tu mi sa che sei uno dei tanti che pensa che gli llm siano fondamentalmente “stupidi” e magari rafforzi questa tua convinzione ogni volta che vedi un llm fallire o allucinare.
immagino che, forte di queste convinzioni, pensi automaticamente a qualche imbroglio quando leggi notizie tipo che un llm sperimentale di openai ha recentemente vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi Internazionali di Matematica 2025, impresa riuscita solo ad altri 71 umani su oltre 630k partecipanti.
qui ti puoi scaricare i problemi del 2025, c’è anche la versione in italiano.
che poi, non abbiamo nessun problema a definire “intellegente” un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale dotato di sistema nervoso e cervello, però iniziamo a fare i sofisti sull’aggettivo da attribuire a una macchina dotata di rete neurale e che è in grado di capire il linguaggio umano, rispondere in modo coerente, apprendere dai propri errori e pianificare azioni future?
guarda, io sono un grande fan della tecnologia in se e sono quanto piu’ lontano da sti vecchi borbottanti di agora’ e il loro approccio a tratti luddista a tratti da vecchio che guarda i cantieri, pero’ una llm e’ fondamentalmente un esercito di scimmie che battono tasti random e alla fine scelgono in base alla probabilita’ quello che si avvicina di piu’ a un qualcosa che hanno gia’ visto
non e’ intelligenza, e’ intelligenza artificiale, si chiama cosi’ da 50 anni diobuono
come un grattacielo si chiama cosi’ ma non gratta veramente il cielo, sono due parole che servono a veicolare un concetto per assonanza (si dice cosi’? boh), non so come spiegarmi
questo comunque significa non avere proprio nemmeno la più vaga idea di cosa sia sta roba.
non c’è comprensione.
non apprende dai propri errori.
pianificare azioni future non è sintomo di intelligenza, se dietro quelle azioni future non c’è, appunto, né comprensione né contezza né volontà.
non sono un addetto ai lavori, ma ho letto un paio di libri scritti da un addetto ai lavori e credo di saperne abbastanza sull’argomento da poter argomentare ogni singola parola di quello che ho scritto
innanzitutto l’unico che ha parlato di volontà sei tu, io ho semplicemente elencato alcune delle capacità di un qualsiasi llm (e non sono nemmeno tutte o le più sbalorditive) chiedendo provocatoriamente: se non abbiamo problemi a definire intelligente un cane, perché tutte queste seghe mentali se usiamo lo stesso termine nei confronti di un llm che fa questa roba? come la vogliamo chiamare una macchina medaglia d’oro alle olimpiadi di matematica?
inoltre, se tu sapessi come vengono addestrate queste macchine, non scriveresti “non c’è comprensione” e sopratttutto che “non sono macchine che apprendono dai propri errori”, perché è quasi comico ma l’auto apprendimento attraverso i propri errori è esattamente il meccanismo che rende possibile l’addestramento di tutte le IA, non solo degli llm
ti dirò di più, il tizio che ha creato l’algoritmo di backpropagation, che è alla base del meccanismo di apprendimento automatico attraverso reti neurali artificiali, ci ha vinto il nobel per la fisica l’anno scorso
Io rivaluterei parecchio il funzionamento della nostra intelligenza, perchè credo che arriveremo un giorno a scoprire che non è niente di “così speciale” come ci piace credere.
Lo studio dell’AI affiancato dalle neuroscienze e dagli studi sulla mente ci porteranno ad una risposta che non ci piacerà per niente, e sarà un bel trauma…
in realtà no, un llm oggi è qualcosa di profondamente diverso.
l’esercito di scimmie che batte tasti random in realtà non esiste nemmeno durante la fase di addestramento, quello che a te può apparire randomico in realtà è pur sempre il risultato di quello che esce da una rete neurale artificiale in fase di auto apprendimento. non sono scimmie random.
ti propongo questo video, in particolare dal minuto 28 in poi, quando Nello Cristianini parla di come si “coltiva” una rete neurale facendola giocare al completa la parola, ma vale la pena vederlo tutto dall’inzio.
Sono tornato ora dalla Germania e mi sono puppato due giorni un decorticato totale che ha fatto un cazzo così con l’ai e “the most brilliant human on the planet”
Spero scoppi tutto domani porchiddio
La macchina non capisce . La macchina non ha contezza di quello di cui sta parlando.
