fun facts: nella mia famiglia vigeva la leggenda che la nonna facesse “il ragù col tabacco”. Nel senso che cucinava perennemente con la sigaretta accesa in bocca, con questo tronchetto di cenere che diventava via via più lungo, e tutti sospettavamo che buona parte di esso pima o poi finisse nella pentola.
Mia mamma poi, invece che col vino rosso, tirava il ragù col whisky. A mia mamma l’alcol piaceva, credo di essere l’unica persona al mondo ad essersi ubriacata mangiando un cocktail di gamberi
Ragazzuoli, fate tutti un controllino Alzheimer, perché state ripetendo esattamente i discorsi del mese scorso con una foga che si spiega solo col fatto che ci sembrano nuovi. Preoccupante, imho.
Io mi sono semplicemente svegliato con la voglia di rompere il cazzo solo che se lo faccio in ufficio mi mandano da HR, se lo faccio con la mia compagna tanto vince lei, quindi ho deciso di rompere il cazzo a Borzo.
Sono finito su sto thread solo perché nessuno ha ancora nominato Cruciani nell’altro, nel caso mi trasferisco.
In teoria racchiudere il cibo in una slowcooker con un buon controllo termico potrebbe funzionare, ma bisogna anche inventarsi un modo per far salire velocemente la temperatura delle superfici di cibo fino a 50c per evitare la crescita batterica. Il contatto termico con l’acqua già calda è l’ideale come praticità e costo, per questo si usa il sottovuoto.
Ma forse si possono fare altre cose ultraingegnerizzate, per esempio per irraggiamento.
I più grossi che ho trovato sono 22cm, che per una pentola da pasta sono abbastanza grandi (non trovo l’altezza, inutile Amazon) e dalle recensioni dicono che ci stanno tranquillamente 120gr di pasta