Why Movies Just Don't Feel "Real" Anymore

Tra l’altro ha ragione quando dice che la roba non è a fuoco nel cinema contemporaneo, tutte le volte che mi chiedono “quali film sono importanti nel 21 secolo ecc…” io metto sempre Hard to be a god che è l’esempio supremo su come si tiene tutto a fuoco in sequenze in movimento, infatti è uno dei film più “materici” mai fatti.
Ora, io non pretendo che un film d’azione sia come Hard to be a god, ma se mi devi mettere un piano americano con Scarlet Johansson che mi fa il solito pippone sulla famiglia “eh m’hanno arrubbato il figlio, ora la questione è serie” con dietro un palazzo blurred, tanto vale che mi lasci il green screen e risparmi sulla CGI, che l’effetto è lo stesso.

Che poi non è manco questione di CGI, perché pure Zodiac di Fincher è tutto rifatto al pc come fondali, ma sono a fuoco, è solo che per tirare via e per rendere tutto montabile con tutto fanno così, e fa cacare.

Quanti registi under 30 conosci che abbiano fatto qualcosa di rilevante? Cioè se vuoi vedere un film decente e per decente intendo la parte tecnica, devi rivolgerti ai boomeroni, che hanno finito le idee 20 anni fa e fanno comunque film del cazzo. Ma che almeno sanno mettere a fuoco. La generazione post boomer è quella dei Nolan, dio caro. Io non conosco nessun regista 20-30 di qualche importanza, tranne forse i Philippou. Possibile che tocca aspettare i Cohen per vedere un film a fuoco e poi doverti comunque sorbire i rant di sti vecchi che se stava meglio quando se stava peggio?

Perchè, purtroppo forse ma inevitabilmente, vengono da un’altra scuola, breve, esplosiva e frenetica, pubblicitaria e costruita attorno a piattaforme di social-media; difatti molti registi contemporanei, statunitensi perlopiù, non saprebbero realizzare una sequenza d’azione neppure se dipendesse da essa la loro vita quando sono chiamati allo scopo; complici attori azzimatissimi e ben addestrati ma con la dinamicità di una statua di sale, questi s’inventano sequenze caotiche e prive di un costrutto definito fatto di cambi d’inquadratura ogni 1,5 secondi, illogicità nella continuità dell’azione e quindi di coerenza, tagli, stacchi e frivole acrobazie di montaggio per cercare d’imprimere un ritmo che non sono in grado di costruire altrimenti.

Parimenti io sono un feroce critico di un certo modello d’esposizione della trama guidato e scontato, personaggi che descivono costantemente cosa hanno fatto, cosa stanno facendo e cosa vorrebbero fare; non sono personaggi, sono didascalie, e non parlano come persone nelle circostanze in cui si trovano; questo aspetto permette giacchè di riprendere il fulcro alla base dell’apertura del thread, alcuni film non sembrano reali rispetto a quelli del passato perché non sono prodotti per neppure sembrarlo.

Cmq Zodiac è tutto a fuoco perchè non hanno usato CGI. E’ praticamente tutto compositing da quello che mi sembrava di aver inteso all’epoca, per quello che è tutto a fuoco.
Anche perchè era un periodo in cui la CGI non era ancora diffusa a manetta come al giorno d’oggi.
Comunque si, sta roba della profondità di campo inesistente è terribile, l’unico a cui la perdono è wong kar wai perchè lui la usa dandogli un senso.

Un altra cosa bruttissima del cinema degli ultimi 20 anni (o anche più) sono i dialoghi che sono tutti fatti in campo e controcampo (sempre per lo stesso motivo che hai descritto presumo), non esiste più uno spazio in cui inquadrano entrambi i soggetti che dialogano fra loro, mentre nel frattempo ci si muovono all interno e “fanno cose”.
Ora è tutto un dialogo come se fosse skyrim :(

Lo Youtuber Every frame a painting costruì un intero episodio della sua serie riguardante esattamente l’impianto stilistico moderno della conversazione, assieme alla mancanza di un treno di regia. :asd:

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Si, mi sa tanto che l’avevo visto uno di quei video: se non sbaglio prendeva come esempio assassinio sull orient express (versione vecchia a confronto col remake recente).

