[/split] Colpi di freddo, bagnetti precoci e altre leggende

il problema è che le “intolleranze” a parte lattosio e glutine sono in buona parte roba non dimostrata scientificamente

  • Test privi di fondamento: Esami come il test del capello, il test kinesiologico o l’analisi delle IgG su sangue per decine di alimenti non hanno alcuna prova di efficacia scientifica.
  • Parere delle autorità: Gli enti di salute pubblica confermano che la maggior parte delle liste di “alimenti intolleranti” vendute in centri non medici non ha valore clinico

Fidati che un “intestino irritabile” non è simpatico e capirne le cause non è facile…

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si no lo so che un terno al lotto

E la cervicaleeeee? :omg:

c’è solo un modo per capire se sei intollerante a qualcosa:

elimini tutto quello che sospetti ti stia dando problemi.
poi reintroduci un alimento alla volta.
quando ricominci a cagarti addosso hai individuato il colpevole!

Per me il fattore con più correlazione è semplicemente “essere in ufficio”. Qualsiasi cosa faccio, mangio o bevo

:afraid:

Quanti ricordi richiama sto split…
Le ferite si disinfettavano rigorosamente con l’alcool; quando qualcuno di studiato usava l’acqua ossigenata guardavi con disprezzo quelle povere fighette che strillavano, forgiati e temprati dal virile liquido infiammabile. Adoravo in compenso il mercurocromo, andare in giro con le strisciate rosse era come una cicatrice di guerra.
Il bagno si faceva rigorosamente dopo tre ore, anche perchè era impensabile pranzare senza primo secondo e contorno. Gli amichetti si buttavano a mare dopo dieci minuti e tu per tre ore ad immaginare squali assassini e piovre giganti che comparivano all’improvviso e facevano strage di bambini a mollo.

lavorare fa male, sempre detto

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e allora mi sa che segretamente mi piace il cazzo :asd:

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oppure

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UGUALE

Porca puttana non è possibile però Caseee dobbiamo capire perché :dunnasd:

:asd:
è una roba antichissima, immagino che conservare del latte negli otri fatti con gli stomaci abbia prodotto casualmente la fermentazione e da lì abbiamo continuato a rifarla.

Quello che non mi spiego, è che mia nonna a Terni negli anni Cinquanta faceva il kefir :asd: mio padre si ricorda i grani quando era piccolo, la manutenzione e ovviamente il kefir da mangiare. Come fosse arrivato lì, nel dopoguerra, non ne ho idea :asd:

Allora, da vedere sono dei grani che somigliano un po’ al risolatte.
I grani sono agglomerati di batteri che fanno fermentare il latte.

Ogni mattina ci metti il latte e li rimetti in frigo.
24 ore dopo li passi nel colino e ne esce il kefir che puoi mangiare.
Li riempi di nuovo di latte e li rimetti in frigo.

Ovviamente sono pure intollerante al lattosio :asd:

@tennents mi ha linkato qualcosa senza, dopo lo guardo prima devo fare l’unica cosa che mi fa passare il mal di pancia appena arrivo a casa che è però una sostanza che non va tanto d’accordo con la legge.

Comunque su sto forum si parte con argomento X e si finisce a parlare di merda, però è colpa mia questa volta.

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In teoria mi pare che il kefir sia molto tollerabile, ma non ho esperienza in prima persona. Bevo latte e cago bene, con o senza kefir :asd:

a parlar de cül e de merda, l’anima la sa conserva :teach:

è sostanzialmente la stessa cosa, ma nato in acqua e zucchero invece che nel latte (e dall’altra parte del mondo). quindi è usato per fermentare zuccheri più semplici del lattosio.

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Le ferite vanno disinfettate con la birra @oppip @blind

Che c’è scritto grosso come una casa “su cute integra” e “uso esterno”. :asd:

Mi arrivano domani, vi aggiorno :autsisi: