Burnout, che fare?

Approvo, de-escalescion, a lei conviene a te conviene, ti terrà il muso per un po, finché non ricominci a macinare lavoro

Dipende però da come sei messo tu personalmente, se hai la forza di fregartene e reagire è un’opportunità, l’avessero fatto a me mi sarei messo a studiare per trovare un altro posto di lavoro e gg.

Però se sei fragile è un attimo che finisci in depressione.

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Archer: My Penis Can Only Get So Erect

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La de escalation è una buona possibilità. Dipende molto dal genere di pippone che intende farmi e se me lo fa. Diciamo che lunedì potrei rientrare tranquillamente come nulla fosse e mettermi a fare il mio.
Ma se mi dovesse chiamare in ufficio e fare la ramanzina onestamente non credo di voler fare finta di nulla. Non ho intenzione di rispondere male o mettermi nei guai ma sicuramente non starò lì a farmi tirare le orecchie.

Cmq sulle sette ore senza fare niente privo di PC e pratiche ci sono già passato quando segnalai la collega che faceva le pratiche ai cinesi. Per ringraziarmi, mobbing. Due anni più tardi quando la indagarono nessuno si ricordava dei miei alert.

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Cmq il pubblico è 70% paraculo 30% krumiri convinti di salvare l’umanità, non se ne esce.

Non ho capito qual’è l’obiettivo per dare un consiglio (non richiesto):

  • Ripristinare lo stato lavorativo prima dell’evento?
  • Segnalare problemi a lavoro per magari ottenere qualche miglioramento?
  • Altro?

Bho io volevo solo sfogarmi e dare ragione a quelli che avevano previsto che nessuna buona azione sarebbe stata valutata.
Consigli non richiesti sono sempre accettati

Oh cmq ricucire è una sciocchezza.basta annuire una decina di volte mentre mi cazzia e tornare in ufficio a macinare pratiche. La seconda parte è pure semplice. La prima mi pesa un po’.

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@xEnd3r Non ho letto tutto il thread ma ho presente la situazione e leggo che non hai preso malattia.

Xender col cuore in mano ti dico solo di provare a imparare che è bene ogni tanto far valere le proprie ragioni, quando non direttamente farsi valere. Perché se non lo fai, e mandi giù un boccone amaro dopo l’altro, quando arriva la proverbiale goccia che ti fa traboccare son cazzi, e lo sono per te e per chi ti sta vicino. Hai dalla tua un senso di responsabilità degno di miglior causa: usalo per prevenire una detonazione mentale totale che se non la prendi più seriamente di quanto hai fatto finora travolgerà tutto e tutti.

Tradotto: fatti dare malattia per burnout.

E non per il problema contingente del negozio, ma perché sei un essere umano che ha bisogno di cure.

Se te lo stessi per caso chiedendo: sì, è un motivo valido di per sé stesso, non hai assolutamente bisogno di giustificare un bel niente a nessuno, e non c’è nulla di cui vergognarsi.

Non è una sconfitta essersi ammalato di troppo lavoro, non è una sconfitta avere esaurito le risorse psicofisiche, non è una sconfitta non aver visto arrivare il burnout e non aver preso prima contromisure. Il tuo valore non è in discussione. E non solo perché hai fatto moltissimo e per come lo hai fatto, ma perché hai il diritto di essere fragile nella misura in cui lo sei.

Un abbraccio forte ma piano.

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Io non pensavo proprio quello, più un onesto discorso tipo: lo sai che questo ufficio lo mando avanti io, e lo sai che sono al limite, e lo sai che posso andare avanti ancora ma se proprio si esagera io crollo e mi tocca mettermi in malattia per due mesi. A te non conviene, a me non conviene, veniamoci incontro.

Chiaramente dipende da chi hai davanti, se è del tutto scema non hai speranze ma magari ci puoi provare. Se non funziona c’è la lombosciatalgia.

Mi ha chiamato una mia collega (non lavora nel mio ufficio, ma in altra area) con cui ho un buon rapporto e reciproca stima. Mi ha detto che è girata voce che la capa si è lamentata della mia assenza. Mi ha consigliato di non cercare lo scontro, fare la cosa giusta, etc etc.

Ora a mente più lucida, continuo però a pensare che se vado a lavoro lunedi e lei pensa davvero di chiamarmi nel suo ufficio e farmi il discorsetto, è la volta buona che le rispondo per le rime. Sono uno che evita i conflitti più che altro perché non ho voglia di sbattimenti e mi scelgo bene le battaglie, ma nel caso so mordere adeguatamente. Ecco più ci rifletto e più penso che questa è una di quelle battaglie che - all’occorrenza - vorrei combattere. Non mi va di portarmi a casa un “lei mi ha deluso moltissimo”, “la richiamo ai suoi doveri”, “le ferie vanno concordate indipendentemente dalle necessità personali” da una persona che da due anni lascia correre che due dipendenti su quattro non facciano una beata sega di niente (e una in particolare ha l’abitudine di prendere sistematicamente ferie la mattina del ricevimento del pubblico senza concordare un cazzo).
Non mi va. E’ la classica situazione in cui mi viene voglia di tirare fuori un bel pochetto di orgoglio e farle notare che è un dirigente fallito e incompetente e che le abbiamo tenuto su l’ufficio nonostante una serie di scelte disastrosamente sbagliate alle quali abbiamo posto una pezza prima che diventasse un problema serio.

