Non so se era già passata, ma JKR continua
E quando le hanno fatto notare che non è bello postare immagini “rubate” dell’intimo di una donna ha risposto
Che merda di persona.
Non so se era già passata, ma JKR continua
E quando le hanno fatto notare che non è bello postare immagini “rubate” dell’intimo di una donna ha risposto
Che merda di persona.
Quali aspettative nutrite per il futuro premierato di Burnham riguardo le politiche di governo verso la comunità transessuale ? Potrebbe essere più dialogante e meno corrosivo di Starmer, oppure solo opportunisticamente permissivista verso l’attività dei gruppi più facinorosi del partito ?
Per il momento Burnham non ha detto niente a riguardo, ma non credo sarà meglio di Starmer perché, per l’appunto, in quanto nuovo premier si è già espresso su diversi argomenti ed avrebbe potuto dire qualcosa.
A me sembrava un personaggio la cui attitudine al riguardo per quanto non certo appassionatamente progressista fosse comunque conciliante a sufficienza da non voler utilizzare attivamente, amplificandola, la narrativa vessificante a scopo politico e per costruire consenso, però appunto da valutare se la neutralità apparente si possa manifestare in passività di fatto nei confronti di chi abbia ben altre intenzioni all’interno del suo stesso partito.
Cercando in giro mi pare abbia solamente preso pubbliche posizioni di circostanza quando necessario, ma non ho approfondito. Dubito ne possa fare una priorità di governo però.
Il titolo è “Diffondere informazioni anti-trans è disinformazione” e si riferisce ad un rapporto commissionato dal governo britannico nel quale si cataloga la disinformazione che viene diffusa online e dai politici (di qualsiasi tipo, non soltanto anti-trans: anche contro i migranti e contro le persone che prendono sussidi dal governo, ad esempio) e si forniscono strategie per contrastarla.
Ovviamente ci sono i fasci (in questo caso il Partito Conservatore) che dice “1984 ORWELL CI CENSURANO BURNHAM DOVREBBE CONDANNARE QUESTO RAPPORTO”.
Il rapporto lo trovate qui:
A pagina 20-21 si trova la categorizzazione delle informazioni false, e da pagina 66 il sommario di come contrastarle, che riporto:
Pre-bunking o inoculazione psicologica: in pratica dire “la gente potrebbe cercare di manipolarvi dicendo X, che non è vero perché Y” prima che il pubblico venga a contatto con la disinformazione; raccomandata come prima linea di difesa, perché “costruisce difese cognitive” (insegna al pubblico di sospettare delle informazioni non supportate da prove).
Debunking: correzione delle informazioni false a posteriori.
Etichette: tipo il [citation needed] di Wikipedia, mettere sulle informazioni le etichette “su di questo c’è un dibattito” oppure proprio “non è vero”.
Educazione alla media literacy: insegnare al pubblico a leggere e a fare ricerche per contro proprio.
Controinformazioni da fonti fidate: usare persone di cui il pubblico si fida per correggere le informazioni false e diffondere quelle vere.
(CENSURAHHHHHHH)
Guardatevi il video, non è tanto lungo, perché se io apro bocca per parlarne mi viene da vomitare.
TLDR: “analista forese” non qualificata faceva i test sui DNA (spesso dai Rape Kit) e se i risultati erano “difficili” (aka richiedevano ulteriori analisi) li scartava.
Il magistrato ha proposto alla criminale di perseguire 4 casi (che il magistrato è sicuro di avere un verdetto di colpevolezza) in cambio di archiviare 100+ altri casi “incerti”.
Ogni volta che sentite un politico italiano parlare di riforma della giustizia, l’unica cosa che vogliono ottenere è di rimuovere l’obbligo dell’azione penale: dare discrezionalità ai magistrati di perseguire alcuni crimini e non altri (indovina quali non perseguiranno?).
Ma santa barbara dammi la forza.
Ma guarda per me qui hanno fatto un gioco doppiamente sporco nel senso che hanno individuato un numero ristretto di casi più solidi (convincendo tizia a patteggiare) lasciando cadere gli altri soprattutto con considerazioni sottobanco del tipo: quei 4 casi in cui lei ammette la colpa, magari non hanno conseguenze, mentre i 100 lasciati cadere invece se fossero finiti in giudicato avrebbero aperto la strada a una valanga di ricorsi e di azioni risarcitorie.
Ieri centocinquantamila persone hanno marciato a Londra per i diritti trans. È stata la marcia di questo tipo più partecipata della storia.
Stamattina sui giornali:

E invece quando una dozzina di bigotti protestano contro i diritti trans, ci sono gli articoli sparati in prima pagina.
Oggi è entrata in vigore in Regno Unito la nuova guida all’uguaglianza emanata dall’EHRC (Equality and Human Rights Commission, commissione per l’uguaglianza ed i diritti civili).
