[RPG] Non ci sono più le razze di una volta

Ma poi è una cosa che fa anche parte di un worldbuilding.

Si tratta di qualcosa di più largo di così.
Hai un pubblico eterogeneo a cui che gioca per le ragioni più disparate - perché vuole un puzzle tattico, perché vuole fare recitazione improvvisata leggera e senza pretese, c’è chi vuole stare con gli amici e la tratta come attività sociale.
Nel solito party, spesso.

Siccome è un gioco dove però il successo, secondo linee guida generali, prima di iniziare a sbucciare la cipolla e vedere quanti strati abbia, è determinato da numeri ottimali, i vincoli che stanno sullo strato più esterno della cipolla sono i primi ad essere considerati.

Se lasci matrici di statistiche prestabilite ottimali, per ogni giocatore che non vuole o non sa sbucciare la cipolla, ogni singolo elfo dovrebbe essere una classe che benefici dai bonus intrinseci, così come ogni nano, così come ogni gnomo.
L’induzione di pensiero è che a specie corrisponda classe, cultura e fantasy.
Per fare immediati paragoni tra giochi diversi ma che hanno abbastanza punti di contatto per confronti, un concetto di wardancer è meccanicamente disincentivato in dnd ed è icona in warhammer.

Serve a qualcosa tutto questo? E’ utile? Spinge a vedere layer successivi?
Ma perché non passare direttamente al layer successivo e far sì che farmi un wardancer in dnd non sia una punizione immediata?

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Ma infatti non lo capisco, cioè, perché:

Some character traits have been divorced from biological identity; a mountain dwarf is no longer inherently brawny and durable, a high elf no longer intelligent and dexterous by definition.

A me è una cosa che è sempre piaciuta avere una specie diversa, che devi giocare diversamente.
Poi ho sempre trovato interessanti anche le situazioni atipiche con personaggi particolari, che si distanziavano dalle caratteristiche intrinseche della razza, creando una rottura con i cliché o i vincoli di specie (vedi Drizzt).

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En passant, a me pare un altro classico cortocircuito mentale che nel cazzo di thread dove si prendono in giro gli sfigati che fanno le classifiche sui giochi woke si finisca poi a fare le alzate di scudi quando dnd vuole togliere la parola “razza” o dice “i nani non hanno più il +2 per genetica”

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Io su questo però non sono tanto d’accordo.
Razze e specie, chissenefrega - io, in italia, crescendo in una famiglia di sinistra, non ho neanche mai incamerato il concetto di “razze umane”, è roba che ho assorbito prima dagli rpg che da altro. Capisco e comprendo, quindi cambiamogli pure il termine scorretto in specie e si vive tutti tranquilli.

Un po’ meno il resto, nel senso: se il mondo in cui giochi non ha le sedie a rotelle volanti perché la cura magica è diffusa, no, non ha molto senso che tu giri in sedia a rotelle; devi avere una ragione per cui tu ci sei costretto (magari sei stato maledetto ed è l’hook per cui sei diventato avventuriero, per dire), ma il resto del mondo “reagirà” al tuo essere in sedia a rotelle. E non sarà un cavolo di jet che vola ovunque, perché una roba del genere significa avere le jetbike volanti a disposizione, o se è un oggetto unico, che ogni 2 per 3 qualcuno te lo voglia rubare perché è OP as fuck.
Sulla questione transessuale, se il mondo è sufficientemente avanzato a livello di magia, non c’è ragione per cui non ci sia già stato un magic user transessuale che non abbia tirato fuori “Chr4,Wzd5, Cambiare sesso”. A quel punto mi devi(?) spiegare perché tu non lo abbia fatto.
Idem l’orco cortese e affabile e il nano mago: sono deviazioni dai cliché e spunti per ruolare un personaggio, è come fare un halfling barbaro che solleva la gente e la tira in giro; avrai gli ubriachi che ti fanno pat pat sulla testa perché non sembri pericoloso e generalmente rage + essere sollevati e gettati dall’altra parte della stanza è una subversion delle aspettative.

passo oltre e vado su una cosa più generica che ultimamente mi capita di pensare spesso: capisco che monetizzare implichi che i prodotti debbano essere digeribili da quante più persone possibile…ma è una porcheria. Dwarf Fortress non è per tutti, e prenderlo a martellate fino a quando lo possa diventare non ne fa un gioco migliore.
a me sta benissimo che ci siano giochi, prodotti, film, libri, etc che non sono per me. Mi sta meno bene quando un gioco che è sempre stato crunchy viene ridotto ad un ruleless diceless (iperbole, nel caso non fosse chiaro) perché così “ci possono giocare più persone”. Anche fanculo alla hasbro eh?