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Ma cercare un altro lavoro no eh?

Li dentro, così, ci crepi tra qualche anno

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e xender entrò in modalità
”Quelli a cui dai la caccia sono le persone da cui dipendi, noi cuciniamo i tuoi pasti, togliamo la tua immondizia, colleghiamo le tue telefonate, guidiamo le tue ambulanze, ti sorvegliamo mentre stai dormendo. Non fare lo stronzo con noi!”

Eric Nam Running to the Beach

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Questa notte non avevo nulla da fare quindi mi sono studiato la faccenda e dal punto di vista legale va inquadrata così:
Tecnicamente il fatto.che mi stia rimproverando una mancanza e mi voglia sentire di persona, nella PA equivale a un procedimento disciplinare vero e proprio che deve essere annotato nel mio fascicolo.
All atto pratico sono certo che lei non lo sa (è fresca di nomina e cmq nessun suo collega dirigente più anziano lo sa o ha mai annotato nulla nel fascicolo di alcuno).
Questo cosa cambia?
Bho.
Visto che sicuramente non sta seguendo la procedura e sta facendo tutto.per.le vie brevi per flexare senza rischio la strategia migliore è sicuramente ignorarla.

L ipotesi malattia due mesi prende quota perché così non può convocarmi e per procedere deve mandarmi una raccomandata in modo tempestivo…
Però non ho tanta voglia né di dire ciao al lavoro due mesi ne di andare in ufficio e farmi sgridare

Ho letto velocemente un po tutto.

Ma cosa stai aspettando? Attiva tutto quello che puoi (ferie, permessi, etc…).

salute > all

Dopo aver fatto un bel reset e ricaricato le batterie imposterei una strategia “politica”visto che sei nella PA, eviterei cause e ricorsi. Ci sara qualcuno sopra la tua capa diretta? Studia su chi puntare e “lavoratelo”.

Cmq da noi è strategia comune da parte dei dirigenti di fare richiami verbali (che non hanno alcun valore perché non seguono il rito previsto dal.ccnl) così da soddisfare la necessità di fare vedere che sono sul pezzo senza passare rogne.

Scopati la Dirgente in una sessione di bondage @xEnd3r, risolverai più di quanto potresti ottenere con psicologia accademica e burocrazia applicata.

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Io ti dico solo la mia personale idea che mi sono fatto dopo anni, voler scaricare l’artiglieria a volte è una tentazione molto forte e giustificata ma bisogna pensare cosa accadrà dopo.
C’è gente che a litigare ci si trova bene, si sfogano e poi diventano amiconi e c’è gente che invece finisce per incancrenire i rapporti e mettere su una guerra permanente.

Io sono arrivato alla conclusione che un tentativo di accordo va provato. che non vuol dire cuckare, vuol dire provare a trovare un punto comune e vedere se si può proseguire senza sparasi addosso.
Poi magari ti trovi davanti la scema che preferisce la guerra perché se no non si sente abbastanza autoritaria, allora amen, si spara senza pietà. Ma tu in coscienza un tentativo lo hai fatto.

Basta ricordarsi che tu arrivi coi tuoi punti, e non mi sembrano pochi: lavori, sei indispensabile, hai tante opportunità (ricorda. hai tante opportunità: trasferimenti fra enti, ferie, malattie, aspettative).
Bisogna che glielo ricordi senza aggredirla, alla fine basta dirle che se non si va più d’accordo puoi sempre valutare un trasferimento. cosa vuoi che ti dica? Non può mica dirti contemporaneamente che sei un impiegato deludente MA che non ti permetterebbe di andartene.
Dopotutto ha altri 3 addetti e se te ne vai ne può sempre chiedere un altro.

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Tra k altro per quel che valgono ho le ultime cinque valutazioni 100 su 100 di cui due fatte da lei.

Cmq visto che è molto delusa la tentazione di farle capire quanto può sentirsi davvero delusa è forte

Quindi saresti un lavoratore impeccabile, con ottime valutazioni dello stato di servizio registrate, ma con una storia di sottodimensionamento mansionale e mobbing, l’ufficio dipende fattualmente dal tuo coordinamento del lavoro perché la Dirigente responsabile non è neppure in grado di protocollare correttamente pratiche di ferie o persino richiami formali, da quanto scrivi soffri di dolori alla schiena ed uno stato ansioso dovuto ad eccesso di carico di lavoro, sospetta lombosciatalgia e conclamata e figuro verificabile displasia e discopatia, ma nonostante questo sposti carichi importanti. Molto male.

Prova ad attivare un infortunio sul lavoro quando ti trovi a spostare tali pesi, considerando quanto ti arrischi; ma roba seria, urla e strepiti e rantolamenti disteso sul paviamento, ambulanza e mani sul volto, testimoni in abbondanza, diretta su Twitch, canale YouTube con lamentale sul trattamento dei dipendenti pubblici senza chiaramente accusare esplicitamente nessuno rimanendo invero generico. Ricovero ospedaliero e refertazione, 6 mesi di malattia e potenziale appiglio legale contro la Pubblica Amministrazione. La Dirigente scavalcata d’un balzo.

Frattanto indaga sulla considerazione generale per la persona tra i suoi parigrado e superiori.

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