[/split] Delle pene e dei divorzi

Sono tutti stereotipi non è così.

E poi succede esattamente così a più di 1 utente del forum.

Tornate coi piedi per terra.

Già solo che il marito deve mantenere il tenore di vita della ex è una follia.

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Non è il marito, per legge è il coniuge più forte, poi siamo in Italia e il coniuge più forte a livello economico indovina chi è

Inoltre anche quello è cambiato, al coniuge non è dovuto lo stile di vita precedente ma il minimo di sussistenza se no può provvedere da solo

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To’ Feror, dato che c’hai voglia te lo sposto qua e te la vedi tu

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:pokerface:

Ma chiudete se non vi piace la realtà che mi frega.

I fatti parlano da soli.

Non ci sono per ora fatti, solo richieste di una delle due parti che ovviamente cerca di prendere tutto quello che può

Va bene.

Chiudi dai.

No non chiudo nulla :asd:

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ma non è realtà la tua, è vibe. La realtà è quella che ha scritto feror

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argh, no.

ti posso assicurare che è la parte economicamente più svantaggiata che prenderà soldi dall’ex.

Poi ovviamente in Italia nel 95% dei casi è la donna la parte in svantaggio.

Ma conosco personalmente almeno un caso in cui in caso di divorzio potrebbe LUI tranquillamente portarle via qualche migliaio di euro al mese.

Anche perchè proprio lui si è “sacrificato” per seguire la carriera di lei, ne avrebbe anche un po’ il diritto effettivamente.

Poi ovvio che succede molto più spesso il contrario, sopratutto mi immagino che al sud la situazione sia ancora semi-tragica per le donne.

Riguardo l’affidamento dei figli invece anche se le cose stanno migliorando ed è sempre più al 50% condiviso le ex-mogli in genere sopratutto coi figli piccoli sono tenute in considerazione più dell’uomo,ma in genere proprio anceh per il fatto che l’uomo statisticamente lavora più della donna, quindi ha meno tempo per dedicarsi ai figli.

Poi dai 18 scelgono loro, ma prima la bilancia è più favorevole per le donne, ma anche li, sono a conoscenza di almeno un paio di casi in cui l’affidamento è stato dato al padre (che poi non prende un cazzo di alimenti perchè la ex-moglie è praticamente nullatenente mantenuta dal nuovo uomo), però non versa manco un cazzo alla ex, ovviamente.

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Appoggio Feror.
Cmq la soluzione migliore per evitare lo scenario “donne zoccole che usano uomini come bancomat” è che le donne siano messe nella condizione di guadagnare di più e di avere più opportunità di carriera e, magari, siano più appoggiate dai compagni pre divorzio per la gestione dei figli. Con queste LEGGERE modifiche alla società, vedi che improvvisamente arrivano tanti uomini che si fanno girare l’assegnone dalla ex moglie quante donne che “usano l’ex come bancomat”.
Chissà come mai.

ps: la mia personale statistica invece conta due coppie in cui l’uomo ha rotto i coglioni all’infinito alla donna “ma no, stai a casa, bada alla cucina, sistema i letti che quando torno sono stanco, tanto lavoro io”.
Poi però se le cose vanno male, si piange.

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cmq ripeto, a parte i miliardari e casi particolari l’ “assegnone” alla donna cosi’ per niente o solo per mantenere lo stile di vita precedente non esiste più, a parte appunto quei casi dove la moglie non possa lavorare o sia ormai cosi’ svantaggiata nel mondo del lavoro perchè si è dedicata alla famiglia.

Esistono gli assegni di mantenimento in caso di figli se questi vengono affidati alla ex-moglie che possono essere si una mazzata, ma “teoricamente” sono per tutte le spese legate ai figli e alla casa in cui vivono che puo’ essere ovviamente utilizzata anche dalla madre in quei casi.

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Non metto becco sul lato economico, tanto ogni divorzio è a sé.
Vi dico solo che, almeno qualche anno fa, una roba tipo il 70% dei divorzi in Italia partiva a piè pari con una denuncia per maltrattamento dei figli verso il padre.
Ovviamente denunce fatte per aumentare la possibilità di custodia e alimenti da parte della madre.
Che le donne siano costrette a tali manovre per la situazione in Italia, o che lo facciano con malizia non me ne frega. Il dato di fatto è che per i padri il divorzio è una merda perché diventano dei paria. E spesso non per colpa loro.
Poi i bambini devono passare per assistenti sociali per le perizie, il che é per il loro bene, ovviamente :sisi:

Tutte chiacchiere? Forse si, ma un mio parente non ha visto i figli per 6 mesi e non sapeva perché, per poi scoprire che era sotto denuncia, ed essere assolto dopo altri 6 mesi perché “il fatto non sussiste”. Non per mancanza di prove, ma perché le prove dicevano che l’accusa era falsa.
Un anno da incubo sopra il divorzio perché la moglie voleva più certezza nell’affidamento, che poi è andato congiunto, ovviamente.
Poi ho scoperto che il suo caso era tutt’altro che l’eccezione.
Fanculo i divorzi.

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Addirittura il 70% :ahsisi:

A sto punto viste queste percentuali mi sorge il dubbio che non sia già stato pensato tutto prima.
Una grande combutta dove le donne si fanno sborrare dentro (magari bucando il preservativo) e appena vedono il test di gravidanza positivo cominciano a farsi detestare, diventare più aggressive, un lavoro minuzioso e certosino di guerriglia psicologica che porta all’ineluttabile separazione e…taaac, denuncia per abuso sui figli per spillare più soldi, evitare che il padre veda il figlio e lo influenzi con le sue idee e avere più soldi nell’assegno

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Edit: ma che cazzo perdo anche tempo a rispondere :asd:

Sono appena andato in camera da letto e ho sputato in faccia alla mia ragazza mentre dorme. Grazie per avermi aperto gli occhi, sta stronza non mi frega più, aveva cominciato a parlare di figli…

Tranquillo, mi fido

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Non ti crucciare sul perché mi hai risposto, capita al 70% di farlo

Vabbhe arrivi te con la statistica a naso. 70% denuncia di maltrattamento.
Su dai, il dubbio di aver sparato la cazzata non ti viene?
Te lo faccio venire io.

Nel 2023, le denunce per maltrattamenti in famiglia in Italia sono state 2.843, con un aumento del 6% rispetto al 2022 e un raddoppio rispetto al 2013, secondo quanto riportato dalla Fondazione Terre des Hommes Italia nel Dossier “Indifesa 2024”.

Nel 2023, in Italia si sono registrate circa 82.392 separazioni e 79.875 divorzi, dati che riflettono un calo rispetto agli anni precedenti, seguendo la tendenza iniziata dopo il picco del 2016.

Ammesso e NON concesso che tutte le denunce siano all’indomani della domanda di separazione, abbiamo 2.843/82.392 = 3,4%

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