[QUOTE=facetheworld;12990607]guarda, ti capisco dal profondo, so perfettamente cosa significa e cosa evoca.
il problema è che questo termine (che è solo un esempio per tutta una serie di situazioni analoghe) viene travisato e “stuprato” da chi lo sfrutta per scopi contrari.
quando anche fossimo la maggioranza, saremo sempre una maggioranza “contro” qualcuno, qualcuno che vive affianco a noi, che domineremo e che scontenteremo, e che farà di tutto per combatterci e prevalere.
ti rendi conto che è esattamente il contrario di quello che il termine compagno che hai stupendamente definito cerca di affermare nel mondo?[/QUOTE]
Sono pienamente cosciente che ormai questo termine è stato svuotato di tutto il suo originario significato, ed oggi è solo un’etichetta, e pure da vinaccio da tavola.
Ormai mi trovo a farne un uso minore, proprio perchè la media della gente a sentir parlare di compagni prende paura…come se il democristiano “amico” non sia una cosa da temere ben di più.
Tuttavia è una parola, e le parole hanno il significato che noi vogliamo dargli. Se il termine ha cambiato valore, è anche perchè noi abbiamo permesso che accadesse. Perchè per primi ce ne siamo liberati, quasi fosse il segno di un passato da nascondere, di cui non volevamo saperne più nulla (grazie occhetto:asd: ).
Il fatto è che anche noi, oggi, non sappiamo bene cosa sta dietro a questa parola. Assume troppe variegature a seconda che lo dica un ragazzo di un cso, dove l’idea di separazione è molto forte, o un vecchio dell’ ANPI, più vicino ad una definizione simile alla mia.Troppa ambiguità, e l’ambiguità crea dubbi e sospetto in chi non conosce.
Ed i risultati sono quelli che dici tu, ahimè
Io comunque continuo ad usarlo con orgoglio dove mi è possibile, e dove so che ha il valore che io gli voglio dare. Non mi interessa se vengo visto come estremista, vetero o altre simpaticissime cose (tutte etichette, e queste si lo sono davvero, che mi sono state affibbiate), “preferisco le sorprese di quest’anima tiranna” ;)