Guarda, ho appena fatto un corso con un docente universitario è ha dato una definizione illuminante: un llm è un ottimo simulatore di conversazione. È il meglio che abbiamo ora e sicuramente un passo avanti siderale rispetto a quello che avevamo ieri. Ma NON ragiona.
Può vincere un contest matematico s forza bruta, ma non è in grado di creare “nuova” matematica perché quello che può fare è riproporre quanto ha appreso nella fase di training.
Ovvio che le aziende più possono risparmiare sugli stipendi più sono contente, se non lo fanno è perchè siamo ancora in una fase in cui usare le AI può portare a boicottaggi, ma se vengono sdoganate sono cazzi amari.
Probabilmente con i licenziamenti di massa nasceranno i primi movimenti no ai seri che potrebbero attirare l’attenzione di qualche forza politica e arriveremo a compromessi tipo “le quote essere umano”
Quello che intendo è che al momento c’è un marketing selvaggio con budget milionario per far passare il messaggio che l’AGI è alle porte.
Questo vale dalle PR di nvidia, alle sparate youtubaro italiano che cerca di piazzarsi come consulente dell’azienducola dove il proprietario si vergogna a rimanere indietro rispetto al competitor che ha sentito banfare al country club. Nessuno ci capisce un cazzo, ma non agire gli sembra la cosa più rischiosa.
È vero che attualmente gli llm non hanno “consapevolezza” o “comprensione” propriamente intese come quelle di un essere umano, ma la loro elaborazione non è solo simulazione superficiale. Etichettarli solo come “simulatori di conversazione” sottovaluta le capacità inferenziali che emergono da questi modelli: ragionamento deduttivo semplice, pianificazione e persino apprendimento a breve termine sono presenti e possibili, anche se non c’è autocoscienza o motivazione volontaria.
Hai torto quando affermi che l’llm di openai ha vinto il contest matematico grazie alla sua forza bruta (qualunque cosa tu volessi intendere con quell’espressione), ma hai ragione a dire che la generazione di “nuova” matematica o idee originali è limitata dal training. Tuttavia, c’è una distinzione: un llm non può inventare strutture concettuali radicalmente fuori dal set di dati di addestramento, ma può comunque produrre accostamenti inediti o suggerire nuove prospettive, soprattutto in campi molto vasti.
È una tecnologia ancora in evoluzione, lo scarto con le versioni di pochi anni fa è immenso in termini di “capacità di apparire intelligente” e i limiti che oggi sembrano invalicabili (comprensione profonda, creatività vera) sono oggetto di ricerca attiva.
Sì, forza bruta non è il termine corretto. Le AI e gli LLM in sostanza sono straordinarie macchine che possono trovare pattern e inferire regole senza che tu glielo insegni esplicitamente. Rispetto al passato significa che non sei tu a mettere dentro il modello, se lo fanno da soli. Sono efficientissimi a trovare pattern che noi non troviamo perché hanno un potenza di calcolo “bruta” che noi non abbiamo.
La bolla sta qui, la ricerca attiva non è una garanzia di arrivare a un risultato e non è garanzia di arrivarci in tempi brevi.
In pratica stanno vendendo future possibilità che secondo loro arriveranno domani perché danno per scontato che la velocità di avanzamento è costante. Cosa che non è detta.
si hai ragione il paragone e’ forzato, sarebbe stato meglio dire che hai un esercito di scimmie addestrate a indovinare la parola successiva
sul discorso generale se e’ o no intelligente penso che manchi una definizione condivisa di cosa e’ intelligenza
e’ intelligenza artificiale, e’ un processo creato per assomigliare il piu’ possibile a un altro processo ma non e’ imho la stessa cosa, hai delle capacità emergenti ma altre che non emergono per niente e altre che non possono emergere (creatività, malizia, genio, emozioni in generale) e che per me fanno parte dell’intelligenza umana
poi oh magari un giorno riusciremo a replicare un cervello umano 1:1 su scala atomica e scopriamo che e’ tutto meccanico o magari scopriam che alla fine dio esiste perche’ manco una copia 1:1 e’ un uomo, non lo so
Un problema essenziale è come migliorare l’efficienza. Il cervello umano lavora con 10 watt di assorbimento, suppergiù.
I transistor in silicio (a parità di task) sono ordini di grandezza più dispendiosi e progettare datacenter abbinati a una centrale nucleare è una cosa non sostenibile: spero sia chiaro a tutti.