È un periodo difficile.
Una domanda mi sta corrodendo.
Serve toccare il fondo per rinascere o bisogna salvarsi facendo annegare gli altri nella stessa barca?
Non riesco a decidere ma sto toccando il fondo.
È un periodo difficile.
Una domanda mi sta corrodendo.
Serve toccare il fondo per rinascere o bisogna salvarsi facendo annegare gli altri nella stessa barca?
Non riesco a decidere ma sto toccando il fondo.
Ti offro un punto di vista diverso:
Se sei su una barca insieme con altre persone, la cosa piu sensata da fare è remare tutti assieme verso la stessa direzione.
Se non si rema dalla stessa parte prima o poi la barca affonda e si diventa naufraghi.
Se sei un naufrago in acqua e hai dei naufraghi accanto a te, il panico li farà aggrappare a quello che trovano, te compreso, per rimanere a galla, quindi se vuoi stare vivo devi sapere nuotare bene, e se decidi di salvare qualcuno devi essere piu bravo e calmo della persona che vuoi salvare
per rimbalzare bisogna per forza toccare il fondo ![]()
Ciao hans <3
Parla con qualcuno, esterna cosa senti, parla con te stesso, parla con un terapista, con amici che ti vogliono bene, con la famiglia. Non tenere tutto dentro, non imbottigliare. Fai uscire tutto, dal fondo si può solo risalire. Stai il più che puoi a contatto con la natura, cammina nei prati, o nei boschi. Impara a dire di no quando hai bisogno di spazio.
Respira lentamente e a lungo prima di dormire, cerca di rilassare il corpo, non stare sui social, è solo spazzatura che insidia le nostre menti.
Abbraccia la tua famiglia, i tuoi amici.
Se il lavoro ti stressa troppo cerca di trovare compromessi che ti lascino respirare.
E non smettere di parlare, anche da solo, anche con chi ha già ascoltato le stesse cose venti volte.
Non sentirti mai un peso, o di troppo, o in colpa se ti senti giù. Non è colpa tua, è colpa di un sistema che non è a misura d’uomo.
Un abbraccio
Volevo rispondere ma orange mi ha anticipato dicendo più o meno il mio stesso pensiero.
Toccare il fondo serve imo, però a volte anche se si è tutti insieme sulla barca devi riprenderti da solo.
Scusami, era proprio troppo la’ per non essere usata.
Chiesta cosi Hans non c’e’ molto da poterti dire perche’ non dai nessun dettaglio utile.
Da quanto posso sapere leggendoti nel tempo, io ti direi che tu hai bisogno di sederti a un tavolo e parlare a cuore aperto con la tua famiglia di quanto stai male e poi decidere di curarti di te stesso e quelli attorno a te devono fare qualcosa di concreto per supportarti.
Non puoi pensare di continuare ad essere una batteria per il resto delle persone che hai attorno all’infinito senza mai poter ricaricarti.
Poi magari non e’ cosi, ma e’ quello che a me e’ arrivato dal leggere qua e la’ tra i vari topic/interventi/etc in giro per il forum in questi anni.
Un abbraccio.
Toccare il fondo ti aiuta a cambiare prospettiva, ma questo succede dopo, quando stai meglio. Nel frattempo, quando sei giù, devi allungare il braccio per farti aiutare a risalire.
Parla con chi ti sta intorno, se stanno male anche loro lo affrontate insieme, altrimenti ti aiuteranno.
Un abbraccione Hans
Daje @HansWin!
Normalmente toccare il fondo aiuta solo a renderti conto della situazione in cui ti ritrovi.
Ma dalle tue parole hai già compreso che sei in “caduta” quindi hai modo di agire prima ed è già un successo.
Se hai persone che ti stanno accompagnando nella caduta devi capire se:
Io consiglio di farsi aiutare da uno specialista, parenti e amici vanno bene lato emotivo ma non ti aiutano perchè semplicemente di dicono “la loro” che non necessariamente è la cosa migliore per te, uno specialista invece ti fa dialogare con te stesso mettondo in luce cose che non avevi notato o che avevi volutamente rimosso e alla fine fai una quadra da solo che è la cosa migliore.
(Cmq dipende dallo specialista)
Non c’è nulla di male ad andarci, anzi chi ci va è sicuramente più sano rispetto a chi non può andarci.
In generale toccare il fondo e rinascere è un modo profondo di rinnovarsi, cambiare e crescere, una gran rottura di balle ma tocca farlo.
purtroppo il fondo non esiste
(te lo dice uno che ha tentato il suicidio anni fa)
spero di no, sinceramente. Non mi va di toccare il fondo ![]()
il fondo è un concetto relativo, come giustamente dice starship
se tocchi quello che tu ritieni essere il tuo fondo allora rimbalzi meglio
ma se annegano tutti non si salva nessuno
mal comune mezzo gaudio è una stronzata, imho
Non l’ho scritto perché l’ho dato per scontato
se si sente così è abbastanza importante che si faccia aiutare.
io sono sanissima infatti, dalla terapista ci vado tutte le settimane e sto beniss
No scherzi a parte, mi ha salvato la vita letteralmente parecchie volte, non sarei qui senza di lei.
