Clair Obscur: Expedition 33

Dite lo stesso problema che sto riscontrando con FF7 Rebirth e che invece l’originale NON AVEVA ASSOLUTAMENTE DIOPRONTO

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Metaphor l’ho finito, ma non ce la facevo più coi dialoghi e storytelling. Robe ripetute n volte come se fossi un idiota.

Figa a un certo punto di 33 c’è un filmato (manco una roba da leggere) che ti spiega la situazione e devi assimilare tutti i concetti, te lo sparano una volta e poi vanno avanti con la storia dando per assodato che tu abbia capito tutto :rotfl:

33 è la dimostrazione che si può fare un jrpg da adulti senza setting e dialoghi da bambini come metaphor (che comunque a livello di gameplay mi è piaciuto).

Giocate quel cazzo di Chained Echoes se volete un jrpg bello e con tematiche più mature, non smetterò mai di ripeterlo :asd:

Mai sentito questo chained echoes se volete

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Prima volta che lo sento

eccolo, lo aspettavo :rotfl: :love:

comunque andate a cagare entrambi :asd:

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Exp33 però a volte è criptico e ottuso di proposito, tipo anche io ho apprezzato l’approccio show don’t tell, ma lo storytelling è interamente alimentato da omissioni, silenzi colpevoli, tagli su personaggi che durano 20 frame ed ammicc ammicc :asd:

Sì, ma perché vuole lasciarti nello stato di non sapere. Poi a un certo punto lo spiega. È che lo spiega una volta e finita lì, quindi devi reinterpretare tutto quello che è successo con quella informazione. E un conto è quando ti dà una notizia in un messaggio scritto, che leggi e ti prendi il tempo di pensarci.

Il problema è quando è un filmato dove ti dà parecchie informazioni tutte insieme e non riesci a processare con calma (almeno per me :asd:)

Poi oh niente che non si risolva con una ricerca Google eh, 33 racconta la trama decisamente meglio di un dark souls per dire, dove anche lì la trama è interessante ma assolutamente non si può capire senza che qualcuno te la spieghi.

No ma la trama per me è ottima e alla fine viene pure esposta tutta, non concordo con alcuni dispositivi che hanno usato per mandarla avanti, tutto qui :asd: (VERSO :mad:)

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Fix

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Finita anche io la main story attorno al 70 e ora sto livellando in giro per i content endgame (la torre, Clea e Simon, completare il manor oltre ai vari Journal che credo userò una guida per trovare :asd:). Veramente un gioco 10/10, l’unica parte che mi ha lasciato un po’ così è che avrei preferito un finale unico senza bivio: palesemente scegliere di mandare avanti il Canvas assecondando Maelle è la scelta sbagliata e il gioco te lo fa capire in 1000 modi, soprattutto nel discorso finale di Renoir ma non solo.. Ho giocato tutto a normale e non ho trovato troppa difficoltà a parte alcuni fight opzionali, ma decisamente i content endgame sono più difficili e parry-based dove io faccio abbastanza cagare :asd:. Però in generale veramente una bella esperienza come poche altre, penso che sia uno di quei pochissimi titoli che a breve rigiocherò con NG+ anche solo per capire meglio i dettagli della storia a cui non avevo dato molto peso.

Ho letto un articolo molto interessante che metto sotto spoiler per chi non ha ancora finito il gioco

In pratica i membri della famiglia Dessendre sono ciascuno rappresentativo di una delle famose 5 fasi della gestione del lutto.

La madre/paintress e’ il denial
Clea e’ la successiva rabbia
Maelle e’ il bargaining
Painted Verso la depression
Renoir (non painted Renoir ovviamente) e’ l’acceptance

Per me non fa una piega.

Il genocidio in effetti è sempre la risposta giusta :sisi:

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per coloro che verranno dopo :asd:

Ogni volta che ricarico la carta igenica in casa penso a quella frase :asd:

Questo e’ gia stato discusso in precedenza, abbiamo interpretazioni diverse alla base.

Io tendo piu’ a vedere Lune, Sciel e Gustave come opere d’arte e proiezioni dell’artista che li ha creati, che come “persone” in se. Pensa al solo fatto che dopo che Renoir (quello vero, quando si rivela che era il Curator) li cancella, Maelle li un-gommagia. Sono gli originali? O sono cloni perfetti con gli stessi “ricordi”?

O nel finale di Maelle, dove ricostruisce una sua visione che sembra venire imposta agli astanti, in particolare a Verso che non sembra particolarmente contento di salire sul palco a suonare il piano.
O pensa ad Esquie (il pupazzo di Verso), Mococo (il suo cane) o ai Gestral, che sono altrettanto sfaccettati, vivi e complessi dei suddetti Sciel e soci.
Se non ai Nevron stessi, che sono creazioni di Clea e che passiamo noi l’intero gioco a sterminare senza scrupoli di sorta. E coi Nevron albini vediamo chiaramente che alcuni di loro hanno un quid di unico e di diverso dagli altri, una sorta di maggiore coscienza.

I temi qui diventano libero arbitrio, coscienza e di definizione di essere vivente.

E possiamo discuterne ad oltranza senza che per il momento si possa dire se uno di noi ha ragione e l’altro torto.

A prescindere dal gioco, sono temi mostruosamente complessi e sono tra le principali domande esistenziali dell’umanita’. Non sono argomenti che abbiamo scientificamente snocciolato arrivando a conclusioni oggettive dove siamo allineati.

Sto gioco imho e’ bello anche perche’ tratta bene cosi’ pregni, senza banalizzarli, senza cercare di dare risposte, ma raccontando una storia dalla quale ciascuno di noi puo’ trarre qualcosa di diverso a seconda del proprio personale filtro morale tramite cui la assorbe.

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Sì ok ne avevamo già parlato e quindi ti ripeto quello che ti avevo detto, cioè che se sono effettivamente “opere d’arte” allora tutto quello che è successo nei primi due atti non conta niente, toglie completamente la gravitas a tutti gli avvenimenti “dentro” al quadro tanto l’unica roba importante è il lutto della famiglia Brambilla

Comunque non stavo rispondendo a te e sono anche stufo di parlare della trama di sto gioco che non si merita manco tutta sta attenzione :asd:

non capisco come fate a confondere temi trattati con coerenza/linearità della trama

il fulcro del discorso sta tutto li, sono solo opere d’arte? Perchè a me sembrano vivi, senzienti, soffrono, si riproducono. Hanno tutte le caratteristiche degli esseri viventi.
i pittori sono come delle divinità, hanno creato la vita
la fregatura è che non c’è un finale “bello” per chi vuole continuare a vivere nel dipinto, purtroppo maelle, come avevano capito sia renoir che verso, mente quando dice di essere in grado di gestire la permanenza nel quadro. Veramente uncanny il finale dove suona il piano

E in effetti quell’aspetto del finale è figo, peccato che venga liquidato rapidissimamente e messo in secondo piano perchè c’è da fare spazio allo psicodramma dei Brambilla

Il finale doveva parlare di quello non dei pittori maggigi che decidono se è il caso o meno di fare un genocidio come si decide se buttare le penne o i fusilli

Anche perchè ribadiamolo, Verso (e Renoir) vogliono spaccare tutto per il LORO tornaconto (Verso per sparire e Renoir per riavere la sua famiglia), mentre Maelle vuole tenere tutto come è per il SUO tornaconto (si è affezionata agli abitanti e non vuole perdere di nuovo Verso). A nessuno passa per la testa di chiedere cosa ne pensano, che so, quelli che stanno per venire genocidiati :rotfl: