Su input con @panserbjorn apro questo thread esclusivamente dedicato a chi sta seguendo o vuole informarsi su percorsi farmacologici per la gestione del peso, in particolare agonisti GLP-1 come semaglutide, tirzepatide e simili.
Qui si parla solo di farmaci, notizie serie verificate, esperienze personali (possibilmente dettagliate), domande tecniche e aggiornamenti su nuove molecole o protocolli.
Chi vuole parlare di corsa, diete “tradizionali”, digiuni, ketogeniche, contacalorie, palestre o altro ha mille altri thread e luoghi.
Stesso discorso per chi ha mandato in vacca l’altro thread, fatto battutine, shaming, pagliaccetti etc. Vostro rischio e pericolo e mia discrezione su quello che vi succede all’account.
Cosa sono le diete farmacologiche e gli antagonisti GLP-1
Gli agonisti del recettore GLP-1 sono farmaci nati inizialmente per il trattamento del diabete di tipo 2, ma negli ultimi anni hanno trovato un utilizzo sempre più diffuso anche nella gestione dell’obesità e del sovrappeso. La loro azione si basa sull’imitazione dell’ormone intestinale GLP-1, che regola sia la secrezione di insulina che la sensazione di fame: rallentando lo svuotamento gastrico e modulando alcuni segnali a livello cerebrale, questi farmaci rendono molto più semplice ridurre le quantità di cibo assunte e gestire il cosiddetto food noise, cioè il continuo “rumore di fondo” dato dal pensiero ossessivo verso il cibo.
In Italia questi farmaci possono essere prescritti soltanto da specialisti – endocrinologi, diabetologi, internisti e dietologi – che sono gli unici abilitati ad attivare un piano terapeutico necessario sia per il rimborso SSN (dove previsto), sia per l’acquisto privato nei dosaggi dedicati al calo ponderale. Il medico di base, al momento, può prescrivere queste molecole solo nelle indicazioni per diabete e solo su alcuni dosaggi. L’indicazione principale per l’utilizzo di agonisti GLP-1 nella gestione del peso è data dalla presenza di obesità (BMI ≥30) o di sovrappeso (BMI ≥27) associato a comorbidità (ipertensione, dislipidemie, OSAS, pre-diabete, ecc.).
Gli effetti collaterali sono generalmente legati all’apparato gastrointestinale: nausea, senso di pienezza, rallentamento digestivo, occasionalmente vomito o diarrea. In rari casi possono comparire stitichezza, cefalea o disturbi del gusto. La maggior parte degli effetti si presenta nelle prime settimane di trattamento o all’aumentare del dosaggio, per poi ridursi progressivamente. Eventi avversi gravi sono estremamente rari, ma possono includere pancreatite acuta o problemi alle vie biliari, che vanno monitorati in caso di sintomi sospetti.
Ad oggi le molecole più diffuse e prescritte sono semaglutide (Ozempic e Wegovy) e liraglutide (Saxenda), mentre tirzepatide, che agisce sia su GLP-1 che su GIP, rappresenta la novità più interessante per il futuro grazie a risultati ancora superiori sulla perdita di peso, già confermati negli studi clinici. In pipeline ci sono già altri farmaci ancora più potenti, ma l’accesso reale in Italia dipende da iter regolatori e scelte commerciali delle aziende.
La mia esperienza:
Uomo, 40 anni, 197cm.
Da dicembre scorso sono partito da 140 kg e a luglio sono a 122 kg, target sotto i 100 kg entro fine anno.
Ho iniziato con semaglutide, in salita come da istruzioni da 0.25 fino a 2.4mg, nessun effetto collaterale, food noise praticamente sparito.
Gestione della fame che definirei chirurgica, con una qualità di vita nettamente migliorata.