la solita, il sacro diritto a difendersi e chi dice diversamente è un antisemita
Il che spiegherebbe perchè gli hanno ammazzato almeno tre stretti consiglieri e lasciato indenne lui ![]()
Effettivamente…

Personalmente mi sembra chiaro che la leadership israeliana stia andando in all-in, in una specie di riedizione della guerra yom kippur
Tutti dentro e regoliamo tutti i conti che ci sono da regolare. Prima si sono occupati dei proxy dell’iran, ora stanno passando al grande satana direttamente.
La leadership israeliana ha tutto l’interesse ad andare in escalation, è un po’ come andare in bicicletta: se smetti di pedalare ci sta che ti fermi e qualcuno ti potrebbe chiedere conto del fallimento del 7 ottobre
Se invece in qualche modo esci “vincitore” da un conflitto allargato, vivi per combattere un altro giorno
“Ci vogliono invadere, abbiamo le prove” è il nuovo armi di distruzione di massa in Iraq, mi vergogno per il nostro governo e l’occidente conniventi con dei criminali pure ipocriti.
Da Rainews24:
L’ambasciatore Peled: l’Iran voleva invadere Israele come il 7 ottobre
Una delle ragioni per cui Israele ha deciso di attaccare ora l’Iran è perché “abbiamo prove che l’Iran stava pianificando un’invasione di Israele come quella del 7 ottobre, attraverso i suoi proxy dalla Siria e dall’Iraq” e da altre zone della regione. Lo ha detto l’ambasciatore israeliano in Italia Jonathan Peled, in un briefing con i giornalisti.
vabeh ma di che prove han bisogno per colpire l’iran
che è sta roba?
Non importa prove o non prove, sdoganare cose come gli attacchi preventivi verso stati sovrani senza manco un sentore di condanna da parte di nessuno ci avvia verso un mondo che non sono molto felice di abitare.
Mi torna, è il confronto tra “mio personale” e spin più o meno ufficiale che mi incuriosiva.
Il casino nei cieli medio orientali, spero che i controllori egiziani siano in grado di tenere la botta e non succedano rogne, ringrazieranno trump anche il Qatar che gli ha regalato l’aereo per tenere bravo Israele, è servito molto. Veramente una ameba inaffidabile da cui non dovresti mai comprare niente. Ora tutto il medio oriente dovrebbe restituire gli ordini a Boeing (se gli fregasse qualcosa), di sicuro agli USA quando sentono piangere i soldi, si muovono
non considero preventivo nulla nei confronti dell’iran, il quale finanzia da tipo sempre tutto ciò che è volto all’eliminazione di israele dalla faccia della terra. Direttamente, con attacchi veri e propri, o con proxy alla luce del sole che conosciamo tutti.
Quindi sticazzi, torniamo giustamente a condannare israele per i crimini a gaza, ma non per sta roba qua.
Vabbuó ma ora con tutto il bene (o il male) che si puó volere al nostro governo e all’occidente, che c’entra dai ![]()
Gli israeliani è dal '48 che fanno letteralmente il cazzo che gli pare fuori e dentro il medio oriente

perchè al netto della bravado, israele sarebbe molto più cauta e meno teatrale nel suo agire se avesse il dubbio che l’occidente possa girarle le spalle per disaprovazione ![]()
Boh, forse si, ma sinceramente non mi sembra che i precedenti siano incoraggianti
Anche per questo mi chiedo come sia potuto succedere che hamas li abbia bucati il 7 ottobre se il mossad ha questa capacità spaventosa.
Non è un segreto che la destra israeliana abbia fatto fare i porci comodi loro ad hamas dato che conviene piu avere un nemico impresentabile piuttosto che uno con cui qualcuno potrebbe dirti che alla fine ci devi trattare
Poi sul 7 ottobre sinceramente penso abbiano fatto male i conti, erano anni che di fatto si disinteressavano della striscia e alla fine gli è scoppiata in faccia
Poi non è che perché su alcune cose hanno grandi capacità vuol dire automaticamente che su tutto siano infallibili eh
Peraltro non è un discorso manco tanto di capacità, le capacità e i mezzi per fare certe cose ce le hanno tutti i paesi occidentali e non solo
Si tratta di avere la volontà e la possibilità di reggere il fallout politico
Eppure avevo scritto “non che ci fossero dubbi”.
Sta uscendo fuori che sembra fosse tutta una messa in scena quella del diniego americano sull’azione contro l’Iran
