gli abitanti di Lumiere hanno libero arbitrio, anche perchè si riproducono generazione dopo generazione,
il problema è che si gioca dall’inizio con Gustave e gli altri per portare “l’umanità” alla salvezza, cosa che a conti fatti è inutile o indifferente ai fini della storia perchè sono tutti soggetti alla volontà della famiglia dei pittori stronzi e al loro egoismo.
ti fanno esplorare il mondo, conoscere le storie dei personaggi e poi ti dicono, no tranquillo era tutto finto, is a family drama now.
è come un matrix o un inception ma molto cheap
(in italiano la famiglia è Dessandre, hanno cambiato il nome?)
a me sembra evidente - infatti mi sembra sia detto in maniera esplicita - che i painted character siano effettivamente vivi e dotati di libero arbitrio, andje se dentro i limiti del painted world, non so davvero come si possa pensare altrimenti
Questione di interpretazioni. Secondo me si capisce bene che non è così nell’atto 3, più dal fatto che i nevron/axon sono scriptati, e dal concetto “dipingere” i personaggi. Poi, come ho sempre scritto, interpretazione personale.
Edit: basta, bisogna scrivere alla Sandfall per dirimere la questione.
il plot twist più grosso del gioco è che la pittrice gli omini li vuole salvare mentre è Renoir che li cancella, perché la pittrice è nella fase denial del lutto mentre Renoir è nella fase operosa di negoziazione e vuole che sua moglie esca dal rifugio della fantasia perché il mondo della fantasia uccide.
Il tema della vita dei personaggi che è forfait è il primo che viene affrontato, tipo ad una certa moriamo come cani, cerchiamo di capire perché, ma non è il plot twist che ti dice che i personaggi ad una certa muoiono come cani no matter what, è la premessa. La loro vita è forfait, alla fine scopri solo che è forfait perché sono i personaggi (senzienti) del giochino della famiglia, e questa cosa ha un valore diverso per tutti e 5 i membri della famiglia, anche per Renoir che ha vissuto per 80 anni in game chiuso in un buco e che quindi non ha la stessa affezione per i personaggi che ha per la moglie, e che quindi li stermina con gusto. O per Clea che è nella fase rabbiosa del lutto e quindi mangerebbe a crudo pure sua madre, figuriamoci gli amici immaginari del fratello. Etc etc.
Poi come ti ho detto, trovo molto più affascinante un mondo in cui succedono cose weird e non hai una spiegazione deterministica, tipo che so Attack on Titan prima che diventasse un political drama e distruggesse la sua stessa premessa, ma qui fra tutti i modi possibili per sbrigliare la matassa hanno scelto uno dei più inoffensivi e affascinanti imo.
Ma non è inutile o indifferente, se salvi l’umanità di Gustave intrappoli Maelle e FakeVerso nella pantomima finché Maelle non muore, che è lo stesso ciclo di lutto che ha portato al drama della tela in primo luogo con la pittrice che si rifugia nella tela a causa della sua incapacità di gestire il lutto.
Non è che deve esserci per forza un finale dove tutti sono felici e contenti, soprattutto nel gioco in cui i tuoi amici vengono sterminati letteralmente nell’intro. Peraltro ho anche l’impressione che lo faranno il DLC volemose bene
Ma non solo costringi anche il frammento dell’anima del vero verso a continuare a dipingere per tenere vivo il quadro, quando lui stesso dice che è stanco e vorrebbe smettere.
Sì, comunque anche secondo me faranno il DLC volemose bene, visto che mi pare che sia quello che molta gente vorrebbe guardando un po’ su reddit e steam.
Il punto comunque mi sembra che qui diamo diversi valori al quadro e i suoi personaggi, e quindi anche alle loro storie e destini .
Mi pare che alla fine ci siano tre interpretazioni:
Bard – il quadro e i suoi personaggi sono tanto reali quanto il mondo al di fuori, il che ovviamente implica quello che lui scriveva nel post originale di oggi, ovvero che il rapportarsi dei pittori con loro sia veramente abietto e che il finale di verso sia un genocidio
Tu che mi pare consideri i personaggi come senzienti/libero arbitrio, ma in un qualche modo creazioni e quindi secondarie al mondo reale (sbaglio?)
io che invece interpreto il quadro come pura opera d’arte non reale, e quindi con i personaggi come creati e piegati/definiti dalla volontà del pittore, senza per questo nulla togliere all’esperienza dei personaggi “reali” nell’interagire con il quadro. La storia vera è il family drama, e il tema principale è l’accettazione del lutto .
Non penso ne verremo fuori comunque fino a quando/se faranno un sequel in cui dovranno chiarire la questione.
l’unico DLC che vorrei giocare è quello della spedizione 60, spero abbiate trovato il diario
penso che io e Bard abbiamo più o meno la stessa interpretazione, nel senso che i personaggi del quadro stanno in un piano inferiore rispetto agli dèi pittori, sono tipo animali in uno zoo, il loro destino non si può slegare dal volere della famiglia Dessandre.
è questo rapporto di differenza ad avermi dato fastidio
@xanthh penso che Alicia possa uscire dal quadro a suo piacimento come ha fatto Clea, non è detto che ci debba morire dentro, fake Verso può essere cancellato o reso mortale forse
Sì, trovato. Ho pensato la stessa cosa. Tra l’altro, sbaglio o sono gli unici che hanno scoperto la verità prima della 33?
Sì, ma capisco perfettamente che se li interpreti come essere senzienti/autonomi, diventi o totalmente abbietto moralmente senza che questa cosa venga troppo discussa, o non coerente.
Comunque pensandoci, visto che menzionavi come fosse un po’ tipo matrix/inception cheap, una cosa che in effetti diventa cheap una volta che viene svelato il quadro è il world building. Io per esempio mi ero chiesto quale fosse la “storia” dei gestral e dei grandis nel contesto del mondo, ma alla fine la risposta è semplicemente, come tutto, “sono così perché Verso ha deciso così”
Boh non è una cosa fondamentale. Io Verso lo tenevo support e usavo l’arma che dava il bonus di maestria agli altri membri della squadra. Con Lune più che altro mi interessava avere il 100% di critico o quasi per fare genesi elementale al secondo attacco, quindi magari nel secondo atto può avere senso livellare un’arma che scala su fortuna. Poi le ho portato al 33 Choralim