Data Analytics nel 2025

Okay, ramo Digital Innovation, andrei ad implementare, integrare ed adottare soluzioni AI presso l’azienda stessa e/o clienti.

Insomma, andrei a puntellare la bara dei colletti bianchi :asd:

Probabilmente posso pure fare carriera usufruendo di quei titoli fuffa da bullshit jobs, vediamo come va sto colloquio, tanto nel corso ci sono ancora e mi è stato detto che potrei entrare nella divisione di Data Management se mi mostro propositivo.

autunni tristi

insalate dietetiche

work life balance

una sera al cinema multisala

Sono passati 2 gg e la tipa di Big4 non mi ha ancora ricontattato per finalizzare la data del colloquio, mah :vface:

Nel mentre ho un colloquio conoscitivo per un tirocinio in Data Governance e un altro come Project Assistant, mi sto muovendo parecchio in questi gg attraverso la piattaforma di Placement dell’università e devo dire che vengo ricontattato.

(Potrei aver un pochino gonfiato le mie capacità in analisi dati nel CV)

1 Like

Mi hanno risposto quelli di PwC e ho il colloquio preliminare lunedì mattina. Lunedì pomeriggio quello come Data Governance Specialist e la fase finale di Project Assistant (sono passato alla prima fase) mercoledì.

Domanda importante:

Avendo la scelta: è meglio azienda di prodotto (sarebbe la KONE, quelli degli ascensori) come Data Governance Specialist, consulente in PwC lato GenAI o Project Assistant in una startup Milanese?

Tutti e 3 sono tirocini, quello in PwC ha finalità di assunzione, quello in KONE non so ma penso di sì, quello nella startup mi è stato detto molto chiaramente che dipende da come va la startup nel mentre.

Mi fa schifo solo nominarla, ma meglio GenAI in PwC. Non tanto per PwC, ma perché GenAI è il futuro e ha attiguità con il tuo percorso di studi in linguistica computazionale.

Data governance lascia stare che è una palla mostruosa. Project Assistant non vuol dire niente :asd: Ma non credo che tu voglia finire a fare GANTT, time/resource management e tanti, ma tanti PPT ed email tutto il giorno

A me piacerebbe la posizione per GenAI, però non ho ben capito cosa farei nella pratica di mansione, lunedì chiederò delucidazioni. Anche dovessi andare a spiegare ChatGPT ai nonni in PA credo accetterei, avere GenAI nel CV è come il cheat a livello lavorativo tra il 2025 e suppongo almeno altri 2-3 anni. Poi devo dire che il settore di Digital Transformation / Innovation mi piace.

Data Governance in realtà mi piace :asd:

  • sottoscrivo
  • inoltre PWC come le big4 in generale possono poi aprire buone porte

l’HR di base non sa che cazzo farai :asd:
aspetta il colloquio col manager / senior manager almeno

Svilupperai applicativi basati su AI/LLM per i clienti e verrai venduto come senior AI engineer con tariffa giornaliera di 600 € già dal tuo primo giorno di lavoro, quando non saprai ancora come installarti un IDE sul tuo PC :sisi:

2 Likes

Più seriamente (ma è vero anche quello che ho scritto sopra :asd: ), imparerai a sviluppare in python sistemi agentici per automatizzare / semi-automatizzare alcuni processi cliente o iniettare capability AI all’interno di altri prodotti software.

Ad esempio con una grossa Telco abbiamo sviluppo un’AI che, su trigger di un operatore cliente, recupera automaticamente una serie di informazioni dai sistemi interni e da info provider esterni (e qui non c’è nulla di GenAI), sia in formato strutturato (json) che documenti (pdf), e produce un risk assessment sul soggetto di quella pratica.

L’output (un report testuale) viene integrato nel sistema cliente, così che l’operatore - a tempo macchina - possa vedere la valutazione di rischio (eventualmente editarla) e decidere.

Ho fatto il colloquio conoscitivo, ho il tecnico Giovedì mattina.

