Per me hanno timore che un’inchiesta generalizzata della Magistratura all’interno della contabilità dell’Ateneo evidenzi incongruenze di altro tipo. ![]()
Ma quando mai hanno detto questa cosa? Hanno detto che la spedizione non prendeva quell’ attività li (l’esplorazione della grotta).
Nessuno vieta, una volta finite le attività di ricerca, di farsi i fatti propri.
L’ho letto avantieri, parlavano di crociera senza attività di ricerca. Oggi hanno rettificato con
«L’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale» il che è eloquente visto che il campo di ricerca era monitorare in acqua lo sviluppo dei coralli.
Cioè non solo “immersione in grotta”, non era prevista alcuna immersione.
Poi dimostreranno tutto in maniera cristallina ma al momento ci sta che sorgano dei dubbi.
ah, giocaci dei soldi sopra ![]()
Non solo, tutte le posizione dirigenziali della PA a prescindere dall’ambito (ssn, istruzione, amministrazioni e salcazzi) hanno ormai performance reviews basate unicamente sui budget che ovviamente devono sempre scendere secondo il mantra di più prestazioni e obbiettivi con meno risorse, il tutto perché così il dirigente di turno a fine anno si intasca migliaia di € di incentivi basati sull’aver fatto vivere e lavorare di merda intere strutture.
Non c’è giorno che non mi auguri il collasso di questa roba e che I punk di kenshiro finalmente infilino del teste delle dirigenze della PA su delle picche come ornamento.
Noi, parastatali, non abbiamo questa gran burocrazia.
L’unica rottura é stata per un mio cavillare.
Il treno con cui rientrai arrivò in ritardo (thanks Salvini) seppur di poco.
Ciò faceva calcolare il mio rientro a dopo la soglia per la quale avrei maturato il rimborso cena (che avrei comunque fatto a casa) che invece avrei perso con il treno in orario.
Per ottenere i 30€ di rimborso forfettario per la cena ho dovuto fornire un documento di trenitalia (preso sul sito) in cui dicevano che il treno era arrivato alle xx invece che alle yy.
Ricordo ancora uno che prese il taxi da Roma a Milano… mi pare Milano nord.
Treno soppresso e da policy aziendale non c’era questa ipotesi di non prendere mezzi estremamente dispendiosi. Era gestita la possibilità di cena e albergo ecc.. lui si prese il taxi per tornare a casa ![]()
Comunque se questo incidente da modo di guardare dietro certe questioni ( tour operator. Villaggi, università ecc…) a me fa solo che piacere
Sospetto i tempi dell’inchiesta potranno dilatarsi, se ho ben capito le salme sono già state assegnate e consegnate alla autorità italiane per gli esami autoptici con la premessa di una condivisione delle informazioni tra forze di Polizia per la parallela indagine della autorità locali, ma tutto l’equipaggiamento indossato dalle vittime rimarrà per il momento a disposizione della Magistratura della Maldive, e richiederà una rogatoria internazionale da parte dell’Italia per attivare atti istruttori sull’attività probatoria prima di ottenerle. L’indagine andrà per le lunghe.
Io non lo escluderei a priori perché sappiamo tutti che anche con le dovute spinte si ottiene molto. In da quando lavoro nella PA ho visto con i miei occhi contratti stranissimi, appalti, magheggi nelle graduatorie che casualmente hanno fatto arrivare i soldi giusti alle persone giuste al momento giusto. Ovviamente non so nulla di questo caso e nemmeno mi interessa. Però fa riflettere come secondo alcuni il viaggio fosse parte di un progetto di ricerca, mentre per altri non lo fosse affatto. Chiaro che con un disastro di queste dimensioni, se c’è qualcosa fuori posto salterà fuori, però ecco se non era parte di un progetto di ricerca, perché qualcuno avrebbe dovuto dire il contrario sin dal primo giorno della crisi?
Non mi piace molto comunque il considerarli degli idioti a prescindere.
Si dovrebbe cominciare a parlare dopo i risultati di esami autoptici ed analisi attrezzature, e considerando che ognuno si prova a parare il culo per sé anche dopo questi elementi andrei molto cauto nel prendere una posizione.
