Un bambino su 4 riceve lo smartphone prima dei 5 mesi
Lo studio “Sistema di Sorveglianza Bambini 0‑2 anni, Epicentro” mostra che già tra i 2 e i 5 mesi il 22 % dei bambini è esposto “abbondantemente” a uno schermo
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Le regioni fanno la differenza: in Trentino è al 13,5 %, in Sicilia e Puglia oltre il 30 %.
In Calabria, la quota che trascorre 1‑2 ore al giorno davanti allo schermo è quasi 1 su 10, anche nei mesi più piccoli.
Con l’età, l’esposizione cresce: tra gli 11 e 15 mesi, in alcune aree (es. Calabria) quasi il 40 % dei bambini trascorre almeno due ore al giorno davanti allo schermo.
A 12 mesi, in Toscana, oltre la metà è già esposta (53 %) — cifra in linea con la media nazionale (54,3 %).
L’uso degli schermi in tenera età è più comune in famiglie con basso livello di istruzione, difficoltà economiche e tra madri straniere.
Quanto alla lettura precoce: tra i 2 e i 5 mesi, quasi 6 bambini su 10 non sono stati avvicinati alla lettura durante la settimana precedente l’intervista.
Solo l’11,6 % dei bambini riceve letture quotidiane.
Le linee guida OMS consigliavano già dal 2019 di evitare del tutto l’uso degli schermi nei bambini sotto 1 anno, e per i 2 anni di età di non superare 1 ora al giorno.
Uno studio recente (JAMA Pediatrics, 2024) suggerisce che l’esposizione precoce ai media digitali è associata a “profili sensoriali atipici” nei primi anni (in dominii come sensibilità sensoriale, evitamento, ricerca di stimoli).
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L’articolo invita a non cadere nel dualismo “schermo sì / schermo no”, ma a riflettere su quale soglia di uso sia tollerabile, e ricorda che nei primi 1000 giorni del bambino (concepimento fino a 2 anni) si costruiscono fondamenta critiche per lo sviluppo cognitivo, emotivo e fisico.
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Suggerimento: nei momenti sedentari, l’OMS promuove attività alternative come la lettura e il racconto da parte dell’adulto, che stimolano linguaggio, immaginazione e legame affettivo.
https://www.infodata.ilsole24ore.com/…/a-un-bambino-su…/
@thedatagap
Se pensate di essere pessimi genitori c’è sempre la statistica a rincuorarci.