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Plottwist: era una ceciata e quindi NON ti conveniva scegliere l’azienda di cui parlava meglio

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@cecio Doveva durare 40 minuti, è durato 1 ora. Alla fine mi è stato detto “è stato un bel colloquio”, speriamo bene :asd:

EDIT: Yep, it’s wood. Già ricevuto responso positivo, ora devo “solo” vedere uno dei co-fondatori dell’azienda per l’ultimissimo step.

Posizione full remote in tirocinio con prospettiva di apprendistato. Startup esistente da 10 anni e in forte espansione con clienti grossi (cecio può confermare). Lavorerei su una piattaforma low-code però c’è anche una parte di lavoro sul codice e debugging, dunque meglio di niente. Nel mentre farei il master in CyberSecurity lavorando.

Vai vai, assolutamente azzeccata come scelta!!

Per fortuna stai continuando a studiare…

Qualcuno mi spiega perché semplicemente dopo uno max due anni uno non le chiama semplicemente aziende? :asd:

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dovrebbero diventare scale-up, mi pare da quel che ricordo del pokedex delle organizzazioni amorali.

Perchè startup fa tanto siamo GGGiovani tra GGGiovani

E’ l’equivalente gen Z del siamo una Grande Famiglia, ma invece della cena aziendale e il poter insultare a gratis gli stagistii c’è il calcio balilla con le ragnatele in un angolino come benefict aziendale

Ho parlato con il tizio, non so bene come valutare il colloquio.
Tutte le persone degli step prima 10/10, lui boh, mi è sembrato molto accondiscendente e come se non gliene fregasse un cazzo delle mie risposte.

Quante sono in totale le persone che ci lavorano, e come sono distribuite sul diagramma dell’organizzazione?

Mi hanno preso.

Inizio con 6 mesi di stage, 1k full remote.

Oggi avrò anche la eventuale conferma finale del master.

@Tsunetomo In totale dovrebbero essere sulle 40-50 unità, l’organizzazione da quanto mi è stato detto è abbastanza “orizzontale”.

Boh, probabilmente l’ultima interview era lì solo per far vedere che è il cofounder e quindi come show di potere rispetto agli altri nell’azienda: tutto un teatro che non ha niente a che vedere con il testare le tue conoscenze. Non è una red-flag, è solo una delle tante robe alienanti delle organizzazioni aziendali.

Bella per l’assunzione e per il remoto, un po’ meno per il salario. Pero’ per sei mesi che ti frega, ti fai un’idea di come funzionano, magari fanno cose interessanti, e nel frattempo come priorità continui a coltivare alternative che mettano sul piatto qualcosa di economicamente sostenibile.

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In realtà 1000 per uno stage penso sia tra i tetti massimi per questo tipo di contratto, a MI solitamente ti danno 800-900, in presenza.

Non dubito, ma finito lo stage cosa ti aspetti? Che ti diano un aumento del 50%?

La cosa più tipica è che cambierai posto di lavoro e quell’aumento lo otterrai sotto forma di nuovo starting salary (giustamente mettendo sul piatto la crescita professionale dimostrata nel frattempo).

Due cose importanti per cui penso che stai facendo bene:

  1. Per la qualità della vita, non contano solo i soldi: se hai studiato certe materie è perché ti piace capire e risolvere problemi. Quindi è giusto cercare realtà che ti permettano di far cose interessanti, e le startup possono essere un luogo interessante (se non 100% cazzare). Meglio sottopagato in un lavoro che ti piace, che sovrapagato in un lavoro che detesti. (Solo, non farglielo capire in sede di colloquio).
  2. Io oramai ho il cervello tarato sugli stipendi nordici. Tuttavia in Italia come laureato, PhD student, beccavo 1.3k 15 anni fa, e mi sembravano già abbastanza tirati.

Non mi aspetto quello, certo, però mi è stato detto in maniera informale che spesso assumono in apprendistato post stage.

Ho visto gli stipendi su glassdoor e in media danno sui 30K a chi ha un po’ di seniority.

Parliamo chiaramente: Avrei un ruolo ibridato tecnico - business in una nicchia (AI Generativa & Conversation Design), non so quanto spendibile in altre realtà. Il lavoro sembra interessante, però ho paura che lavorare su questo tipo di soluzioni possa ammazzarmi la carriera o limitarla molto. Probabilmente dovrei almeno stare in azienda 2-3 anni per avere uno scatto di seniority e poter mettere sul CV “Manager di stacippa” e cercare lavoro come PM o altro, altrimenti la vedo nera. Un po’ è un azzardo.

Eh, dipende con che agilità interna ci si arriva. Tendenzialmente è un palo in culo accumulare aumenti in ogni azienda e in ogni parte del mondo. Da un punto di vista di teoria dei giochi, l’ideale se hai competenze valide in un settore in crescita è fare la scimmia e saltare da una liana all’altra ogni 1-2 anni.

Tipo supponi di avere un orizzonte di 10 anni.
Se cambi lavoro una volta all’anno e ogni volta ci metti un +10% di stipendio, alla fine avrai circa 2.6x lo stipendio di partenza.
Se invece ogni due anni, con +20%, alla fine arrivi quasi al 2.5x.

Vedi bene che cambiare spesso aiuta matematicamente perché è lo stessa legge esponenziale dell’interesse composto. Ovviamente in tutto questo si suppone che il mercato sia in crescita, le opportunità siano “dense”, e ho trascurato totalmente il fatto che dovresti cercare il prima possibile di fare un grosso incremento relativo (superiore al 20%) tra tirocinante e apprendista e da apprendista a “regular”, quantomeno in linea con le cose di glassdoor.

Ma per il resto mi taccio, non conosco il settore nello specifico e sono uscito dalla dimensione italiana subito dopo il dottorato.

Mi hanno preso al master e grazie al punteggio raggiunto ho la retta pagata interamente da Leonardo.

L’azienda penso non mi permetterà di assentarmi un giorno intero da lavoro (ho il venerdì full time di lezione), sarò costretto a scegliere.

bhe in realtà si, perchè finito lo stage o ti saluti o si passa a qualche contratto nazionale con apprendistato, dove dubito fortemente che con i tabellari di oggi ti possano dare qualcosa di lontano da almeno 1400/1500

Se il master ti darà opportunità di inserimento in azienda, direi che la scelta é semplice

Così mi è stato detto, però non sarebbe la prima volta che un’università menta per avere iscritti.

eh pero’ se davvero Leonardo paga, lo fará per qualcosa.