Solo che se Hans ha anche la possibilità di farsi ascoltare dalla famiglia, comunicare e non isolarsi, è fondamentale.
Poi vabbè non sappiamo i dettagli, come diceva Crius, quindi i consigli che possiamo dare sono abbastanza generici.
La questione riguarda il lavoro.
Lo stipendio arriva a singhiozzo, tipo a rate, sto indietro di tre mensilità e mezza e la situazione è drammatica.
Mia moglie è con me e mi supporta, ma mi dice già da anni di mandare affanculo sto lavoro, ora il film diventa serio e le rogne dell’azienda sono entrate a casa mia, e non solo.
Ergo mi sento in trappola.
A mettermi a cercare un altro lavoro mi sento tipo carne avariata.
Ho il mio network di gente che mi conosce e qualcuno mi assumerebbe instant col tappeto e bacio in fronte ma non riesco a fare questo passo, sento la responsabilità di rematore di questa barchetta da cui dipendono altre petsone, e poi andare a dimostrare da zero il mio valore lavorativo, si ok il network, ma mi blocca, perchè so bene come funziona con l’imprenditoria italica che il migliore ha la rogna dietro il sorriso.
Ho una posizione pubblica a scorrimento di un concorso che sono risultato idoneo come figura nerd ma non se ne parla nel breve, ammesso che poi ci andrei davvero dove solo il pensiero mi fa venire il voltastomaco.
Ho un miliardo di pensieri che spaziano da gli dico che vado a part time e faccio il DJ avariato a cottimo a vado a riempire buste al supermercato o a vendere angurie tagliate in spiaggia, fare il consulente freelance di sogni avariati.
Chi mi conosce mi riconosce delle skill che non tutti hanno, ma a me le mie skill mi sembrano tutte dell’impostore.
Li fuori vedo solo posizioni lavorative di disagio trasferito con la pala.
Il sogno di un lavoro che mi appassionava si è sfracellato malissimo confidando ingenuamente e forse egoisticamente che vi fosse una direzione illuminata che invece era umana come me, con i limiti che gli umani hanno.
Una dura verità da accettare senza incazzarsi.
Se raccogli pomodori una decisione sbagliata produce un pomodoro caduto a terra.
Ma se dirigi una azienda una decisione sbagliata, che è sempre facile dirlo con il senno di poi, animata pur delle migliori intenzioni, produce macerie.
Ho dato fondo a qualche risparmio ma non durerà ancora a lungo.
Non c’è cattiveria lavorativa, anzi, la proprietà sta dando fondo smobilizzando assets importanti, visto che il fatturato tiene, e anche gli utili, ma c’è una oggettiva situazione durissima da risolvere.
Per assurdo anche se il fatturato raddoppiasse domani mattina il differenziale finanziario aggiuntivo, tolti i costi della crescita miracolosa, sarebbe modesto.
Darebbe magari una boccata di ossigeno ma la rogna si ripresenterebbe dopo.
Se non avessi famiglia avrei già deciso di potenza e devastazione. Ma anche questa frase mi arriva col senno di poi. Perchè di fatto non sono capace di essere cattivo pur nel senso buono del termine.
Cioè la condizione egoistica mi crea disagio. Non ci posso fare un cazzo.
Ma devo pur fare qualcosa.
Così mi sento in trappola. E se poi è peggio? Ma peggio di zero può essere? È già questo lo zero o si può andare sottozero? Devo aspettare che mi licenzia? Sto a soffrire ancora qualche mese e poi ci sarà un boost dalla vedita di asset che però durerà tipo un annetto?
Serve la crescita, ma come? Per imposizione delle mani? Con quali risorse da destinare a una ipotesi di crescita? E questa unica cartuccia che puoi usare, pure un poco bagnata, come fai a indovinare il target?
Rassegnare le dimissioni sarebbe la scelta più razionale, ma è un salto nel buio per me.
Al netto che farlo butterei nel cesso anche una ipotesi di welfare per quanto modesta e transitoria.
L’ipotesi delle dimissioni per giusta causa poi mi si accartoccia il fegato perchè immagino produrrebbe contenzioso, e mi girano i coglioni a avere a che fare coi contenziosi.
