunerato e il costo della cinta muraria nuova è a carico del comune, ma ci sono comunque persone che non vogliono cedere il terreno quindi stanno costruendo comunque le ciclabili che sembrano delle linee tratteggiate.
Chiusa parentesi
Le infrastrutture importanti, che portano valore aggiunto serio, in un paese vanno fatte, punto