La guida precedente diceva (correttamente, basandosi sulla legge) che le persone trans potevano essere escluse dai servizi single-sex (indirizzati ad un solo sesso, come ad esempio i bagni e gli spogliatoi) soltanto se era una misura proporizonata per raggiungere uno scopo preciso; la nuova guida dice (sbagliando) che le persone trans devono usare gli spazi single-sex del genere assegnato alla nascita o spazi terzi (se chi fornisce un servizio mette a disposizione spazi terzi).
E traduco a riguardo questo thread di bsky:
C’è un milione di cose che non vanno con la guida dell’EHRC, come ben sapete, ma per me la cosa più strana è che i suoi autori non sembrano avere considerato la possibilità che qualcuno a cui viene chiesto di uscire da uno spazio “single-sex” si possa rifiutare.
Viene dato per assunto che la persona a cui viene chiesto sia in effetti una persona trans [nota mia: piuttosto che una persona cis che è stata scambiata per una persona trans], e che questa persona obbedisca immediatamente, anche se non è codificato nessun modo di costringerla ad obbedire. Ma se la persona è cis? E se è trans e semplicemente mente? Questa situazione pare non essere stata minimamente considerata dagli autori.
Anche se immagino che quasi il 100% delle interazioni derivanti da questa guida andranno in questo modo. Ci saranno senza dubbio alcune persone trans che non vogliono creare problemi, ma la maggior parte delle persone a cui verrà chiesto di andarsene saranno cis, e nessuno sa cosa succede a quel punto.
So di avere già parlato di questo. Lo scopo ultimo della guida è di costringere all’obbedienza tramite pressioni sociali: le persone trans smetteranno di essere visibili in pubblico, ed è questo che i gruppi gender critical [leggasi: transfobici] vogliono che succeda. Ma perché mai una persona cis dovrebbe obbedire a questa guida quando non ha niente a che fare con loro?
Quello che voglio è che uno di questi ghoul mi spieghi cosa succede esattamente quando ad una persona cis viene chiesto di andarsene [da un bagno, da uno spogliatoio, ecc]. Come fa tale persona a dimostrare il suo “sesso biologico” in maniera che la persona che le urla contro sia soddisfatta? O, dall’altro lato, che succede se una persona trans si rifiuta di andarsene? Perché questa è una guida, non è legge: non puoi chiamare la polizia perché qualcuno sta usando il bagno che pensi sia sbagliato.
Questo esporrà chi offre tali servizi ad enormi rischi legali. Se le cose vanno male anche una sola volta [e si viene alle mani], e di sicuro lo farà se cercano di seguire questa guida, quasi di sicuro gli verrà fatta causa.
E forse vinceranno, che ne so. A quanto pare dipende dal giudice. Ma comunque bisognerà sistemare le cose in qualche modo. Questa guida non è assolutamente praticabile, oltre ad essere di base crudele e discriminatoria. Quindi o rendi il fatto stesso di essere trans un crimine, o lasci stare tutto questo orrore.
Lo ammetto, in parte voglio che le cose vadano malissimo in maniera che tutti possano vedere cosa succede a seguire quello che dicono i fasci. Ma non mi fido che questo ponga fine alla questione, visto il clima politico attuale. Senza menzionare tutte le persone che soffriranno nel mente; ma semplicemente questa situazione non è gestibile. Non si può pubblicare una guida legale che porterà in maniera così chiara ad azioni legali. Semplicemente deve essere eliminata.
È come se il governo dicesse che una legge passata 16 anni fa vuol dire che è da sempre stato illegale per le auto di colore blu entrare nei parcheggi a pagamento, e l’unica guida che danno è, “Ci aspettiamo che chi possiede un’auto di colore blu obbedisca.”
Ma dove vado a parcheggiare la mia auto blu? “I proprietari di parcheggi a pagamento, se lo vogliono, possono offrire dei posti riservati alle auto blu.”"
Ma che succede se parcheggio la mia auto blu in un parcheggio a pagamento? “I proprietari di parcheggi a pagamento devono assicurarsi che i loro parcheggi siano usati solo da auto non blu.”
Non è che puoi dire che qualcosa è illegale ed aspettarti che la gente ci creda o obbedisca.
Aspetto le primissime istanze di un barbutissimo e nerboruto uomo trans faccia trionfalmente il proprio ingresso in un bagno femminile e, all’arrivo della Polizia, sventoli loro in faccia la vagina, prima di rientrare nel summenzionato bagno. E poi lo stesso accada con un numero ristretto ma convinto di uomini barbutissimi e solerti fingere di essere uomini trans per far lo stesso.
I risvolti psico-comportamentali umani relativi alla sessualità sono uno spasso, peccato tanta gente debba soffrire per essi.
In una mossa che più surprisedpikachu non si può:
Kathleen Stock che dice “ma perché ci sono così tante giovani donne che usano il bastone per camminare? Non è possibile che ci siano così tante giovani persone disabili, è chiaramente un contagio sociale.”
Ricordiamo: