la cosa che fa paura che promettono ritorni fuori di testa per far gonfiare il mercato …
basta che metti ai dentro un brand che la capitalizzazione vola…saranno big cefali …
sì, tutto sommato concordo, il video fa un’analisi corretta e non ho sentito nulla che non avessi già pensato da solo, anche se magari non in modo così strutturato da farci un video.
io però sono ottimista, c’è indubbiamente gonfiamento speculativo a breve termine ma c’è anche un enorme valore tecnologico reale a lungo termine che impedirà il collasso totale
beh pero’ non ha tutti i torti dai.
la dot com bubble ha sparato il nasdaq sotto terra ma dalle ceneri della dot com bubble sono emersi i giganti di oggi (anche grazie agli investimenti folli durante la bolla)
penso che l’impatto globale della crisi del 2008 e’ stato superiore a quello della dot-com (a meno che non avevi i tuoi risparmi tutti investiti in borsa)
Ma c’è qualcosa che non funzioni così nel capitalismo americano?
A me sembra che lo fanno quasi per design, tirano fuori la next big thing, raccolgono soldi a bazzilioni poi passa la scure della bolla e solo quelli che hanno davvero qualcosa da produrre restano in piedi.
È una feature del capitalismo il ciclo del boom and bust, la realtà è che funziona, ovvio che fa danni poi bisogna valutarne l’entità.
Il vantaggio che ha e che alle spalle lascia non solo macerie ma anche innovazioni. Un esempio fu la Railway Mania che lasciò alle spalle le infrastrutture ed essere poi generarono gradi benefici economici negli anni successivi.
La dotcom uguale, Krugman ai tempi diceva che internet alla fine avrebbe avrebbe inciso sull’economia come il fax.
Metcalfe si era fatto un calcolo, diceva proprio che per questioni di congestione non sarebbe stata tecnicamente possibile.
Gates diceva che si sarebbero imposti come “information highways” altri ( privati ) e non internet.
Però il problema lo ha inquadrato bene, prima avevi un modello che retribuiva chi scriveva, adesso non ce l’hai più.
Belle le IA, ma se dietro non hai i dati per alimentarle non servono a niente. Voglio vedere fra qualche anno dove vanno a rub… ehm, consultare i dataset per fare training.
Comunque lo stesso problema dice di averlo anche wikipedia.
lui ha fondato un impero su notizie trovate gratuitamente online. ha mai pensato di ricompensare chi magari aveva pubblicato certe informazioni per primo e che lui ha semplicemente ripreso e poi si è “fregato” il traffico perchè lui è posizionato meglio rispetto ad altri?
Sembra di no è tipo workaholic che lavora notte e giorno per il fatturato fino a farsi venire coliti ulcerose e attacchi di panico, lo dichiarò in quest’ intervista.