Da come me l’ha spiegato la tipa di HR è un ruolo a contatto con il pubblico di formazione sull’uso ed implementazione di IA dentro e fuori dell’azienda, mi ha parlato chiaramente di “efficientamento dei processi produttivi a basso impatto” :crasd:

:argh:

Probabilmente l’azienda ha un’Academy o comunque un’offerta formativa e vogliono figure non prettamente tecniche ma dei formatori per un pubblico generalista.

Approfondisci questo aspetto con il line manager. Ha senso la posizione se la componente formativa non occupa il 100% del tuo tempo e sarai impiegato in progetti realizzativi di questo tipo.

Diversamente ti troverai a spiegare cos’è un token senza aver mai scritto due righe di codice e la spendibilità sul mercato delle skill apprese in questo lavoro sarà relativamente bassa

Io le ho chiesto se il ruolo si interfacci o meno anche con altri team e divisioni o abbia altri compiti e mi ha detto: “Non vorrei darle informazioni errate, penso di sì ma deve parlarne con il PM Giovedì”.

Devi proprio chiedere se il ruolo è solo di formatore o se sarai anche impiegato in progetti tecnici e implementativi.

La nostra azienda ha proprio una società che si occupa di formazione e a budget ci chiamano ogni anno 1FTE abbondante di DS/AI che vanno in aula a erogare corsi. Il grado di soddisfazione di queste persone che portiamo in aula è relativamente basso. In particolare un nostro senior che si occupa di tutta la parte organizzativa e di design di nuove offerte formative.

Il suo feedback ricorrente è: “racconto in aula cose che in realtà io non saprei realizzare”

Fatto colloquio per Data Governance Specialist.

Non è assuntivo, è un grosso progetto di ampio respiro internazionale di collaborazione tra l’azienda (che è gigante) e altre realtà.

Non so quanto sia adatto a me, mi hanno detto che può essere che mi prendano dopo il progetto come no.

Il colloquio non so manco se sia andato bene o meno in realtà, è durato 30 minuti ma mi è sembrato un po’ rushato, per lo meno ho menzionato Kahneman e la recruiter era molto soddisfatta della cosa :asd:

Alias: stanno facendo i colloqui per posizioni che non esistono, nel caso entri la commessa :sisi:

1 Like

rileggendo il thread

:look:

Mi hanno fissato colloquio in presenza in azienda a Pero lunedì quelli della Data Governance.

Ho un colloquio sempre lato analisi dati (tirocinio) in Confcommercio venerdì, molto vecchio stile: mi chiama il loro ufficio di Milano, niente HR, niente colloquio conoscitivo, dritto per dritto in azienda Venerdì prox :asd:

Domani come già detto il tecnico in PwC per GenAI.

Fatto colloquio in PwC.

Boh, è stato strano, mi hanno fatto domande confusionarie e quando ho risposto mi è stato detto che non dovevo parlare delle mie competenze tecniche perché non sono richieste (mi han chiesto di parlare del mio percorso accademico).

Poi mi han chiesto se io sia “flessibile”, è un qualcosa di quantificabile? Non direi. Ho deviato parlando delle mie esperienze in volontariato con persone di diversa estrazione e cultura, il che dimostra il mio essere “flessibile”.

Poi altre cose varie, mi è stato detto che “dimostro una certa proprietà di linguaggio” e a fine colloquio il capoccia mi fa “Direi che è andata bene”, che però vuol dire tutto e niente imho.

Il lavoro vero e proprio è nella sfera dell’automazione dei processi, sarei anche a contatto con i dirigenti, da quel che mi han detto.

Però sì, andrei a fare repository di prompt, documentazione, lezione frontale con cliente o dipendente, eventi etc

A me sembra che proiettino il messaggio: “per noi sei uno studentello, e quindi ti chiederemo di adattarti a condizioni molto tirate: è bene che tu capisca l’antifona fin da subito”.

Il “proprietà di linguaggio + direi che è andata bene” si traduce con: “non hai immediatamente detto cose che ci fanno sospettare che sarai un rompicoglioni che ci fa far figure di merda coi clienti e internamente si rifiuterà delle suddette condizioni molto tirate”.

Vado a naso, eh. Se qualcuno conosce meglio PwC magari dica se mi sbaglio.