Mi ricordo pure quando ho provato a vedere assassinio sul nilo: un altra cosa superfastidiosa del cinema recente sono le riprese virtuali o fatte con droni.
Sono incredibilmente innaturali e finte rispetto quelle fatte con l’elicottero, specialmente quando si tratta di film ambientati in epoche passate… almeno la ripresa aerea dall elicottero mimava il punto di vista di un uccello che perlustrava la zona :p

Poi se volessimo parlare pure dei film action: una volta prendevano un acrobata e/o vero esperto di arti marziali che sapeva già cosa fare e potevano puntare al massimo per le scene, e se in più aveva anche la “faccia” meglio ancora.
Ora prendono Scarlet Johanson, le fanno un po di addestramento e creano qualche coreografia adeguata :rolleyes:
Ma tanto va bene lo stesso perchè la maggiorparte del pubblico non ha mai visto un film di jackie chan, jet li, e tantomeno buster keaton :p

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Se stai per caso riferendoti proprio all’ultima iterazione de Assassinio sul Nilo, la produzione 2022 per intendersi, è probabilmente uno dei film più brutti, peggio realizzati ed oscenamente recitati degli ultimi anni, a titolo generale in effetti; completamente destrutturato, non solo incapace di contenere i difetti narrativi dell’opera originale ma persino di aggravarne i contenuti, ma persino una pessima metrica anche estetica nell’uso dell’ambientazione, e per fallire nello sfruttare il fascino di una crociera sul Nilo negli anni ‘30 serve sfoggiare un particolare talento. :asd: L’estetica posticcia di cui sopra al massimo livello, ovvero assimatica, artefatta ed asettica.

Entro a gamba tesa perchè è tornato un annetto fa a fare video dopo una lunga pausa e il tema del video era simile:

Quello a cui ti riferisci tu mi pare fosse questo su quel filmone di Memories of Murder:

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Esattamente, e potrei aggiungere pure questo video; specialmente nei film con velleità corali, supereroi inclusi, dove è spesso finita la geometria di scena ? Si potrà apprezzare o meno il cinema coreano, ma i registi perlomeno le basi della filmica le conoscono.

Ma grande, è tornato Every Frame a Painting? :lode: i suoi video erano splendidi, li usavo anche per dare ripetizioni di inglese

La mia domanda e’: quanto di questo e’ perche’ non gli viene dato spazio e fondi? Perche’ e’ abbastanza irrealistico che non ci siano giovani con idee o talento. Per quanto si possa generalizzare che le generazioni piu’ giovani siano anestetizzate da una societa’ piu’ consumistica e omogeneizzata possibile, ci sara’ sempre quello che vive di merda ma pensa diversamente e normalmente sono quelli che poi diventano “geni” di questo o quel campo artistico, incluso il cinema.

I soldi glieli danno, solo che per film production driven. Non è che per fare i blockbuster chiamano Woody Allen, chiamano registi sort of emergenti, ma gli dicono fai così colà ecc… e hanno poco potere contrattuale, devono avere a che fare con 50 altre persone che vogliono, dicono e pretendono cose.

Il che riporta al mio teorema che sopra una certa cifra di budget non è possibile fare un buon film, troppi galli a cantare, troppi interessi a volta contrapposti ecc… per avere un’opera buona.

Oltretutto c’è pure il discorso del leverage finanziario.
Se qualcuno spende 300 milioni di dollah per fare un film, deve essere sicuro di averne di ritorno molti di più.
Quindi accettano di investire solo se è la solita forma collaudata che sanno debba funzionare al 100%.

Quando Cameron ha visto i primi filmati reali del titanic, è andato dal produttore e non gli ha detto “vorrei fare un film sul titanic”, ha detto espressamente “voglio fare romeo e giulietta sul titanic”.
Il produttore non ha battuto ciglio e ha aperto il portafoglio instant.

E lo stesso quando si è messo a fare Avatar sapeva benissimo che stava rifacendo per l’ennesima volta pochontas, balla coi lupi etc :asd:
Ed era pure prima di tutta sta merdata odierna di fare i film con lo stampino tutti uguali.