Il TFR esiste sulla carta, e pure bello grosso, ma già la frase è stata “fattelo dare dall’INPS che ho già smobilizzato la posizione per buttarla in questo pozzo”
Che tradotto sarebbe che sarei io la persona che da il colpo di grazia all’azienda attivando la crisi d’impresa visto che l’INPS immagino che prima tenterebbe di rivalersi sull’impresa che mi ha campato fino a oggi.
Questa cosa mi dilania, ci sono altre famiglie coinvolte e la tensione è diventata non che si taglia col coltello ma proprio solidificata tipo monolite.
Basta un niente, una frase, un sopraciglio che possono accadere cose molto brutte anche del tutto irrazionali.
A questo si è aggiunta anche una serie di situazioni di salute serie di persone cardine che stanno impattando sull’azienda.
Il mio ottimismo si è ridotto al lumicino e vedo solo che è più una questione di SE ma di QUANDO.
Una frase recente è stata “stai sereno, ce la faremo anche questa volta a superare questo tsunami”
Che mi strazia non potete immaginare quanto.
Mia moglie resiste ma devo tenere im conto che potrebbe perdere la pazienza e buttarmi nell’umido.
Mi ha detto "fatti pagare o vattene da li’
Un pensiero folle che sto avendo è chiedere un prestito bancario già ora e avere così una riserva più confortevole.
Mi basta un click mi danno 30k come niente, hanno già tutto il carteggio, 120 comode rate che manco le senti, visto la ral familiare e il patrimonio che posso dimostrare ma sarebbe una mossa incosciente.
L’altro tema è il tenore di vita.
Si può sicuramente ridurre di cattiveria tipo avere una sola autovettura anzichè tre, smettere di fumare, fare 7 anni di pane e cipolla, buttare nel cesso tutto il digitale, non andare più in nessun posto se non a piedi, affittare la casa estiva o meglio venderla ma poi divorzio garantito al limone, non usare più climatizzatori e friggitrici, aprire meno topic e comprare 500 pecore e un ettaro di terra desertica, cose così.
Insomma dentro di me vive anche molto potente l’anima del barbone, è una specie di calamita, rinunciare a questa vita moderna folle e ritornare bambino, trovare finalmente la vera felicità.
Ah, le ferie quest’anno sono a rate con reperibilità random. Il random del C64 però, che tanto random non era.
Serve pillare duro per avanzare un altro mesetto.
Tipo Cristoforo Colombo.
A me sembra che l’unica direzione sostenibile (non facile ma almeno possibile) sia quella che dice tua moglie.
Io la declinerei però senza dimissioni alla cieca: fatti assumere da quegli altri che stenderebbero tappeti e poi saluta il datore di lavoro attuale.
il cambio spaventa caro Hans ma la prospettiva che hai al momento pare ben più spaventosa.
non avere paura!

Hans purtroppo soldi e affari non si michiano con gli affetti.
L’unica truffa che ho ricevuto è stata da un carissimo amico. 10k
“Mi presti 5 metto su un attività e ti ridò tutto nel caso non vada ho il mio lavoro e te li ridò man mano.”
“Guarda ho tutto, per avviarmi con il negozio però ho bisogno di altri 5 per la caparra di affitto.”
Non aveva niente, ha preso solo 10k e lo conoscevo da 20 anni, quando l’ho affrontanto mi ha risposto “fammi causa, tanto sono nullatenente” con tanto di sorriso ebete.
Il lavoro è uguale, siamo tutti una famiglia quando i dipendenti devono fare sacrifici o farsi il culo mentre si fa fatturato stellare.
Quando le cose vanno male l’unica famiglia che continua a ricevere lo stipendio è quella del proprietario o dell’ AD tutti gli altri si attaccano alla minchia…
Eh no… Quando si parla di diritti con rispetto, ma si fanno valere, segui il consiglio di tua moglie al 5o mese di delirio dai lo stop e saluta tutti.
E’ metà annualità di ritardo non si può vivere così purtroppo.
PS la sindome dell’impostore è classica di chi competenze ne ha da vendere “il so di non sapere”, mai visto un ignorante che si riconosca come tale, anzi, sono quelli con la reputazione più di sè.
DIVENTA LA MIGLIOR PUBBLICITA’ DI TE STESSO. Te lo meriti.
scusa Hans ma…

porco il clero SMETTIAMOLA DI PENSARE CHE I DATORI DI LAVORO CI SIANO AMICI. Il rapporto è VERTICALE, non ORIZZONTALE. Stai sicuro che a ruoli invertiti ti lascierebbero nella merda senza pensarci mezzo secondo. Se hai già delle opzioni disponibili e la situazione è merdosa come racconti LEVATI DAI COGLIONI immediatamente, nessun lavoro vale la propria salute fisica / mentale.
scusa il tono aggressivo ma di situazioni simili ne ho viste diverse e pure io da giovincello mi facevo certi problemi prima che qualcuno mi spiegasse il vangelo del capitalismo ![]()