continuo a non capire chi gli abbia dato del fascista
o non si può dire che è quantomeno un libro estremamente controverso specie in alcuni passaggi?
Ah, se la metti su questo piano allora possiamo parlare del ruolo e figura della donna in quel libro.
Protagonista e gregari sono TUTTI maschi, mentre le pochissimissime femmine sono delle figure efemeriche, quasi angeliche, “guidano le astronavi con leggiadria perché sono brave in matematica”.
Il concetto “uno statunitense degli anni 50” era per riassumere che glorificare una cultura militaresca è e rimane una puttanata, ma sono disposto a concedere le attenuanti a qualcuno che magari non ha mai visto cosa sia davvero il mondo che idealizza. E comunque no, perché all’epoca in cui lui scriveva era già uscito e presumibilmente era famoso Farewell to arms di Hemingway.
Avevo letto molto molto tempo fa un’intervista ad Heinlein che si lamentava di alcune scelte degli editor (quasi sicuro che fosse l’editor di Doubleday con cui collaborava all’epoca). Non ricordo esattamente le parole, ma il senso era che certi particolari nei suoi libri - particolari che poi diventavano anche GRANDI
- non erano lì per bellezza, ma per dare una certa profondità al racconto e farlo emergere da tanti altri. Nello specifico parlava di Puppet Master e diceva che tolti certi elementi (che l’editor non apprezzava), la sua storia alla fine era la solita storia horror-sci fi con mostri che controllano gli umani, un po alla Ultracorpi per intenderci.
Ecco io la metterei così. Starship Trooper, se togli la “filosofia politica” del professore è il solito romanzo azione sci-fi con guerre spaziali. Sono profondamente convinto che abbia inserito tutto il resto perché si è fatto “prendere la mano” dal suo filosofeggiare e inventare un mondo credibile e coerente. E la scelta di raccontare tutto con tono apologetico è funzionale allo scopo, ma letto da chi non conosce Heilein, pare un fascista esaltato.
Riguardo il ruolo della donna in ST, direi che il problema era di tutta la SF del periodo. I lettori erano principalmente uomini e gli scrittori anche.
Guarda Asimov, nello stesso periodo scirsse la base della Fondazione e i protagonisti sono in massima parte uomini. Poi asimov ebbe modo di introdurre personaggi femminili con un minimo di spessore, ma stiamo parlando già degli anni 70 e primi '80