Fas scopre la diegesi
Ribasisco che a me il gioco è piaciuto e spero vinca il GOTY (anche se non è il mio GOTY, quello è Look Outside ma se spero che quello vinca qualcosa faccio la fine del finale di Exp 33
)
Fas scopre la diegesi
Ribasisco che a me il gioco è piaciuto e spero vinca il GOTY (anche se non è il mio GOTY, quello è Look Outside ma se spero che quello vinca qualcosa faccio la fine del finale di Exp 33
)
Ma appunto Derppo.
Quello che dico e’ che io ho empatizzato con i personaggi perche’ sono ben scritti, verosimili, e ci ho passato abbastanza tempo “assieme”.
Ed ovviamente lo ho fatto pur sapendo che sono finti, in quanto sto giocando ad un videogame.
Esattamente come ho empatizzato con personaggi di libri, fumetti, serie tv, film e via dicendo.
Ora quando nel videogame stesso arriva la rivelazione che questi pg “vivono” all’interno di un mondo inventato, inception style, la cosa non ha impattato su tale empatia e non e’ che ha smesso di interessarmi di loro o della storia.
Ho empatizzato con pg che gia’ sapevo essere fittizi e mi sono appassionato della loro storia sapendo che era inventata, che siano fittizi “al quadrato” perche’ avrebbe dovuto cambiare qualcosa?
E se per altri e’ stato diversamente, come appunto pare sia stato, mi domando come a monte possano differire i nostri rispettivi processi mentali.
Chuck, ma quindi tu sei in grado di immergerti una volta sola, ma non una seconda o un terza?
Gia’ sapevi che il secondo layer e’ “falso”, come lo e’ il primo, ma finche’ non te lo dicono esplicitamente riesci a comportarti emotivamente come se questa informazione non la avessi e quel mondo potesse essere reale, nonostante fossi di base in un videogame?
Lo capisco il concetto di sospensione dell’incredulita’, quello che personalmente non mi appartiene e’ il poterlo applicare in modo “limitato”.
Cioè per te ti posso mettere “era tutto un sogno” 500 volte in una storia e non cambia una sega?
ma non funziona così, nel contesto del primo il secondo layer non è falso, lo diventa solo se me lo dici ![]()
gli spoiler ragaaaa
ma io sono quasi totalmente d’accordo con te fas, l’unica cosa è che non mi stranisce cosi tanto che molti ci siano rimasti male, è una possibile reazione a cosa succede, non è che il cervello di chi lo accetta funziona in maniera misteriosa ![]()
Al massimo scopro che quando la conversazione si eleva ad un piano ulteriore di astrazione tu non sembri capirlo, perche’ tue risposte restano relative al livello di astrazione iniziale.
Fas non scopre la diegesi ![]()
Vabbè dai prima o poi anche tu arriverai a un livello di media literacy di un bimbo delle elementari, io credo in te
a me ha influenzato solo dopo il finale, perché nella mia testa il finale canonico è quello di Verso perché quello ho scelto, quindi poi riprendere il gioco per esplorare e finire quello che non avevo visto mi è sembrato più un lavoro meccanico che di gusto per la scoperta, questo comunque nonostante io trovi la storia molto bella e non mi disturba che sia tutto incentrato sulal famiglia Brambilla, solo che ormai quel mondo per me aveva perso di mordente perché tanto sapevo che avrei cancellato tutto.
E’ ovviamente una cosa personale comunque, per carità, capisco anche il punto di vista di Fas.
io sapevo che mi sarei preso a male finendo il gioco, me lo sentivo nelle palle
infatti ho finito tutte le secondarie prima di finire il gioco
e infatti non ho più avuto la forza dopo, emotivamente mi ha consumato ![]()
io non l’ho fatto perché non volevo oneshottare tutto nell’ultima parte, però tanto ho bishottato tutto lo stesso ![]()
Certamente, i personaggi sono finti al primo giro esattamente come sono finti tutte le altre 500 volte.
