[Politica :doomuh:-SA] Il Sonne della ragione, Trump again (Part 5)

Se vogliomo essere proprio puntigliosi, tutte qwueste guerre non sono state perse sul campo ma perché a un certo punto era meglio per la politica interna (leggi elezioni) chiudere in qualche modo e ritirarsi dando la colpa ad altri. Questo perché c’era una parte importante dell’opinione pubblica americana che guardava sempre più di cattivo occhio l’intervento, i costi, i crimini e le perdite umane (americane :asdsad:). Immaginiamo un’opinione pubblica come quella odierna, in cui chi è allineato al pensiero fascista è libero di andare in giro per strada armato ed è protetto dai centurioni di Trump, chi non è allineato finisce nelle liste di proscrizione..
Chi lo ferma un esercito americano ora? Sul campo nessuno.
Chi ferma i leader americani dal dispiegare le forze armate e fare terra bruciata? nessuno.

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bhe oddio, sono state perse anche sul campo :asd: o meglio, non sono state vinte sul campo e questo ha anche dato modo all’opinione pubblica di far il suo lavoro.

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Ma basta guardare la Russia per vedere che, senza l’opinione pubblica a fare pressione, ci si può permettere una inutilissima guerra di attrito a tempo indeterminato, bruciando una generazione di propri giovani che scappano all’estero oppure muoiono al fronte, con l’eccezione dei figli di papà.

Ma gli USA, con la tecnologia militare di cui dispongono, non si farebbero impantanare in una guerra d’attrito.
Martellerebbero senza pietà come ha fatto Israele e probabilmente pure di più.

Anche perché Trump, almeno finché non cambia idea, vuole passare per il pacificatore e quindi preferirebbe una guerra lampo violentissima per spingere il bersaglio ad arrendersi e festeggiare tutti insieme la “pace” dopo un mese.

In Somalia le hanno prese sul campo e poi si sono ritirati proprio a causa dell’opinione pubblica, ma una versione nazi degli USA dopo averle prese avrebbe raso al suolo Mogadiscio con missili e aviazione fregandosene dei civili, come fa Israele.

E chi li ferma?

il punto è sempre che bombardare e aviazione da sole non vincono nessuna guerra, poi devi mettere i “foot on the ground” e a quel punto inizia a tornarti la gente dentro i sacchi neri in patria e la superiorità tecnologica vale quel che vale.

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Si ma il tutto rappresentato come una scenetta di wrestling

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Questo in un paese normale, i maga vorrebbero più sangue

Non sono sicuro che Trump occuperebbe un paese sconfitto.
Secondo me è qualcosa che vuole proprio evitare, l’invio di truppe a monitorare il territorio.
Più facile che mantenga il leader sconfitto come marionetta da giostrare per i festeggiamenti della “pace” e per la gestione interna.

Appunto..si sta parlando di sofferenze che una nazione come gli usa con l arsenale che ha e uno spostamento netto verso il fascismo potrebbe infliggere all occasione

ma mi pare che le sofferenze inflitte in posti come vietnam o corea fossero full might a aparte l’uso delle nuke e l’hanno preso in culo uguale, la supremazia di mezzi e tecnologica è solo un pezzo del puzzle quando si fanno le guerre.

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Forse non ci stiamo capendo. Le guerre sono finite anche perché in usa la gente ne aveva abbastanza.
Ora immaginati se in usa la gente che ne ha abbastanza se ne sta zitta e i nazi urlano di sterminarloi tutti

Basta vedere anche a Gaza, hanno raso letteralmente al suolo la città e i miliziani di hamas stavano tranquillamente dentro i tunnel, la mega superiorità militare non ha ottenuto nessuno vero successo militare se non distruggere le case dei civili e ammazzare qualsiasi persona abitasse nei dintorni di qualsiasi obiettivo dichiarato militare, come ospedali e scuole, pericolosissimi centri di potere di hamas

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tbf, era quello l’obbiettivo principale

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io l’ho capito benissimo il concetto, secondo me non cambierebbe nulla soprattutto nelle fasi iniziali, gli stati uniti non hanno mai usato i guanti di velluto con nessuno nelle guerre dal 45 in poi, fascisti o non fascisti, e l’opinione pubblica è riuscita a far breccia solo dopo un bel po’ di tempo, la guerra del vietnam è durata 20 anni.