Vedo che la Montefalcone ha fatto 14 anni di postdoc prima di arrivare ad un posto tracking (RTDb), per quanto siano tutti all’Università di Genova cosa a prima vista non particolarmente brillante (ma potrebbe dipendere anche dal dal campo, non conosco le prassi di questo settore di ricerca). Non sembra il CV di una persona con un supporto particolarmente forte, dati i veramente tanti anni di contratti a tempo determinato (al massimo uno potrebbe concludere che è di famiglia benestante o una persona molto ma molto motivata, per poter sopravvivere a 14 anni di postdoc, e una pensione praticamente quindi nulla visti i contratti italiani, tra i quali vedo anche un certo numero di contratti-schiavismo da sei e tre mesi).
Ovviamente poi impossibile dire se ci sia qualcosa non scritto, o che non appare manifesto.
Noto comunque dal CV che aveva comunque una certficazione entry level di cave diving, il che rende tutto ancora più inspiegabile: Internazionale certification of Cave Diver I level (CMAS)-Speleologia Sub 1° degree (FIPSAS).
Comunque gli apparati burocratici universitari non sono certamente eticamente superiori a quelli di altri ambiti, e staranno sicuramente cercando di prendersi meno responsabilità possibile, cosa che di norma cercano di fare in ogni caso, anche quando dovrebbe essere parte del loro lavoro prendersi certe responsabilità.
Per esempio, leggo sempre sul CV che la collaborazione con “Albatros” era cominciata nel 2013, e leggo di “accordo quadro” tra università (che però ora non trovo sul sito) e tour operator (almeno ai tempi).
Si trovano anche video online, quindi dubito che fosse una cosa non ufficiale: https://www.youtube.com/watch?v=ag_B6V-CPl4
Quello che invece non mi stupirebbe è che abbiano cambiato il piano una volta in loco, e che le immersioni in caverna non fossero dichiarate.
Per quanto riguarda la questione “vacanze a spese dei contribuenti”, uno potrebbe forse ricordare che ci sono lavori che possono essere anche rewarding e di soddisfazione, e non si dovrebbe giudicare la gente perché è riuscita a costruirsi della carriere che non sono alienanti (tra l’altro, ricordo ancora la cosa: 14 anni di postdoc).
Questo ovviamente assumendo che ci fosse una motivazione scientifica per andare in missione alle Maldive, ma questo non lo può sapere e giudicare se non chi si occupa di quegli studi.
Se la magistratura vuole appurare questo, assumeranno degli esperti del campo che possano giudicare la questione dal punto di vista scientifico. Cercando online ho comunque trovato circa una ventina di articoli sugli ecosistemi delle Maldive con lei tra gli autori (sui giornali e articoli non mi esprimo, non posso giudicare), quindi almeno provavano a far vedere che si faceva ricerca.
Noto comunque negli acknowledgements di uno degli ultimi articoli
We express our gratitude to the Scientific Cruise Expedition, organized by the ISSD (International School for Scientific Diving) in partnership with the University of Genoa (Italy), the tour operator Albatros Top Boat (Verbania, Milan, and Malé), and the local NGO Save the Beach Maldives.
e per quanto riguarda il funding
This project was partially funded under the National Recovery and Resilience Plan (NRRP), Mission 4 Component 2 Investment 1.4—Call for tender No. 3138 of 16 December 2021, rectified by Decree n.3175 of 18 December 2021 of Italian Ministry of University and Research funded by the European Union – NextGenerationEU; Award Number: Project code CN_00000033, Concession Decree No. 1034 of 17 June 2022 adopted by the Italian Ministry of University and Research, CUP D33C22000960007, Project title “National Biodiversity Future Center—NBFC”.
Che sembra confermare che non si tratta di missioni non autorizzate o dichiarate come altro. Sembra che ci sia un programma di ricerca avviato da tempo alle Maldive, poi ovviamente uno non può sapere se c’è altro dietro.
Non posso darti un riscontro diretto con una fonte, però negli ultimi giorni qualcuno, forse l’operatore turistico stesso, affermava le spedizioni di ricerca alla Maldive della Dottoressa Montefalcone proseguissero da 4 anni consecutivi, ma se poi l’immersione ultima fosse o meno da annoverarsi nell’attività di ricerca non è stato specificato. Condividevano però l’imbarcazione con altri 20 clienti, e su di loro non si è mai parlato di attrezzature per il recupero campioni e strumentazione specifica, quindi poteva trattarsi solamente di una ricongnizione fotografica oppure di una mera gita a titolo personale.
Il punto però è un altro, un conto è autorizzare una missione alle Maldive, un conto è autorizzare la visita a una grotta a 60 metri di profondità.
Ripeto, in quella veste sono lavoratori, ci sono tutta una serie di obblighi legislativi sulla valutazione e la mitigazione dei rischi.
A me la cosa più sensata pare che la missione fosse approvata in via generale, ma la visita alla grotta fosse un’idea loro. Non mi stupirei se in realtà all’ università non sapessero nemmeno bene come si svolgevano queste missioni e fossero descritte in modo vago.
Sì, quello ovviamente poi andrà appurato. Quello che volevo scrivere è che automatizzare che l’equazione “vado in missione alle Maldive = vado in vacanza a spese dei contribuenti” senza avere ulteriori elementi è populismo. Sembra ci fosse un programma scientifico. Poi magari era davvero uno spreco di soldi, ma sulla validità scientifica della missione, opportunità costi vs ritorni scientifici, non lo stabilisce un giornale, e nemmeno un magistrato (che se, vorrà indagare, dovrà invece avvalersi di un esperto etc.).
Sì, questo lo scrivevo anche io. Non mi stupirebbe se l’escursione dentro la grotta fosse improvvisata, anzi così sembrerebbe semplicemente guardando l’equipaggiamento, così come non mi stupirebbe se poi magari salterà fuori che questo genere di azioni pericolose erano invece abbastanza una prassi, ed era quindi scontato che ad un certo punto qualcosa sarebbe andato storto. Però questo è diverso dal dire “vacanza a spese dei contribuenti”, o “a UniGe non abbiamo approvato nulla”.
Ma certo che non lo è, ma figuriamoci; ancora non sono neppure convinto della dinamica dell’immersione ci mancherebbe iniziare a dubitare senza motivazione della validità contrattuale della sua presenza alla Maldive, se emergeranno malagestioni, e vien da sbellicarsi, delle risorse economiche accademiche lo appureranno, ma al momento non è neppure parte dell’indagine principale; ma un simile ruvido cinismo descrive forse più un connotato morale e caratteriale di chi lo esprima che una legittima critica.
Aggiungo comunque che però non trovo correlazioni tra quel codice di progetto di ricerca ed il nominativo della Dottoresse Montefalcone. E frattanto la pagina di lavoro presso l’Università di Genova non risponde. Son perplesso.
“Non so se avessero le torce” boh regà io non ricordo di essere mai sceso in acqua senza una torcia neanche in acque libere, anche solo per illuminate coralli o roba interessante con della luce che non sia solo blu.
Appunto, se fosse vero, perchè ?
Se son entrati nella seconda stanza, in teoria totalmente buia, mi sembra quasi scontato che avessero delle torce, sennò che senso avrebbe avuto entrarci per non vedere il nulla più totale?
Magari di merda e inadeguate per quel tipo di buio/ambiente, però qualcosa avevano.
Ti dirò la mia, secondo me stanno leggendo le carte che hanno e stanno scoprendo che sono vaghe e che non si capisce bene quali sono i confini dell’ “autorizzato”.
Non mi stupirebbe, io ci lavoro e so che c’è un sacco di autogestione molto fiduciaria coi docenti.
Non so se vi ricordate di quando un improvvido docente invitò Schettino a un convegno sulla sicurezza mercantile e i vertici universitari lo scoprirono solo a cose fatte ![]()
Comunque qualsiasi spedizione di ricerca di questo tipo ha dei tempi morti ed extra lavorativi in cui ti fai i cazzi tuoi, onestamente non vedo di cosa si stia parlando. È come stupirsi che qualcuno mandato in transferta da una azienda si faccia poi un giro per la città in cui è invece che stare chiuso in albergo.
Questo è anche sicuramente vero, comunque il punto per l’Università, come dice giustamente @gerryino , è una questione assicurativa.