Anche se poi comunque lui li sa fare i film :p

Titanic non ho nulla da dire, Avatar e “i film li sa fare” mmm :asd:
L’ho pensato anche guardando il filmato di Crius “la via dell’acqua sembra realistico” io: mmm :asd:

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Vabbè dico in generale Cameron è un signor regista e produttore e anche scrittore :asd:

Che poi si Avatar può non piacere, ma immagina se Avatar avesse provato a farlo qualcunaltro in quegli anni (cercando lo stesso tipo di risultato) :asd:

Io ho un pessimo ricordo di Avatar (il primo), gli altri non li ho visti. Me lo ricordo come un film farlocco, brutto e in generale un mero showcase di una nuova tecnologia che poi si sarebbe dimostrata fallimentare (ma al tempo sembrava il futuro del cinema).

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Si era ovviamente uno showcase di mille tecnologie, che poi SONO diventate quello che è il cinema ora (non sto parlando del 3d al cinema ma del resto), a lui interessava quello (e non l’ha mai nascosto), e fare soldi per finanziare le sue spedizioni sottomarine.
L’unica cosa del cinema tradizionale che è rimasta oggi sono gli attori, il resto è tutta quella roba che hanno sperimentato con Avatar :asd:

Che non è una buona cosa per quanto mi riguarda, però ha creato una pietra miliare, ed è riuscito a fare quello che si proponeva.

PS - ovviamente si sta sempre parlando di blockbusteroni ad alto budget

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Gente giovane che saprebbe far bene e ha anche talento c’è e ce n’è più di prima.
Solo che adesso non c’è più “la gavetta” come tutte le altre professioni. Prima il giovane ‘non enfant prodige’ poteva lavorare in una troupe, poi fare i primi lavori da aiuto regista, poi i primi film, e appunto erano “i primi” con un produttore che dava un tot di soldi anche basso budget per una serie di film “per vedere come andava” preventivando che qualcuno sarebbe stato meglio e qualcuno peggio.

Ora che tutto deve essere subito o capolavoro o dimenticato, anche i produttori e le case di streaming sono per scrittura solo chi dia qualcosa di cotto e mangiato, quindi storie semplici e banali che vengano fatte a catena di montaggio, o film evento che però devono essere già di un brand per prendere pubblico, non si rischia più nulla

E anche quelli che rischiano poi il pubblico medio non li vuole perchè vuole la pappa riscaldata e si stupisce che non viene bene

Sul lato tecnico, la mancanza di profondità di campo e la saturazione dei colori, come tanti altri effetti, derivano direttamente dalla fruibilità del prodotto-film.

Così come la musica “commerciale” (se si intende il blockbuster appunto) deve essere ascoltata al meglio non su sistemi ultra hi-fi ma su cuffiette da 10 euro e smarthphone, anche i film commerciali adesso vengono richiesti, prodotti e pensati per rendere meglio “dopo” ovvero su smart-tv.

Su tv non vuoi grande profondità di campo perchè non la vedi, non la apprezzi. i colori pure non sono ‘in flat’ ma sono tarati sulle configurazioni medie delle tv (su questo, solo al cinema vedi in effetti quale sia la pura correzione di colore voluta in versione finale, sulla tv a meno di non fare tarature apposite, sono sempre differenti secondo modello, marca, etc etc, perchè in configurazione “flat” vedresti peggio i programmi televisivi ‘tipici’ come show, partite sportive etc che si fondano su quei principi tecnici)

Già il primo video del topic mostra bene come anche un Avatar è stato fatto e pensato perchè voleva provare come poter spingere le tecnologie restando un film ‘ben fatto’ e difatti il ‘realism’ c’è tutto, ma cameron è un testone e ha sempre detto che lui tanto campa uguale e fa cosa gli pare fregandosene (fin tanto che può) di quello che altri dicono, ha la sua visione e quello fa.

Ma la situazione che credo ognuno di noi viva nel suo lavoro “in grande”…le persone che sanno lavorare bene e se lasciate fare per un pò migliorerebbero l’ambiente ci sono, ma chi ha potere solitamente non ha interesse a aspettare per vedere come va, a dare fiducia, o anche direttamente non vuole rischiare il cambiamento per tentativi e vuole invece la soluzione facile, tutto e subito. Il cinema è parte di tutto il resto

finché non fanno il modeling degli attori che vendono le proprie fattezze e poi ce li ritroviamo fatti con l’ia

Già :asd:

Se ti capita, guardati the congress del 2013.
Ai tempi era un film di fantascienza, ora non più di tanto :p