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Si, ma oltre a mancare l’opinione pubblica, c’è Trump con un piede nella fossa che ha fretta di ottenere le cose per ritagliarsi il posto più grande nella storia degli Stati Uniti.
I dazi, la guerra lampo in Iran, la pace imposta a Israele nel giro di pochi giorni dopo mesi di carta bianca sui massacri, ecc. dimostrano che è un dittatore che ha fretta.
Inoltre Trump potrebbe minacciare l’uso dell’atomica dopo 2 settimane in cui vede che non ottiene la resa incondizionata con gli armamenti convenzionali. E gli USA hanno mille varianti di armi nucleari tattiche e non per cavillare e non far attivare gli automatismi previsti da Russia e altri.

Con Trump c’è da aspettarsi di tutto.
Ora che ha visto che in Iran e in Palestina ha ottenuto risultati facili con la forza bruta (diretta o tramite Israele), è anche più pericoloso.

Il coinvolgimento diretto USA è durato molto meno.
E cmq ripeto: sul campo non sono mai stati sconfitti. Anzi hanno sempre vinto, solo che con le vittorie non te ne fai gran che se poi ti devi accollare anni di guerriglia che costa soldi, vite umane (ma nemmeno tantissime eh.. se si va a guardare, la guerra in Vietnam e in Iraq sono state molto “economiche” in termini di vite USA, mentre dall’altra parte crepavano letteralmente come mosche) e hai l’opinione pubblica che lentamente si stufa e vuole passare oltre. Ma se l’opinione pubblica pretende una vittoria, a qualsiasi costo, e non si indigna più per i massacri e i bombardamenti indiscriminati, le deportazioni etc, allora abbiamo un grossissimo problema.
Guarda che gli USA hanno fatto una marea di schifezze in queste guerre, ma dovevano farle di nascosto e giustificarle tutte le volte oppure trovare un sistema per insabbiare quando la notizia usciva. Ora è cambiato tutto: abbiamo un governo che mette nei campi di concentramento i suoi stessi cittadini. Che problemi pensi si faccia con un arabo qualsiasi? Già non se ne facevano tanti prima, ora non si devono nemmeno guardare le spalle.

Pensate alla linea temporale in cui la Wagner ha conquistato il potere in Russia e Trump ha un impianto per la ventilazione nella tempia.

Sarebbe stato peggio? Meglio? :asd:


Fra l’altro Trump ha sdoganato l’arroganza del bullo più forte.

Se anche dovesse vincere un democratico alle prossime elezioni (se ci saranno / se vincerà un democratico / se Trump riconoscerà la sconfitta invece di fare un colpo di stato), pensate che il nuovo Presidente USA tornerebbe a chiedere “per favore” e a fare accordi in gruppo con UE o altri alleati, oppure manterrebbe il tono del capo per non mostrarsi debole in patria e anche per propria convenienza?

e io ripeto, si, non hanno però neanche mai vinto in posti come corea o vietnam :asd:
casi diversi ovviamente in iraq e afghanistan dove i problemi li hanno avuti con l’occupazione e non tanto “con la guerra”.

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No guarda non ci siamo :smiley:
Parliamo di battaglie? scontri armati? offensive?
In corea gli usa hanno riportato alcune sconfitte ma altrettante vittorie. In vietnam non mi viene in mente uno scontro diretto tra USA e altri che non si è risolto con una vittoria tattica USA. Trovamela per cortesia perché sarei curioso.
Spesso si parla dell’offensiva del Tet come una sconfitta, ma se vai a guardare gli USA ne uscirono scossi psicologicamente (e l’opinione pubblica disse mobbasta però), ma sul campo fu un bagno di sangue spaventoso per i viet cong che per anni si dovettero leccare le ferite. Non persero la guerra solo perché la contrparte del sud, il ARVN, era messo anche peggio e gli USA iniziarono a pensare - un pò come in Afganista - che forse forse era il caso di lasciare che se la gestissero loro.

parliamo della guerra in generale, non sono guerre che hanno vinto.

da wiki:
Guerra in vietnam:

La guerra ebbe fine il 30 aprile 1975, con la caduta di Saigon, in cui gli Stati Uniti subirono la prima vera sconfitta politico-militare della propria storia, e dovettero accettare il totale fallimento dei loro obiettivi politici e diplomatici.

Guerra in corea:

Gli Stati Uniti non hanno raggiunto l’obiettivo di unire la Corea sotto un unico governo. L’armistizio del 1953 ha confermato la divisione della penisola coreana lungo il 38° parallelo, mantenendo la situazione di stallo e non portando a una sconfitta totale, ma neanche a una vittoria completa