Voglio poter essere libero di comprare o meno il gioco svedese con la madonna nera. Ha temi pesanti e blasfemi, se voglio lo compro e lo gioco con altre persone a cui sta bene; sicuramente non lo giocherà l’amica chiesarola. Ma mi fa piacere che esista, perché non è che se qualcosa non è fatto PER TUTTI allora è sbagliato in generale.

Si capisce cosa intendo?

regole già fatte e testate che caratterizzano un personaggio: a parte le statistiche (e ignorando pure la quantità di materiale sulle varie specie di elfo, nano, gnomo etc che rispondevano già alla domanda “ma se io voglio fare un elfo forte che la magia manco la conosce”), c’è tutta una serie di altre abilità e capacità; essere alto un metro cambia parecchio rispetto all’essere alto 2, così come vedere al buio o avere bisogno di una torcia o della luce lunare, o dover dormire vs meditare; sono caratteristiche fisiologiche, sarebbe come giocare un centauro e non menzionare mai il fatto che sei un cazzo di cavallo e avrai difficoltà ad entrare in luoghi angusti.
Nulla ti vieta poi di dirmi che il tuo nano è stato cresciuto dagli elfi, non sà un cazzo di muratura e sà invece usare le armi tipiche degli elfi. Ma levare questi aiuti rendono più ostico ad un nuovo giocatore trovare degli appigli e delle ragioni per ruolare il proprio personaggio, piuttosto che renderlo più inclusivo. :dunno:

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Non hai idea :asd:

Meglio che ci sia.

Ma non ho capito, voi giocate con amici o con perfetti sconosciuti?
Perché i miei amici sanno i cazzi miei e se uno fa lo stronzo inserendo una roba che da fastidio, non sarà certo il manuale a farlo desistere.
Cioè dai, c’è bisogno che la Hasbro ti scriva stampata la regola del “Non nominare la corda in casa dell’impiccato”?

Fermo restando poi che certa roba è mia e col cazzo che la dico, meglio roba anonima con i temi da evitare allora, ma in fase iniziale di creazione della campagna.

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Eike, nel mondo di oggi la ragazza che serviva ad uno dei poke intorno casa mia ha chiesto al mio gruppo se potesse unirsi.
Ci aveva sentito parlare mentre eravamo a cena pre-sessione.

Perché tanto è permeante DND che è normale fare così per giocare, oggigiorno.

Eh, ma se entrano persone nuove, sconosciute del tutto - proprio tabula rasa - allora è meglio fare, in maniera seria, un questionario anonimo da far compilare a tutti prima della creazione.
Così si è già d’accordo e ci si regola di conseguenza.

Anche perché la cameriera del poké sotto casa magari mica ha voglia di dire a dei perfetti sconosciuti che è stata molestata da piccola, che il fratello è morto d’overdose o che la mamma è un cavallo.

Ci sono, circa, queste parole, complete di modulo compilabile, alle pagine 14 e 15 del manuale del master di dnd edizione 2024.

Sì Char, stavo pensando a questo adattandolo alla tua ragazza poke, che mi pare assurdo.

Sì, il punto rimane, è un gioco sociale dove si inizia a giocare anche tra sconosciuti ed è utile insegnare un po’ di igiene sociale.

secondo me se ad una persona qualunque dai un questionario anonimo da compilare con i does and don’ts quella ti compila il questionario e poi sparisce.

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Non mi sembra così intimidatorio

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Mah dipende come si introduce la cosa. Io dico:

Puo’ capitare che alcuni giocatori non vogliano determinati temi nel gioco, oppure che vogliano essere avvisati il giorno prima. Pensiamola tipo allergie o intolleranze alimentari prima di una cena sociale. Ecco qui una lista di cose possibili che potete segnalarmi anonimamente, va benissimo anche se mi ritornate la scheda totalmente vuota.
Già che ci siamo, parliamo del mood generale della campagna: preferite eroica, oppure caciarona? Dark o rilassata?

Non ci vuole la laurea, eh…

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grumble grumble

non mi sembra neanche così anonimo però :asd:

Preferisco l’approccio di @Tsunetomo rispetto a quella scheda lì sopra.

E’ quello descritto nel manuale del master…

Oh, ci riprovo, hai capito che principalmente contestavo questo oppure no?

Edit - poi io il problema non l’ho mai avuto perché ho sempre giocato con amici.
Quando giocavo online, in giochi similari ma Play by Chat, il ruleset era dato dall’inizio e le tematiche le citavo in fase creazione quest.
Chi voleva joinare, joinava, chi non voleva, non joinava.

Non scambiamo il formulario da burocrazia con il consiglio operativo. Il gioco di ruolo è una cosa sociale e va affrontato con la socialità. Il formulario è uno strumento di supporto, non sostituisce un discorso aperto e rilassato.

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