Se all’interno del 500esimo sogno ci sono personaggi ben scritti, sfaccettati, verosimili e con cui spendo tempo “assieme” a fare robe pregne di significato, io empatizzo.
Se poi quello e’ il sogno all’intero di un altro sogno all’interno di un altro sogno non mi impatta.
Quello che normalmente impatta e’ il fatto che quando narrativamente usano l’essere in uno sogno in generale lo fanno come escamotage per mettere delle pezze e giustificare quelli che sarebbero stati altrimenti buchi di trama perche’ a quel punto “vale tutto”. Per cui statisticamente le opere che lo fanno sono mediocri (Lost).
Comunque non è solo questione di fare quel plot twist, il punto è come fai il plot twist, cosa succede prima, cosa succede dopo, quali sono le dinamiche in atto, quali sono i rapporti dei personaggi, ecc.
In Expedition 33 io a quel punto avevo investito decine e decine di ore attorno al concetto di spedizione per salvare Lumiere e il mondo come lo conoscevi. Sto onorando generazioni e generazioni unite attorno allo stesso obiettivo, col massimo esponente di Gustave che viene ucciso a fine atto 1. E lo sto facendo con un cast corale. Sto giocando for those who come after, per decine di ore. Poi arrivi e mi togli la tovaglia da sotto smontando tutto e giocando per tomorrow comes e lo fai in quel modo. Ci mancherebbe che non ci sia il rischio che il giocatore perda investimento emotivo.
Passa da essere una storia corale e di un mondo intero all’essere la storia della famiglia Dessendre.
No spetta Derrpo.
Io mica mi sorprendo che uno ci possa rimanere male o che possa soffrire, proprio il contrario, io stesso ci ho sofferto e questo per me testimonia appunto che la scrittura sia ottima.
Quello che mi perplime ed a cui ho inizialmente risposto e’ questo:
Ovvero il fatto che la rivelazione fosse finto al quadrato, e non solo finto una volta, abbia fatto perdere di interesse e smettere di empatizzare.
Questo ha gia’ molto piu’ senso.
ma fammi un esempio di un gioco dove si controlla un essere vivente vero nel mondo reale ![]()
il punto è quello che ha scritto Godot nell’ultimo messaggio,
si gioca per ore e ore con lo scopo di salvare Lumiere e svelare il mistero della pittrice,
poi nel giro di una cutscene
Lumiere chi? cosa? It’s the family Brambilla dramah now, il lutto, l’occhio della madre e l’elaborazione del cazzo che me ne frega
, temi profondi e interessanti per carità
però tutto il lore delle spedizioni precedenti, del gommage, delle ricerche, la cupola, i personaggi, insomma tutto quello che aveva reso super-cool l’esperienza è irrilevante sul piano finale,
un bait gigantesco per arrivare a quel punto lì, buon per voi che vi sia piaciuto lo stesso, ma penso che possiamo alzare l’asticella per la definizione capolavoro, e non affibbiarlo alle opere che usano questi escamotage puerili alla “è tutto un sogno” o giappominkiate isekai
Dopo questo incipit alzo le braccia.
Prendo atto che, anche se usiamo entrambi l’italiano come mezzo per comunicare, non credo siamo in grado di capirci.
Sia chiaro, nonostante quello che ho scritto sulle sensazioni avute nella parte finale, lo considero un gioco della madonna, scritto bene e divertente, e non penso che il finale sia un escamotage o una giappominchiata, è che semplicemente a causa di come va a finire tutto ho trovato “inutile” ai fini della storia la parte opzionale finale, avevo già smesso di empatizzare e di avere curiosità per quel mondo che sarebbe esploso comunque.
Niente, sono proprio impedito mi sa…
Ho un po’ di domande:
Allora io combatto, carico l’arma di Lune (che figa…) e quando ho tutti e 4 gli elementi cosa devo fare?
Marchiare a cosa serve?